La pioggia batte la Lube
e la musica di Tiziano Ferro
Festa rovinata dal maltempo. Inaugurato dal ministro Rotondi il nuovo stabilimento
di Maurizio Verdenelli
Stabilimento bagnato, stabilimento fortunato. Anche se Luciano Sileoni dal palco si è lasciato sfuggire un desolato “semo sfigati !” Al primo devastante scroscio della bufera che in ritardo di 10’ sul bollettino meteo si è rovesciata su quasi 2800 ospiti Lube.
Erano tuttavia trascorsi 90’ dall’inaugurazione dei nuovi stabilimenti da parte del ministro Rotondi e del vescovo Giuliodori, presente l’assessore Giannini. Una factory scintillante che colloca ora il marchio Lube al top in europa.
Poi tutti –ministro, patrons, autorità, il presentatore Notari e le sue strepitose vallette- al buffet propedeutico alla cena allestita impavidamente all’aperto ai piedi del grande palco.
Scoccavano intanto le fatali 20,20 quando il cielo veniva invaso da una nuvolaia minacciosa banamente esorcizzata da Notari il quale aveva intanto presentato Luciano Sileoni e Fabio Giulianelli agli astanti in parte ancora indecisi se lasciare il riparo dove avevano consumato l’aperitivo affrontanto in campo aperto la cena. Inutilmente Sileoni aveva esortato “i renitenti” eppure “Lauro” (Costa ndr ) a prendere posto . Così sul finire della sua relazione intorno alle carenze infrastrutturali della val potenza, annunciate da un bombardamento di tuoni si sono aperte le cataratte del cielo. Il fuggi fuggi non ha risparmiato alcuno. Neppure mons. Giuliodori che ha avuto appena la forza di sorridere a chi gli parlava di “diluvio universale “ né il ministro soccorso dall’ ex presidente della provincia Capponi, né gli altri ex assessori provinciali (assente Pettinari) .
Tutti quanti a quel punto avevano appena finito di gustare le “ lasagne dello chef” servite da catering bolognese.
Rifugio per tutti lo stesso stabilimento “degli aperitivi” dove si sono registrati spogliarelli semi integrali (tra questi paparazzatissimo quello di Guido Picchio), per liberarsi dei panni fradici ed indossare le magliette Lube .Doveroso separè invece per Rotondi la sua scorta, sponsorizzati anch’essi “ forzatamente “ dall’asciutto indumento messo a disposizione dalla Lube. Centinaia di magliette cuciniere sono cosi “fiorite” all’improvviso tanto da far pensare per assurdo che tutto fosse stato macchinato da un pubblicitario eccentrico nemico delle previsioni meteo!
Se la cena ( a seguire gnocchetti, tacchino, vitello, pollo, panna cotta) è andata in scena seppure self service al coperto, l’unico evento che non è stato possibile mandare avanti è stato il concerto di Tiziano Ferro. Rinviato, con sommo dispiacere di migliaia di ragazzine .
(Foto di Guido Picchio)




















Finalmente adesso probabilmente abbiamo capito almeno a cosa serve questo Ministro……
Prima o poi, speriamo, comprenderemo le funzioni anche di alcuni altri.
Cronaca impeccabile tranne che per una inesattezza. Pettinari era presente e credo che abbia condiviso con tutti gli astanti abbondanti secchiate d’acqua.
Ringrazio l’amico sindaco di Sant’Angelo in Pontano, Eraldo Mosconi che mi concede l’opportunità di ‘ritornare’ sul mio pezzo (in gergo giornalistico si defenisce l’operazione:’ribevuta’) e fare chiarezza.
In effetti l’esigenza primaria della brevità, toglie spesso spessore e qualche vivezza alla narrazione. Quando io dunque scrivo che Tonino Pettinari, segretario regionale Udc e coordinatore del nascente Partito della Nazione, era assente intendo riferirmi esclusivamente ai tavoli che hanno ospitato (per un breve lasso di tempo, ahinoi, a causa del maltempo) gli ex amministratori della Provincia.
Su quei tavoli l’ex presidente dell’amministrazione provinciale, mandata di recente a casa dal Consiglio di Stato, non c’era. Pettinari – che al di là dei suoi ruoli presenti e passati in politica è sopratutto dirigente del comune di Treia- era infatti stato fatto espressamente accomodare sui tavoli dei ‘Dipendenti ed Amministratori’ del municipio treiese, sul cui territorio sorge la Factory Lube. In questo caso, l’organizzatore facendo prevalere dell’invitato il ruolo lavorativo su quello politico. Come dargli torto? Peraltro nessuna polemica era a valle di tale decisione: infatti Pettinari, responsabile del servizio di Polizia amministrativa, aveva collaborato all’evento (per le determinazioni a carico dell’ente locale) con lo stesso patron Luciano Sileoni. Semmai qualche remora poteva forse nutrirla, Tonino, nei confronti del ministro Rotondi, in passato esponente di rilievo nell’Udc. Sarà stato dunque per questo che il n.1 dell’Unione di Centro nelle Marche ha fatto il suo ingresso alla festa Lube solo qualche minuto prima che fossero serviti i vincisgrassi (che il catering bolognese ha definito nel menù più emilianamente “Lasagne dello Chef”) …e che pure esplodessero i tuoni annuncianti la tempesta che induceva di lì a poco ma prontamente il bravissimo Paolo Notari dal palco ad ordinare un provvidenziale ‘spegnete le luci’ per evitare guai peggiori?
Non mi hanno invitato ed ecco il giusto epilogo…
vi sai di monito la prossima volta….
meno politici e piu’ fans!!!
;)))