Sono 113 i candidati a sindaco
Solamente 14 le donne
Elezioni comunali - Numeri e curiosità -

Il 6 e 7 giugno, insieme alla elezioni provinciali, come noto in 44 Comuni della provincia di Macerata si voterà anche per l’elezione del Sindaco e per due di questi Comuni il risultato è pressoché scontato con la riconferma dei primi cittadini uscenti. Sia a Cessapalombo che a Monte San Martino, infatti, i rispettivi sindaci attuali, Giammario Ottavi e Valeriano Ghezzi, risultano unici candidati per il quinquennio 2009-2014.
Al contrario 22 Comuni avranno sicuramente un Sindaco diverso dall’attuale. Si tratta dei 13 centri maceratesi dove il sindaco ancora in carica si trova alla conclusione del suo secondo consecutivo mandato, e non è pertanto rieleggibile, e di 9 Comuni dove il sindaco attualmente in carica non ha presentato la candidatura per aspirare ad un nuovo incarico.
I primi di questa serie di Comuni sono Appignano, in cui si confrontano tre candidati: Guido Stacchiotti, Vincenzo Calamante, Osvaldo Messi, Caldarola (Sergio Grasselli, Tiziana Rosa Riccardi, Mauro Capenti), Colmurano (Andrea Seri, Ornella Formica Salvucci), Fiuminata (Mario Roscioni, Carmelo Grasso, Vito Rizzo), Matelica (Paolo Sparvoli, Massimo Montesi, Alessandro Casoni), Montefano (Carlo Carnevali, Maurizio Storani), Montelupone (Rolando Pecora, Roberto Ottavini, Giuseppe Ripani), Pieve Torina (Luigi Gentilucci, Alessio Marchetti), Poggio San Vicino (Alessandro Montanari, Simone Valentini), Porto Recanati (Massimo Montali, Lorenzo Riccetti, Rosalaba Ubaldi, Anna Rombini), Recanati (Giulio Affricani, Michele Moretti, Roberto Bartomeoli, Enzo Marangoni, Francesco Fiordomo, Daniele Massaccesi), Sant’Angelo in Pontano (Eraldo Mosconi, Tarcisio Marzaletti), Sarnano (Franco Ceregioli, Paolo Tiberi, Baldo Alessandrini).
I nove Comuni che avranno sicuramente un nuovo sindaco perché l’attuale non si presenta candidato sono: Acquacanina (candidati Giancarlo Ricottini e Angelo Ferri), Camerino (Sandra Gentili, Dario Conti, Corrado Zucconi Galli Fonseca), Camporotondo di Fiastrone (Giulio Belli, Giorgio Diletti), Gagliole (Alberto Mariotti, Gianfabio Giorgioni, Mauro Riccioni), Gualdo (Agata Joanna Smosarska, Giovanni Zavaglini), Montecavallo (Pietro Secoli, Erasmo Riversi, Sandro Germoni, Cristina Guidi), Ripe San Ginesio (Luigi Mariotti, Paolo Teodori), Serravalle di Chienti (Gabriele Santamarianova, Marco Cruciani), Visso (Carlo Ballesi, Giammarco Mariani, Giancarlo Rosi).
Ecco invece i rimanenti 20 Comuni dove il Sindaco uscente (il primo tra i nomi indicati tra parentesi) figura tra i candidati: Apiro (Settimio Novelli, Michela Molinari), Belforte del Chienti (Dino Catalini, Mario Antinori), Castelsantangelo sul Nera (Paolo Riccioni, Giulio Travagliati), Cingoli (Gianfilippo Bacci, Filippo Saltamartini, Giuseppa Salomoni in Bury), Fiastra (Claudio Castelletti, Mario Sestili), Fiordimonte (Giovanni Casoni, Massimo Citracca, Luigi Cicconi), Loro Piceno (Daniele Piatti, Giuseppe Galletti), Mogliano (Silvano Ramadori, Flavio Zura), Montecassiano (Mario Capparucci, Leonardo Catena), Montecosaro (Stefano Cardinali, Reano Malaisi, Antonio Basili), Monte San Giusto (Franco Bordoni, Mario Lattanzi, Florindo Mancinelli, Massimiliano Castagna), Pievebovigliana (Sandro Lucani, Luigi Marchetti), Pioraco (Giovanni Battista Torresi, Enzo Bonacucina, Pier Paolo Giuli), Pollenza (Sabrina Ricciardi, Adriana Maccari in Leo, Luigi Monti), Potenza Picena (Sergio Paolucci, Francesco Acquaroli, Paolo Malatini), Sefro (Mario Pierozzi, Secondo Biordi), Serrapetrona (Adriano Marucci, Sandro Mogliani, Giampiero Feliciotti), Treia (Luigi Santalucia, Roberto Salvi), Urbisaglia (Roberto Broccolo, Orietta Vissani, Francesca Sincini), Ussita (Sergio Morosi, Roberta Conti).
Complessivamente nei 44 Comuni maceratesi che rinnovano gli organi comunali i candidati a Sindaco sono 113, di cui 14 sono donne. Gli elettori interessati sono circa 140 mila.
Quanti Comuni sono?
15?
23???
QUARANTAQUATTRO COMUNI in cui SOLO 144 MILA elettori (ma i votanti saranno un 20-30% in meno!!) eleggeranno 44 Sindaci.
Ma 44 Comuni significa, per quanto grandi o piccoli che siano, 44 Giunte, 44 Consigli Comunali, 44 Uffici Tecnici…. Insomma un immenso spreco di soldi in quanto poi, i Comuni, hanno pochissime risorse finanziarie e incidono molto poco nel territorio.
Una delle ipotesi che, ognit anto circola, è quella di ELIMINARE le Province ed accorpare i Comuni.
Ipotesi interessante: i Comuni più piccoli fanno un MACRO Comune (intorno ai 100.000 abitanti)….
Quindi avremo UN Sindaco (e non 15), UN Consiglio Comunale di 40 eletti (e non 14 con oltre 100 eletti), un UNICA Giuta di 8 eletti (e non 15 con oltre 60-70 eletti) Un UNICO Ufficio Tecnico con conseguente RISPARMIO di risorse.
Cioè si risparmierebbero decine, centinaia di migliaia di euro l’anno che potrebbero essere investiti nel territorio (strade, infrastrutture, scuole, servizio urbano) e si finirebbe di avere polizia municipale in “compropietà”, si finirebbe di avere decine di ufficietti locali che non servono a nulla, decine di segretari comunali, decine di membri di commissioni, enti, partecipate……..
…………Pensate un pò, tanto per fare un esempio, il CONSMARI avrebbe SOLO 4-5 DELEGATI di 4-5 macro Comuni e non (come ora) 30-40 delegati di 20-30 Comuni (pagati con i soldi pubblici).
In OGNI Comune reterebbe aperta l’anagrafe e un ufficiio distaccato per le pratiche (carta identita, richieste, ecc.) ma ci sarebbero DECINE e DECINE di uffici che potrebbero essere chiusi con un NOTEVOLE RISPARMIO di denaro Pubblico.
Inoltre gli ELETTI (ora abbiamo assessori e consiglieri eletti con 50-80 voti su 14.000 votanti… cioè che rappresentano lo ZERO assoluto) CON AL PREFERENZA UNICA su un Macro Comune di 100.000 abitanti dovrebbero raccogliere centinaia e centinaia di consensi, quindi essere veramente “poplari” e quindi SALTEREBBERO cordate, imposizioni dei partiti, pastine varie tra i candidati….
… Provate ad immaginare: un Consigliere non potrebbe più essere eletto solo perchè ha un bacino di voti del “padrino” di turno…….
…………Un consigliere non potrebbe certo fare l’assessore con 12 voti, ma nemmeno con 200 sarebbe eletto in quanto in un MACRO Comune gli eletti in Consiglio avrebbero centinaia e centinaia di voti, probabilmetne MIGLIAIA e rappresenterebbero VERAMENTE gli ELETTORI.
Cioè in sostanza agli elettori DOVRANNO ESSERE PRESENTATI SOLO I “MIGLIORI”, i più capaci, i più bravi, i più competenti.. E non certo, COME ACCADE ORA, i galoppini di partito, gli omini di paglia.
Con i Macro Comuni le mezze calzette non andrebbero in Consiglio e i Pariti sarebbero “costretti” a presentare persone competenti, capaci di raccogliere non 50 voti (tra i colleghi di ufficio o i clienti dellos tudio di avvocato) ma 400-500-1.000