Martino, attore di opera a 5 anni:
“Mia madre è Madama Butterfly”

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MACERATA OPERA FESTIVAL – Martino Compagnucci è stato selezionato per interpretare il piccolo sul palco dello Sferisterio. il racconto della “vera” mamma Serena: “Si è calato pienamente nella parte grazie ad una squadra fantastica”

Martino Compagnucci con i marinai della Butterfly

Migliaia di occhi hanno assistito nelle scorse settimane di Macerata Opera Festival allo spettacolo nello spettacolo in “Madama Butterfly”. Uno scricciolo biondo che, con innata professionalità e completamente a suo agio, senza lasciarsi minimamente spaventare dall’enorme palco dello Sferisterio, capace di intimorire i più grandi cantanti del mondo, ha incarnato i panni del figlio nato dall’amore tra Cio Cio-San (Madama Butterfly e Pinkerton). In braccio alla sublime Maria Josè Siri, ne ha seguito i movimenti con naturalità e, pur non pronunciando neanche una parola, la sua presenza scenica è passata tutt’altro che inosservata
Il piccolo, nell’ultima recita, domenica scorsa ha persino afferrato al momento dei saluti la bacchetta del Maestro, salito sul palco, e ha salutato sventolandola in aria come un navigato artista.

Martino in scena (Foto Tabocchini)

In molti si sono domandati se il bambino fosse figlio d’arte, se avesse dei genitori sul palco. Niente di tutto questo. Martino Compagnucci, 5 anni, vive a Macerata, nella frazione di Villa Potenza. E’ stato scelto durante una selezione. «Ho letto su Cronache Maceratesi del provino – racconta la “vera” mamma Serena Cappellacci – e gli ho detto che saremo andati a vedere, senza creare in lui nessuna aspettativa. Lui mostra doti artistiche, gli piace colorare, disegnare e ho pensato che poteva essere una bella esperienza».
Martino è stato scelto ed è iniziata la sua avventura fatta di preparazione, prove, anche nei giorni festivi: «Non si è mai lamentato – prosegue la mamma – neanche quando gli dicevo che non saremmo potuti andare al mare. E’ stata una rivelazione, ci si è dedicato e impegnato. Naturalmente il merito non è stato solo suo, è stato fatto un lavoro di squadra incredibile, ha avuto grande attenzione in un clima di confidenza».

I preparativi

Così in breve, il piccolo Martino che non aveva mai ascoltato una canzone lirica è entrato nella parte e ha cominciato a cantare le arie che sentiva sul palco anche a casa, mentre colora o gioca.

«Dopo la prima – ricorda la mamma  – Pinkerton (il tenore Antonello Palombi ndr) è venuto a salutare Martino e lui gli ha detto “Ciao papà”. Era proprio entrato nella parte».
Dietro le quinte, in attesa di entrare in scena, nel secondo atto, intorno alle 23, Martino aspetta con la mamma: «Ci portiamo giochi e colori per tenerlo sveglio, perchè per lui è piuttosto tardi. Con noi ci sono degli assistenti di scena che non ci lasciano mai».
Mamma Serena, quindi non lo ha mai visto recitare ma la gioia di vedere il suo grande entusiasmo le basta.
Intanto Martino si prepara per l’ultima replica, sabato 12 agosto alle 21 e per portare nel cuore il ricordo di un’esperienza memorabile.

Martino Compagnucci in scena (Foto Tabocchini)

 

Alessandra Pierini
Scritto da

mamma di Riccardo e esperta di parole. La sua penna è una bacchetta magica, per questo il suo soprannome è “Stilo”. Trasforma l’attualità di Macerata e provincia in articoli e racconti avvincenti.



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