Maurizio Mosca spara a zero
su Ballesi e Lanciani
e apre a Mauro Giustozzi

Il leader di Città Viva: "Ok anche Pistarelli e Conti" - di Mauro Montali -
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mosca pistarelli

di Mauro Montali

“Cos’hanno fatto i signori Giorgio Ballesi e Vittorio Lanciani per candidarsi a sindaci di Macerata? Cos’hanno fatto per la città? Dove sono stati fino ad ora?”
Maurizio Mosca spara a zero contro i due “outsider” della vita politica cittadina. E continua: “La loro è solo superbia. Per carità niente di personale, ma vorrei sapere cos’hanno fatto per ambire ad essere i primi cittadini di Macerata. Non mi piace affatto questo modo di fare”.
Cronache (e siamo appena all’inizio) epifaniche della campagna elettorale comunale. Maurizio Mosca, leader della lista civica “Città Viva” che cinque anni or sono con 1700 voti, di fatto fece vincere la coalizione di centro sinistra è imbufalito. Un pò gli scoccia, e si vede, che altri stiano cercando di prendere il posto suo, almeno quello del 2005, di ago della bilancia. Del resto, lui ancora non sa  cosa fare e come spendere quel piccolo patrimonio che i maceratesi gli consegnarono.

Ripresentare la lista? E con chi? Con quale schieramento? “Io voterei volentieri per Pistarelli, ma anche per Conti e forse, soprattutto per Mauro Giustozzi, persona competente e ottimo amministratore” dice Mosca, riferendosi al centro destra. Ma aggiunge subito dopo: ” Sia chiaro, anche a sinistra ci sono persone di tutto rispetto: da Mandrelli a Mari, da Carancini a Delle Fave o Compagnucci”. Però risulta difficile pensare che Mosca posti organicamente la sua lista a destra. Perchè la sua convinzione, e quella di tutto il suo gruppo, a cominciare da Renato Principi, è esattamente il contrario della “propaganda” della destra. Propaganda che punta tutto del declino generale della città. Senonchè Mosca, su questo terreno, non ci sta. Anche per difendere l’operato della lista civica “Città Viva” all’interno dell’Amministrazione comunale. “Non è vero, Macerata non è allo sfascio, è una comunità vivace. Ho mille esempi di gente che si è innamorata del centro storico, delle sue vie, dei panorami, dello stile neoclassico, delle mura medievali, della sua storia e della sua gente. La qualità della vita è alta, molto alta e non mi va che la mia Macerata venga trattata così”.

Maurizio Mosca rivendica le battaglie vinte dal suo gruppo. “ A partire dalle piscine” dice con orgoglio. Però, non si sa ancora dove “Città Viva” vada a parare. Che la lista, ammesso che si presenti di nuovo, si apparenti con il centrodestra, sembra assai difficile,  per il ragionamento appena fatto. Che vada a sinistra è improbabile, a meno di colpi di scena. E allora? C’è una sorta di stasi, di ripensamento critico in Mosca. Da un lato vorrebbe fare e dare di più.

Perché non si presenta lei come sindaco? “Mi piacerebbe, ma non ho il tempo e forse nemmeno la voglia” risponde lui mentre ci prendiamo un caffè sotto le storiche logge. “Città viva”, questa è la verità, sta tra l’incudine e il martello. Alla fine succederà questo: che Mosca e i suoi si presenteranno da soli. Senza apparentamenti. Per, poi, far pesare alla fine dei conti il proprio peso politico. E anche per contrastare Ballesi e Lanciani. Che Mosca, sotto il profilo della “superbia” politica, proprio non li sopporta. “C’ est moi la lista civica”.

Nella foto di Guido Picchio: Maurizio Mosca e Fabio Pistarelli, lunedì stavano parlando.



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