L’Accademia cresce,
garantisce occupazione
e lancia la sfida al futuro

In dieci anni raddoppiato il numero degli iscritti

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moschini

di Maurizio Verdenelli

Il 60% trova un lavoro coerente con il proprio percorso di studi. Un altro 30% trova comunque occupazione. Dati di un qualsiasi istituto alberghiero che qualifica cuochi e camerieri, preziose risorse umane delle quali ristoranti ed hotel –in Italia ed in Europa- sono costantemente alla ricerca?

Macchè! Non ci crederete ma le seriazioni appena citate appartengono ad una ricerca disposta da Franco Moschini. Non già come presidente Frau (non essendo il prestigioso marchio tolentinate, come noto, una Scuola o un’Università) ma come presidente, da un anno, dell’Accademia di Belle Arti di Macerata. Ed è normale per un manager come lui avere confidenza con termini come marketing, brand, mission, target e soprattutto ‘ricerca di mercato’. Ed allora l’indagine mai commissionata in precedenza (ohibo!) si è posta prioritariamente la seguente domanda: “Perché iscriversi ad un’Accademia di Belle Arti?”. Che sembra dire: “Ma tu da grande cosa vuoi fare veramente?”. Ed invece no! Se le risposte –tutte di valore annota la direttrice, anzi la direttora come chiede lei, l’arch. Anna Verducci- sono state scontate (“Per passione, per assecondare un talento interiore, per amore dell’arte ”) del tutto sorprendente è risultato l’esito dell’inchiesta che ha coperto gli ultimi cinque anni in riferimento alle possibilità occupazionali degli allievi. Il dato del 60% di occupati nei settori delle Arti visive, progettazione ed arti applicate, comunicazione e didattica dell’Arte -citiamo i tre dipartimenti dell’offerta formativa dell’Accademia- è dunque rilevante considerando pure che esistono su un campione di 100 diplomati, almeno 15 laureati che vivono del proprio talento come artisti affermati. Non provengono forse da Macerata Dante Ferretti ed Enzo Cucchi?

Di questo e pure di altro –ad es. che in 10 anni l’Accademia ha raddoppiato il numero degli iscritti da 350 a 700– si è parlato nell’aula Svoboda in una conferenza stampa aperta al pubblico. In prima fila il sindaco di Montecassiano, Mario Capparucci, a testimoniare la prossima apertura di un polo di eccellenza sul restauro nel proprio comune, a servizio del sistema archeo-museale.

“L’Accademia di Macerata – ha detto in apertura Moschini- è nella speciale graduatoria la terza in Italia ed è l’unica che offre la possibilità di conseguire diplomi di laurea di 1. e 2. livello”.

L’arch. Veducci ha elencato i corsi di laurea: “Sono dieci: Decorazione, Grafica, Pittura, Scultura, Restauro, Progettazione artistica per l’Impresa, Scenografia, Nuove tecnologie dell’arte, Comunicazione e Valorizzazione del patrimonio artistico contemporaneo, Didattica. L’offerta formativa si estende con master di 1. livello in: Illustrazione, Light Design, Teatro musicale e video maker e con master di 2. livello in: Organizzazione di grandi eventi, Videogame maker e Grafica”.

Presidente e direttrice hanno annunciato nuove iniziate. Insieme con quella di Montecassiano ci sono inoltre in cantiere: 1) a Macerata un polo di eccellenza della grafica, legato all’editoria e alla grafica d’arte, in sinergia con realtà editoriali, locali, nazionali ed internazionali; 2) un altro polo di eccellenza sullo spettacolo e il light design di area vasta. Consolidando rapporti con lo Sferisterio, il circuito dei teatri locali, lo Stabile delle Marche e da quest’anno con il Festival dei due Mondi a Spoleto.

La Verducci ha fatto ricorso al fatidico “I have a dream’ per aprire anche il cassetto dei sogni. Tra questi una produzione sperimentale, il prossimo anno, al Sof. “Sono stati avviati già contatti in merito con il maestro Pizzi”. E quest’anno? “Tutto bene: cinque nostri stagisti sono stati assunti con contratti. Anche per i costumi de I lombardi alla prima crociata”.

Alla conferenza stampa ha preso parte pure la prof. Teresa Marasca, responsabile del progetto Erasmus, grande motore di internazionalizzazione. “Abbiamo 31 partner europei per la mobilità dei nostri studenti” dice la docente che sottolinea come l’Accademia è la prima ad aver ottenuto il prestigioso Diploma Supplement.

“Quest’anno avremo anche 40 studenti dalla Cina….anche se so già- aggiunge la direttrice- che avremo problemi di lingua, ma i giovani cinesi imparano tutto molto alla svelta e quindi non siamo pessimisti al riguardo”.

Oltre che dalla Cina, da dove provengono gli allievi? “Umbria, Lazio (l’Accademia di Roma ha, come noto, qualche problema…), Romagna, Abruzzo, Puglia, Campania” elenca diligentemente Anna Verducci. Che sottolinea in conclusione come la Scuola rappresenti un lungo percorso di ricerca destinato a “formare professionisti, anzi liberi professionisti”. Altro che Boheme!

Da oggi il messaggio “Accademia di Macerata garantisce occupazione” (negli enti, nelle imprese e nelle professioni) verrà irradiato tramite un’ascoltatissima radio del Centro Italia. La mission è ormai l’Italia. Merito anche del nuovo presidente Moschini di cui la Verducci assicura di aver compreso appieno in questo anno l’importanza. E lui ricambia l’apprezzamento assicurando interessamento ed influenza per munifici sponsor privati, visto che i trasferimenti statali sono sempre più asfittici.

Uscendo gli chiedo: “In Frau, e cioè nell’azienda leader del design, del bello e del benfatto –termini che lei ama particolarmente- quanti ce ne sono di diplomati dell’Accademia, presidente?”

“Ho fatto in proposito una ricerca personale. Sono due…però mi hanno detto di trovarsi benissimo”.


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