Ezio Bramard “prepara” successi:
dalla Lube all’Italvolley femminile
neo campione d’Europa

Il personaggio

- caricamento letture

bramard

di Alessandra Pierini

La pallavolo è uno sport di squadra e questo è risaputo, ciò che invece è meno evidente è che dietro le quinte operano figure che non scendono in campo, ma sono indispensabili quanto gli stessi giocatori al raggiungimento dell’obiettivo finale, la vittoria. E’ questo il caso del preparatore atletico che soprattutto nei campionati di alto livello si prende cura del benessere fisico degli atleti, presupposto necessario in ogni disciplina. Incontriamo Ezio Bramard, preparatore atletico della Lube Volley e della Nazionale Femminile, appena rientrato dalla Polonia dove, al fianco di Barbolini, è stato uno degli artefici della marcia trionfale delle azzurre, campionesse d’Europa. Ci confessa che ancora ieri sera ha festeggiato con la squadra per il risultato che ha riempito d’orgoglio tutti coloro che operano nel volley e perchè no il popolo italiano, spesso distratto, ma in questi casi di solito fiero dei suoi campioni. Bramard, residente a Cuneo dove gestisce da sempre, in collaborazione con il fratello una palestra rinomata e molto frequentata, è subito tornato a Macerata per riprendere il lavoro con la Lube, in vista dei prossimi impegni di campionato.

Bramard, l’emozione per la vittoria degli Europei è ancora viva e non possiamo che chiederle di tracciare un bilancio del cammino che vi ha portato alla vittoria.

“Il mio bilancio non può che essere molto positivo, non abbiamo incontrato nessun problema, tutto è andato nel migliore dei modi e abbiamo vinto veramente tutto. Le ragazze sono state splendide e hanno lavorato sodo per arrivare a questi risultati perciò lo meritavamo davvero. L’unico rammarico è che mi dispiace che la Guiggi non sia potuta venire perchè anche lei è stata con noi per tutta l’estate, poi però una serie di problemi l’ha debilitata e non era nella condizione di affrontare questo appuntamento.”

europei 2

Lei è ormai abituato a vittorie importanti in diversi campionati di rilievo. Quanti ne ha collezionati finora?

“Ormai sono arrivato a 34 o 35 premi importanti tra Coppe Campioni, solo nel femminile, Coppa Cev, scudetti. Invece mi mancano ancora la Coppa Campioni Maschile, le Olimpiadi e i Mondiali. Per i Mondiali spero di riuscire a colmare questa assenza già il prossimo anno.”

Da quanti anni fa parte dello staff tecnico della Lube Volley e che cosa la lega a questa società?

“Questo è il mio quinto anno con la Lube. Mi trovo benissimo sia con la società che con i giocatori. La Lube è molto ben organizzata e allo stesso tempo la dirigenza e i proprietari sono alla mano e molto gentili. Se sono arrivato qui con Fefè e la motivazione principale era il rapporto di amicizia e stima che mi lega a lui, oggi posso dire di essere affezionato a tutti, nessuno escluso. Ecco perchè continuo a fare ogni volta 690 chilometri per venire a Macerata rinunciando anche a lavorare con squadre importanti che mi stanno praticamente vicino casa.”

Cosa prevede per la Lube nella stagione appena iniziata?

“Abbiamo un’ottima squadra con giocatori importanti. Sicuramente quest’anno il campionato sarà molto equilibrato perchè ci sono squadre che si sono rafforzate e che ci daranno filo da torcere ma noi, dalla nostra parte, abbiamo tutte le carte in regola per far bene. Se devo fare una previsione posso tranquillamente dire che le squadre candidate a vincere sono Piacenza, Trento, Cuneo e naturalmente Macerata.”

Quali saranno i suoi prossimi impegni?

“Innanzitutto continuerò la mia attività principale che è la palestra nella mia città, ho deciso di non seguire quest’anno la squadra femminile di Perugia perchè l’impegno sarebbe stato troppo grande. Ho anche una proposta per l’A2 femminile ma non so ancora se andrà in porto. Prime nell’ordine delle priorità sono la Lube e la Nazionale Femminile.”

Qual è il suo segreto per mantenere le sue squadre in forma?

“In realtà non c’è nessuna formula magica, conta molto l’esperienza. Io ho iniziato nel ’92 con Cuneo e ho portato nella pallavolo un nuovo modo di lavorare per il quale ero guardato con un certo scetticismo dai miei colleghi. Ho introdotto un lavoro pesante, fatto con i pesi che in passato non era ben visto poichè si pensava rallentasse notevolmente l’atleta. Io ho dimostrato invece che è indispensabile arrivando a caricare i giocatori in maniera impensabile in passato. Basta dire che con gli squat Angel Dennis faceva 400 chili e Martino ne fa 370, in passato si superavano a fatica i 100. Altro elemento basilare è l’alimentazione che ho introdotto come punto focale da tenere sotto controllo, soprattutto nel femminile.
Quello che mi dà più soddisfazione è che nei 3 anni in cui ho lavorato con la nazionale non ci sono stati infortuni e lo stesso vale per la Lube. Per l’allenatore poter contare sia negli allenamenti che nelle gare in tutti gli elementi della rosa è un grande vantaggio. Altro motivo di orgolio è che, grazie a un lavoro costante e controllato, i giocatori arrivano alle occasioni importanti in condizioni di ottima forma e il più delle volte questo è un elemento fondamentale.”



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Podcast
Vedi tutti gli eventi


Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X