L’esercito dei pipistrelli
“Consideriamoli amici dell’uomo”
di Alessandra Pierini
Lo sapevate che… I pipistrelli amano la nostra provincia tanto che sono presenti in almeno 14 specie differenti? Se a molti, pensando ai pipistrelli, verrà in mente l’immagine di un raccapricciante topolino alato, che si attacca ai capelli o succhia il sangue dal collo, a molti altri risulterà più facile associarli a Batman, il supereroe che sconfigge il male. E’ proprio in questa ottica che vogliamo vedere i nostri “amici” pipistrelli e abbiamo anche le basi scientifiche per considerarli così. Ci spiegano la loro utilità Paolo Forconi e Maurizio Fusari dello Studio Faunistico Chiros, che ha sede a Sforzacosta: “In Italia i pipistrelli, scientificamente chiamati Chirotteri, si nutrono di insetti e questo li rende particolarmente utili. Trentaquattro sono le specie presenti nel nostro paese, alcune molto comuni e diffuse ovunque, altre sempre più rare a causa dell’inquinamento e della distruzione di alcuni habitat, come i boschi secolari. Ogni specie ha i suoi gusti: quelle che volano a quote più alte prediligono piccoli ditteri (mosche); quelle che si vedono spesso attorno ai lampioni amano zanzare e farfalle notturne; mentre quelle che cacciano nei prati cercano coleotteri. L’utilità di questi animali è dovuta al fatto che ogni pipistrello mangia fino a 2.000-3.000 zanzare ogni notte.”Quindi i pipistrelli rappresentano un elemento fondamentale del nostro ecosistema e i nostri amici zoologi stanno facendo davvero molto per valorizzarne l’importanza e per proteggerli.
“Da circa un anno – ci raccontano – è balzata alle cronache la vicenda di due proprietari di un edificio nel centro storico di Esanatoglia, Mario Stefanangeli e Maria Teresa Benedetti, che hanno scoperto la presenza di una numerosissima colonia di pipistrelli nella cantina della loro abitazione.Fortunatamente i proprietari si sono dimostrati persone di cultura e non hanno fatto come molti che cercano di risolvere il problema eliminando tutto, compresi i pipistrelli. Hanno invece avvisato il Corpo Forestale di Matelica che ci ha prontamente chiamato per fare un sopralluogo. Con una telecamera ad infrarossi ne abbiamo contati circa 700 esemplari di tre specie differenti, a luglio 2007 e circa 260 esemplari a luglio 2008. In quest’ultimo periodo, grazie a un sofisticato strumento che registra gli ultrasuoni dei pipistrelli chiamato bat-detector, sono stati stimati 80 Ferro di cavallo maggiore, 29 Ferro di cavallo euriale e 148 Vespertilio smarginato. Riguardo a quest’ultima specie, il sito ospita l’unica grande colonia nota in Regione. I proprietari si sono mostrati piacevolmente sorpresi di questa scoperta e incoraggiati e sostenuti anche dalla figlia, per ora sono disponibili a non disturbare la colonia e a trovare una soluzione che permetta la convivenza con questi utili animali.”
Evidentemente Macerata, pur godendo di una patrimonio veramente eccezionale di chirotteri, non è la sola zona interessata.
“Diverse Amministrazioni hanno compreso l’utilità di questi animali – ci illustrano gli zoologi del Chiros Studio – il Comune di San Benedetto del Tronto ha predisposto più di 50 cassette per pipistrelli (bat box), al fine di ridurre la presenza delle zanzare con un metodo biologico, così anche il comune di Fiesole in Toscana. La Provincia di Arezzo ha affittato un immobile in cui si riproduce una colonia di 250 femmine di Vespertilio smarginato ed iniziative di questo genere sono sempre più comuni.
Inoltre, l’Italia ha ratificato il Bat agreement, un accordo europeo per la protezione dei pipistrelli che prevede il censimento dei rifugi per cui saremo grati a quelle persone che volessero segnalare la presenza di colonie con più di 10 individui (chiros.studio@libero.it; 0733.201702; 328.7575564; 328.1662427). In cambio forniremo le foto e dei consigli su come tutelare questi animali così fragili, così sensibili e così utili”
Concludiamo con i consigli dello StudioChiros su come ristrutturare una casa senza danneggiare i pipistrelli.
“È evidente come i lavori di ristrutturazione degli edifici possano costituire un serio problema per la conservazione dei pipistrelli. Tuttavia bastano semplici accorgimenti e gli interventi possono essere realizzati nel pieno rispetto di questi animali che sono inoltre protetti dalle leggi nazionali ed internazionali. A seconda dell’interesse naturalistico delle specie presenti, della tipologia dell’intervento e del suo grado di urgenza e necessità, verrà scelta la soluzione operativa più opportuna e a minor impatto valutando soluzioni alternative. Se il locale utilizzato dai pipistrelli deve essere reso abitabile si può lasciare un piccolo spazio come un sottotetto oppure una parte del locale in modo tale da ottenere una parte isolata ad uso abitativo e una parte utilizzabile dai pipistrelli.Inoltre, occorre rispettare i periodi di riproduzione ed ibernazione tenendosi dai lavori rispettivamente nei periodi aprile-ottobre o novembre-marzo. Lasciare delle aperture nei rivestimenti interni sotto le tegole o impiegare tegole con fori di aerazione idonee al passaggio dei pipistrelli. Occorre evitare l’impiego di composti chimici tossici per il trattamento del legno; vanno invece utilizzati prodotti a base di piretroidi di sintesi (permetrina). Qualora si evidenzi l’impossibilità della tutela si provvederà a escludere i pipistrelli dai locali chiudendo le vie d’accesso da essi utilizzate. L’intervento dovrà essere assolutamente incruento ed effettuato in modo tale da garantire che nessun esemplare rimanga intrappolato all’interno dell’edificio.”

