L’onorevole De Michelis a Macerata
per appoggiare la lista
“Una forza per cambiare”

Domani, lunedì 1 giugno, alle ore 17,30, presso l’hotel Claudiani di Macerata, si terrà un incontro con l’ex pluriministro On. Gianni De Michelis, in visita ufficiale a sostegno della lista provinciale “Una forza per cambiare”, collegata al candidato presidente Franco Capponi.
La visita dell’esponente di spicco del socialismo italiano testimonia la presenza della cultura socialista e riformista all’interno del progetto “Una forza per cambiare”, in cui convivono esperienze importanti, come quella cattolica, quella repubblicana e quella liberale, insieme ad un consistente innesto di società civile ed a personalità provenienti dal mondo delle associazioni.
L’attuale presidente dell’IPALMO(Istituto Per l’America Latina ed il Medio Oriente) e deputato europeo uscente avrà modo, inoltre, di toccare il delicato tema della crisi economica, elaborando nuove risposte, modellate e ritagliate su misura per il nostro territorio, che si contraddistingue per le molteplici risorse.
Il meeting, a cui parteciperanno tutti i candidati alla carica di consigliere provinciale della lista del territorio ispirata dal sindaco di Recanati Fabio Corvatta, sarà un’occasione di confronto pubblico con la cittadinanza, per costruire assieme una nuova idea di provincia, all’insegna della collegialità, della sussidiarietà, della sobrietà e della concretezza.”
Ci mancava solo De Michelis…
Il PDL dice di essere un partito o un soggetto nuovo della politica italiana attuale, ma potete spiegarmi come si può affermare una cosa del genere quando a livello nazionale il PDL ha al suo interno gemnte come La Malfa, De Michelis, Rotondi, Cirino Pomicino ecc? La verità è che anche il PDL così come il PD debbono cambiare leadrer e nel centrosinistra vedrei bene Bersani, Soru, Renzi o Letta, mentre nel PDL vedrei bene la Moratti o Formigoni.
De Michelis, Cicchitto, Brunetta, Tremonti, Sacconi …. Tutti con la tessera del vecchio PSI passati con il centrodestra.
Evidentemente, quando erano nel PSI, dovevano essere veramente confusi e avevre poco chiare le idee di democrazia e libertà.
Un socialista non puà essere nel centrodestra