Incendio al deposito della Sira:
brucia un pezzo di storia treiese

Sono in corso le indagini dei Carabinieri
- caricamento letture
Print Friendly, PDF & Email

sira2

di Alessandra Pierini

E’ il fuoco il protagonista di questo mesto autunno maceratese e la sua forza distruttiva che annienta si è accanita oggi su quella che per anni è stata la sede di una delle aziende più rappresentative del polo cuciniero di Treia, la Sira.
Il clima che si respira è di altissima tensione sia per le difficoltà incontrate nello spegnere l’incendio sia per i timori dei dipendenti, (una ventina quelli rimasti) che guardano bruciare il loro posto di lavoro nel quale avrebbero dovuto recarsi anche questa mattina. Da giorni erano in atto proteste contro un probabile trasferimento dell’azienda. Striscioni posti all’ingresso posteriore della fabbrica chiedevano che la Sira, azienda storica, restasse patrimonio dei treiesi. Questa mattina il rogo ha riempito completamente di fuoco e fiamme il deposito dell’azienda.

_V4D5847

I Vigili del Fuoco sono intervenuti già alle 6 di questa mattina: “I colleghi sono arrivati molto presto – ci dice Paolo Sossai del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco –  noi del Comando Provinciale siamo intervenuti in un secondo momento per la gravità dell’avvenimento. Stiamo lavorando con 4 mezzi e 13 persone. Il fuoco ha interessato il deposito al piano seminterrato e si esteso per 300 – 400 metri quadri e si sono incendiati materiale legnoso, pvc e plastica sugli scaffali.

Incerto anche il quadro della situazione descritto dal Comandante dei Carabinieri Silvano Rapari: “Questa mattina ci siamo svegliati con questa spiacevole sorpresa. Non conosciamo la natura dell’incendio, nè l’entità del danno. La situazione aziendale è piuttosto particolare con un fallimento in corso e un’azienda ancora operante. C’erano anche delle proteste per il trasferimento della ditta. Quindi saranno molti gli elementi da tenere in considerazione per capire cosa sia accaduto.Un ringraziamento ai Vigili del Fuoco che hanno fatto un lavoro eccezionale rischiando anche molto.”

_V4D5857

“Sono un dipendente della Gap, azienda conduttrice di un ramo d’azienda – ci spiega uno dei presenti – avevo finora un ruolo di progettista. Con l’ottica della dismissione alla Sira era subentrata la Fros s.a.s. poi dichiarata in fallimento. La nostra azienda aveva praticamente affittato un ramo e lavorava. La produzione  c’era.”
Paola Rossi è la curatrice fallimentare della Fros sas  e, piuttosto provata da quanto accaduto, rilascia dichiarazioni frammentarie e criptiche: “La Fros aveva un fallimento in corso e dal 3 giugno 2009 ha definitivamente cessato l’attività. Non ho altro da dire.”
Alle ore 13,00 l’incendio è ormai sotto controllo ma molti restano i dubbi e gli interrogativi.

Foto di Guido Picchio (vietata la riproduzione).

sira1

sira3

_V4D5843



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X