Vent’anni fa cadeva il Muro, festa grande a Berlino

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(ANSA) BERLINO – La Germania celebra oggi uno degli anniversari più importanti della sua storia, quello dei 20 anni della caduta del Muro di Berlino, che segnò la fine della Guerra Fredda e meno di 12 mesi dopo portò alla riunificazione del Paese. Le celebrazioni sono cominciate questa mattina, poco dopo le 9:00, sotto un cielo grigio di una capitale provata da una pioggia fredda, e proseguiranno fino a sera, quando la caduta del Muro sarà ricreata simbolicamente attraverso un gigantesco effetto domino, davanti alla Porta di Brandeburgo.

Oltre ai circa 100mila visitatori attesi nel cuore della capitale, decine di capi di Stato e di governo – tra i quali il presidente del consiglio Silvio Berlusconi – assisteranno alle celebrazioni. Già ieri sera, sono arrivati a Berlino – tra gli altri – il segretario di Stato americano Hillary Clinton (il presidente Usa Barack Obama non ci sarà) e l’ex presidente sovietico Mikhail Gorbaciov – mentre sono attesi per oggi tutti i leader dei Ventisette. Questi si incontreranno nel pomeriggio al castello di Bellevue, la residenza ufficiale del presidente della repubblica tedesco Horst Koehler. Questa mattina, Koehler e la Merkel hanno partecipato a una messa nella chiesa di Gethsemane, a Prenzlauer Berg, un quartiere a est della città, organizzata dalla Chiesa evangelica e dalla Conferenza episcopale dei vescovi tedeschi.

Nel pomeriggio, alle 15:00, la Merkel, Gorbaciov e l’ex presidente della Polonia, Lech Walesa, faranno una passeggiata simbolica sul ponte Boesebruecke della Bornholmer Strasse: è qui che, alle 21:20 del 9 novembre 1989, i primi cittadini dell’ex repubblica federale tedesca (Rdt) hanno varcato il Muro senza i visti, seguiti da centinaia di migliaia di persone nel giro di poche ore. Il momento più importante della giornata è previsto per questa sera, quando la caduta del Muro sarà ricreata simbolicamente attraverso un gigantesco effetto domino formato da blocchi di polistirolo. Walesa farà cadere la prima ‘tessera’: dall’altro capo del ‘Muro’, ci sarà il presidente della Commissione europea, José Manuel Durao Barroso, e il presidente dell’europarlamento, Jerzy Buzek. La Merkel, che ha incontrato questa mattina il segretario di Stato Usa Hillary Clinton, e nel corso di un’intervista all’emittente pubblica Ard ha tenuto a ricordare al Paese che che “l’unità tedesca non è stata ancora completamente raggiunta” poiché, ha spiegato, l’est e l’ovest presentano ancora “differenze strutturali”. Due decadi dopo la caduta del Muro, la cancelliera ha sottolineato che la disoccupazione nelle regioni dell’ex Repubblica democratica tedesca (Rdt) è ancora oggi il doppio rispetto a quella nell’ovest del Paese. Per questo, ha detto, la “tassa di solidarietà” istituita per finanziare i costi di ricostruzione delle regioni orientali dopo la riunificazione è “ancora necessaria”. Eppure, in questi ultimi 20 anni, la Germania ha investito 1.300 miliardi di euro per ricostruire le regioni dell’ex Rdt.

NAPOLITANO, UNO SPARTIACQUE NELLA STORIA

“La caduta del Muro di Berlino di cui ricorre in questi giorni l’anniversario, nel 1989 segnò uno spartiacque nella storia europea e mondiale del XX secolo come già un’altra tappa aveva segnato, il 9 maggio 1945 la caduta di Berlino”, ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel corso di una cerimonia al Quirinale.

”Si apri’ allora in Germani dell’Est, ma il cambiamento era gia’ cominciato in Polonia – aggiunge Napolitano – la strada per l’affermazione di diritti di liberta’ che erano gia’ stati sanciti nelle Carte costituzionali approvate subito dopo la fine della seconda guerra mondiale, in particolare a Roma e a Bonn, nei paesi in cui erano stati sconfitti il nazismo e il fascismo. Diritti di liberta’ a cominciare dalla liberta’ di espressione, sanciti nella nostra Carta all’articolo 21 e principi democratici da tener sempre cari, da preservare e far vivere in Italia e ovunque”.

MERKEL, ‘9 NOVEMBRE,IL GIORNO PIU’ FELICE’

Il “giorno più felice della storia recente della Germania”: la cancelliera tedesca Angela Merkel ha descritto così, nel suo videomessaggio internet settimanale, il 9 novembre 1989, il giorno della caduta del Muro. Già da venerdì scorso la capitale è invasa da migliaia di visitatori e oltre 100.000 persone sono attese. “Questo giorno ha cambiato la vita di molta gente – ha proseguito la Merkel nel suo messaggio -, inclusa la mia vita”. Per la cancelliera, si è trattato di un “giorno incredibile”, che sarà “molto commovente per molta gente in Germania”, ha commentato. La riunificazione tedesca e l’Unione europea sono sempre state, e lo saranno sempre, due facce della stessa medaglia. “Noi tedeschi – ha proseguito -, non dimenticheremo i nostri vicini e i nostri alleati, che hanno reso possibile la strada verso la riunificazione”. Per questo, la Merkel ha invitato domani nella capitale decine di capi di Stato e di governo di tutto il mondo e il governo tedesco ci tiene affinché tutti i governi dell’Ue siano rappresentati. Ieri è arrivata nella capitale Hillary Clinton e la Merkel ha ricevuto l’ex leader sovietico Mikhail Gorbaciov: con lui, e con l’ex presidente della Polonia Lech Walesa, farà una passeggiata simbolica domani pomeriggio sul ponte Boesebruecke, ex passaggio di confine della Bornholmer Strasse, che veniva utilizzato per l’ingresso dei cittadini della Repubblica federale a Berlino Est. Meno di un anno dopo la caduta del Muro, il 3 ottobre 1990, la Germania festeggiò la riunificazione ufficiale del Paese. Da allora, i vari governi non hanno mai interrotto il processo che ancora oggi punta a cancellare le differenze tra le regioni orientali e occidentali del Paese.



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