“Multe, piccioni e telecamere,
ecco i mali del Centro Storico”

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di Eros Mandolesi

e Beatrice Cammertoni

Negozi semivuoti, vie del corso poco popolate. Cosa sta succedendo al centro storico di Macerata? Ha forse perso il suo appeal rispetto ai centri commerciali della provincia? Risente della crisi economica che attanaglia questo inizio 2009 o è poco valorizzato?
Sono molte le risposte che si potrebbero dare a queste domande, ma sta di fatto che le visite in centro sono sempre più legate a lavoro e studi o per lo meno molto rapide.
Il problema non è solo locale: lamentano problemi simili anche altre città ben più grandi di Macerata, tuttavia assume da noi delle tinte particolari, legate non solo alle dimensioni del nostro borgo ma anche a come le sue caratteristiche vengono gestite dalle istituzioni.
Raggiungere il centro a piedi non è impresa da poco se si lascia la macchina nei grandi parcheggi periferici dello Sferisterio e di via Garibaldi. Le strisce blu meno distanti dal corso costano care. Piazza della Libertà, durante il giorno non è accessibile alle auto: chi infrange le norme e viene ripreso dalle telecamere di via don Minzoni va incontro a multe salatissime.
Cronache Maceratesi ha raccolto le voci dei negozianti, categoria che risente in modo particolare del “malessere” che colpisce il cuore della città. A preoccuparli maggiormente, infatti, non è la crisi economica, che pure è molto sentita in questo periodo, bensì il progressivo disinteresse dei cittadini per il fiore all’occhiello della città, causato da una scarsa politica gestionale di chi occupa le diverse poltrone comunali.
Ademaro Castellani, proprietario dell’omonimo negozio di abbigliamento in corso della Repubblica critica in particolare l’intervento per la messa in sicurezza della chiesa di San Filippo. L’impalcatura ormai da sei anni si impone sulla facciata che da sulla via, ed i lavori non sono ancora stati avviati: la copertura è divenuta negli anni tana per ratti, gatti e piccioni ”Dovreste vedere cosa c’è la dietro!”. E prosegue “Qualche anno fa era la via per eccellenza del nostro centro storico, oggi è un mortorio dove ogni tanto passa qualche buona anima. Sono 23 anni che ho la mia attività in centro e Macerata; così deserta non l’ho mai vista”. La critica al sindaco ed ai suoi provvedimenti è molto dura: “Hanno rovinato la città”.
Anche la crisi economica purtroppo grava sulle spalle dei commercianti. “Era dal dopoguerra che non si viveva più una situazione del genere”.
“Chiuso per problemi igenico-sanitari, causa piccioni”: la vetrina del negozio d’intimo Level Elevel riporta questa scritta per motivare la chiusura che ormai si protrae da diverse settimane. I dipendenti sono rimasti senza lavoro dopo aver passato mesi e mesi a cercare di limitare i danni dei volatili senza aver avuto risposte dall’amministrazione comunale(vedi: https://www.cronachemaceratesi.it/?p=3147).
Jenny Luppoli, commessa del negozio di abbigliamento “The King”, parla di un centro storico in ripresa anche se lontano dalle presenze di qualche anno fa. Nonostante la crisi anche le vendite sembrano risalire, grazie agli sconti ed alle scelte delle linee più giovanili. Le iniziative che gli enti locali dovrebbero promuovere per rilanciare le vie del corso riguardano, a suo avviso, la promozione dei prodotti delle varie attività commerciali.
Eleonora Vipera del negozio Nara Camicie, propone invece di lasciare più parcheggi non a pagamento, così da invogliare maggiormente le persone a vivere il centro storico piuttosto che raggiungere i centri commerciali fuori città. Dal punto di vista commerciale anche per il suo negozio la situazione non è rosea, tuttavia la crisi si sta ammortizzando.
Un messaggio positivo su questo momento di difficoltà economica arriva da Fabio Francioni, del negozio Benetton: qualità ed esperienza sono stati gli ingredienti contro i problemi di questo ultimo periodo. Quella che descrive per il centro storico però è al contrario una situazione non affatto positiva: la “passeggiata” va a fasi alterne e l’interesse è saltuario. A questo c’è da aggiungere che enti e istituzioni sembrano a suo avviso puntare più su periferie e centri commerciali. Macerata soffre problemi di accessibilità, mentre per arrivare a Piediripa si è quasi canalizzati. Possibili soluzioni? A suo avviso bisognerebbe promuovere mercatini ed eventi culturali, migliorare la viabilità del centro e sacrificare alcune isole pedonali del centro storico che nel tempo si sono rivelate solo un cappio al collo. Non è il caso del negozio Benetton ma alcune attività che non hanno un riferimento in un marchio affermato e ricercato hanno subito i provvedimenti del Comune in modo molto dirompente.
Corrado Leoni, faccia nota a tutti coloro che acquistano Cd o biglietti per concerti da Pietroni, propone un giudizio molto più negativo sulla situazione delle vie del centro: “È catastrofica”. Telecamere e vigili dalla multa facile sono stati estremamente negativi e la situazione non potrà che peggiorare se non verrà cambiata la politica a monte del sistema dei parcheggi. La proposta è di alternare giorni in cui i parcheggi siano gratuiti o comunque con prezzo agevolati ad altri in cui si paghi una tariffa ordinaria: purtroppo Macerata è in collina, parcheggiare distanti per non spendere una cifra eccessiva è scomodo e faticoso.
Non sufficientemente valorizzato, non accessibile e non attrattivo: questa la prospettiva dei commercianti sul centro storico. Come espresso efficacemente da uno dei negozianti intervistati da Cronache Maceratesi “viviamo di immagine, il centro storico in questo momento è una vetrina spenta”.


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