Rubati due “gabbiani” di Fazzini: “Uno sfregio all’arte”

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(ilquotidiano.it)

GROTTAMMARE – “Il ragazzo con i gabbiani”, la copia in bronzo di una celebre opera dello scultore grottammarese Pericle Fazzini che si trova all’imbocco della pista ciclo-pedonale Grottammare-Cupra Marittima, è stata presa di mira dai vandali che hanno staccato e trafugato due dei tre gabbiani che la ornano nella parte superiore.
La scoperta è avvenuta questa mattina, grazie alla segnalazione di un cittadino che ha allertato l’assessore alla cultura, Enrico Piergallini.

Considerato il valore simbolico di quell’opera per l’intera collettività, il sindaco Luigi Merli lancia un appello agli autori di questo gesto: “E’ un atto a dir poco sconsiderato e fine a se stesso – fa osservare il primo cittadino – Quella statua è solo una copia in bronzo e i due gabbiani trafugati non hanno alcun valore reale per chi ha compiuto il gesto. Per la nostra città, invece, è un danno gravissimo, per l’alto valore simbolico che quell’opera rappresenta. Pertanto, a nome dell’intera comunità grottammarese, faccio appello a chi in questo momento ne è in possesso di trovare il modo di farceli ritrovare”.

“Una ferita impressa nella coscienza civile della città – aggiunge l’assessore alla Cultura Enrico Piergallini – in questo momento, spero che tutti si sentano in dovere di contribuire alla scoperta dei responsabili e al ritrovamento del moncone della scultura. E’ uno sfregio all’arte e alla cultura della città che non può restare nel silenzio”.

La statua è una delle 6 fusioni in bronzo dell’opera originale in legno di Pericle Fazzini e rappresenta un ragazzino nell’atto di raccogliere qualcosa da terra (probabilmente una conchiglia); la figura del giovane era ornata nella parte superiore da tre gabbiani.

La statua è di proprietà pubblica. Fu acquistata dall’amministrazione comunale nel 2004 per rendere omaggio all’illustre concittadino con l’istituzione di un “Percorso Fazziniano”. L’obiettivo era quello di celebrare la poetica artistica dello scultore attraverso un itinerario che dal mare raggiungesse il Museo del Torrione (sede di una collezione di opere) e di cui quella statua rappresentava il punto di partenza ideale.
Fu infatti collocata il 4 luglio 2004 in una zona particolarmente cara a Fazzini, lo stesso luogo in cui secondo alcuni studiosi fu concepita.



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