Gettò la moglie in un cassonetto,
Carletti condannato a otto anni
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Bruno Carletti, l’ex direttore artistico del Teatro Lauro Rossi di Macerata, è stato condannato oggi in abbreviato a otto anni di reclusione dal Gup del Tribunale di Macerata Germana Russo, per aver tentato di strangolare l’ex moglie Francesca Baleani, gettandola poi in un cassonetto della spazzatura. Il fatto avvenne il 4 luglio 2006, e Carletti fu arrestato poche ore dopo. Il pm Claudio Rastrelli aveva chiesto una condanna a 12 anni di reclusione, Il giudice ha riconosciuto all’imputato il vizio parziale di mente, la riduzione di pena per il rito abbreviato e le attenuanti generiche equivalenti alle aggravanti. Carletti dovrà scontare tre anni di libertà vigilata e l’interdizione dai pubblici uffici per tutta la durata della pena (otto anni). A Francesca Baleani, costituitasi parte civile, è stata assegnata una provvisionale di 200.000 euro da liquidarsi in sede civile. Alle altre parti civili (la sorella di Francesca e i genitori) andranno 10.000 euro ciascuno, e 5.000 alla ExIt, l’Azienda speciale della Camera di commercio di Macerata di cui la Baleani è dipendente.
Per gli avvocati di parte civile (Paolo Carnevali e Carlo Maria Binni) la sentenza è congrua (“chiedevamo che Carletti fosse giudicato per quello che ha fatto e non per quello che é”), mentre il collegio di difesa (avv. Vando Scheggia e Bruno Mandrelli) l’ha definita “troppo severa”, e attenderà la motivazione (annunciata tra 90 giorni) per presentare ricorso in appello. Bruno Carletti resterà nella comunità Berta di San Severino Marche, dove si trova attualmente, con la possibilità di uscire dietro richiesta motivata. Francesca Baleani è stata informata telefonicamente della sentenza dal suo legale, l’avv.Paolo Carnevali. Non ha fatto commenti, limitandosi ad esprimere il desiderio che l’ex marito stia lontano da Macerata.
(fonte Ansa)
Ma che giustizia è questa?
bella domanda..
non credo proprio che questa si chiami giustizia!
Concordo con giò!
Mi sembra che a Traini il “vizio parziale di mente” non sia stato riconosciuto.
Soprattutto l’elemento fortuna che nella sentenza Traini ha rivestito un ruolo determinante (non ha ucciso solo per fortuna, si è scritto) qui non compare per niente… ci sono fortune più convincenti e fortune meno convincenti…
Ma questa è una notizia dell’anno 2009!
quandoque bonina dormitat CM…
Sì, talvolta dorme ma ci vede benissimo. Si pecca spesso di presunzione, cosa che alla lunga annoia. Pochi commenti e selezionati oppure tardivi rendono la notizia uguale a quelle scritte un po’ dappertutto.