Capponi e Agostini bocciano il bilancio
“La Provincia non svolge il suo ruolo”
I due consiglieri provinciali criticano le scelte della Giunta su tutti i fronti
di Alessandra Pierini
Pdl, Ppe e Lega bocciano su tutta la linea il piano generale di sviluppo e il bilancio di previsione della Provincia di Macerata. Ad affermarlo sono stati questa mattina Franco Capponi, portavoce dei partiti di opposizione, e Nazareno Agostini che, nel corso di una conferenza stampa hanno passato in rassegna le carenze del documento approvato nei giorni scorsi (leggi l’articolo). «Abbiamo una specie di commissariamento – si è lamentato Capponi- da parte del presidente e di alcuni personaggi che non fanno nulla per migliorare la situazione». Gli fa eco Agostini: «C’è solo l’inadeguatezza nello svolgere un ruolo che è diventato piccolo potentato politico».
EUROPA E ITALIA– «La Provincia – ha sottolineato Capponi – è disallineata rispetto all’Unione Europea e a “Europa 2020”. Le relative voci di bilancio sono a zero mentre il 90% delle province italiane basa sui fondi europei il proprio bilancio, in più si continuano ad accendere mutui senza usare invece le risorse a disposizione. Stiamo facendo i consulenti, abbiamo la presunzione di essere preparati e di metterci a disposizione di una maggioranza che non studia e non legge, in più non approvano i nostri emendamenti che sono stati più di 40 e per i quali ci hanno concesso 20 minuti di presentazione. Ignorano completamente il nuovo ruolo che sta per assumerela provincia riformata dalla legge SalvaItalia riguardo le attività di indirizzo e coordinamento rivolte ai comuni».
REGIONE – «Lo slogan elettorale “Provincia e Regione insieme – ha insistito Agostini – non ha funzionato e il rapporto tra i due enti è stato un vero fallimento, basti vedere che Macerata non ha ancora ricevuto nemmeno un euro dei quasi 10 milioni di euro di contenzioso con la Regione. Per di più la Regione non ha acquistato le quote dell’Acom e la Provincia ha persino presentato un ricorso al Tar contro il Comune di Montecosaro che ha venduto le sue quote ad un privato. Inoltre la Provincia va verso l’accorpamento ed è fondamentale gestire i servizi attraverso collaborazioni e unificazioni».
ENTRATE INCERTE – «Il bilancio – continua Capponi – si basa su entrate piuttosto aleatorie come ad esempio la vendita dell’ex liceo di Civitanova. La Provincia ha previsto un’entrata di 5,3 milioni di euro di cui 4,37 sono stati inseriti nel bilancio 2012 nonostante il Comune di Civitanova si sia pronunciato contro l’operazione. Da Civitanova, insomma, arriva il ruggito del coniglio: arrivano proclami i un certo senso e intanto i consiglieri civitanovesi votano l’esatto contrario e i soldi della vendita dovevano essere usati per finanziare delle palestre urgenti e necessarie a Tolentino e Recanati. Altra entrata discutibile è quella derivante dalla vendita dell’Hotel Marche, soggetto a continui atti di vandalismo e per il quale la Regione è al quarto bando deserto: nonostante questo sono stati previsti 2,4 milioni di euro per la struttura».
TASSE E FEDERALISMO FISCALE– In questo ambito Capponi è ancora più critico: «Gli amministratori hanno scelto la stessa strada percorsa dal governo Monti con l’aumento dell’RC Auto al 3,5% quando noi, invece, avevamo proposto il recupero dell’evasione sulla tassa assicurazioni veicoli che è facilmente rintracciabile. Questa coalizione inoltre ha fatto un suo cavallo di battaglia della lotta alla tassa sulla disgrazia. Ebbene se avessimo riscosso direttamente noi l’accise sulla benzina avremmo avuto 200 milioni di euro annui, con la ridistribuzione da parte del governo invece non saranno che 20 milioni» .
VIABILITA’ E GRANDI OPERE – Il capogruppo del Ppe ricostruisce l’evoluzione delle principali opere viarie: «Nel bilancio sono sparite delle risorse, ad esempio quelle per lo svincolo di San Claudio. Quando Valleverde venne ideata, noi del centro destra non aderimmo, oggi dopo aver realizzato le opere di urbanizzazione e dopo che le aziende hanno pagato gli oneri, lo svincolo è indispensabile perchè l’otto volante e la rotatoria Caccamo non risolvono, in più l’apertura della Quadrilatero genererà il 30% di traffico in più. Avvilente è anche il tentativo di alcuni amministratori di far credere che San Claudio è in competizione con lo svincolo di Campogiano, che tra l’altro senza la realizzazione della Mattei Pieve è inutile. Vanno poi completati i due ponti dell’Annunziata a Montecosaro e di Villa Potenza e va data priorità alla manutenzione e alla sicurezza sulle strade sempre più pericolose».
GRANDE DISTRIBUZIONE ORGANIZZATA – Capponi ha criticato la mancanza di progettazione: «La provincia di Macerata è tra le prime in Europa per diffusione di centri commerciali. In un momento in cui 65 dipendenti dell’Auchan sono stati messi in cassa integrazione, è assurdo che ancora non si faccia progettazione, snaturando così i nostri borghi storicie danneggiando lavoratori e anziani che sono sempre più isolati. E’ già iniziata la guerra tra grandi centri commerciali, dopo che i piccoli sono già stati spazzati via. E’ inutile continuare così. Abbiamo l’esperienza del Nord Europa sulla quale possiamo basarci, evitando gli errori commessi da altri».
COSTI DELLA POLITICA – Per finire Agostini ha chiamato in causa le spese per la Giunta: «I nostri amministratori ci costano 350.000 euro l’anno su un totale di 500.000 di spese per la politica. Molti assessori hanno doppi incarichi ma si sono guardati bene dal ridursi le indennità».

Ammesso e non concesso che la Provincia svolga ancora un suo ruolo nel contesto istituzionale italiano, visto che, come è noto, ci governa la finanza globale (vedi il caso di Corridonia) sarebbe forse meno generico e più convincente se gli esperti politici Capponi ed Agostini fossero in grado di andare oltre le solite critiche di maniera e speculare sulla asserita, pessima conduzione dell’Ente, facendo capire agli amministrati (sempre più soggetti passivi di una indiscriminata ed odiosa tassazione) quale dovrebbe essere l’alternativa radicale ad un sistema di per sè comunque autoreferenziale e conservativo, non solo per i costi ma per i volti della politica e per la sua incapacità di far fronte al tragico momento storico che ci tocca di vivere: così si scoprirà che ciritiche analoghe si possono fare a tutti gli apparati pubblici, più o meno costosi ma per lo più tutti inadeguati ed egualmente poco efficaci, Comuni e Regioni compresi. Forse quelli che governano non sono all’altezza anche perchè non si pongono nemmeno il problema e forse hanno ragione di essere soddisfatti così, dato che loro, almeno, un posto di lavoro ce l’hanno: peraltro, l’attuale Presidente della Provincia è il frutto di un’alchimia politica che nasce dal laboratorio dei partiti romani, sì, ma i cui ingredienti, i cui principali elementi chimici dovrebbero essere stati presi in prestito proprio dall’amministrazione del Presidente Capponi.
Sicchè, critiche e contestazioni sono davvero poco credibili … ed il bello è che lo sarebbero anche se fossero tutte fondate !
Capponi sgomita e sgomiterà sempre più spesso al fine di garantirsi un postarello alla camera.
La provincia è un ente inutile. La provincia di Macerata è il più inutile di tutti gli enti inutili.
condivido la giustisima osservazione di gabor bonifazi infatti nn e’ mistero ke si è espresso a favore dell’abolizione del procrellum e il ritorno delle preferenza
pero se la provincia di macerata viene definita morta e che non svolge il suo ruolo del comune di treia cosa dobbiamo dire dire ???? capponi è capo e responsabile politico dellamministrazione treiese e probabile prossimo sindaco (probabilmente con gli attuali amministratori)
ma capponi si candida con chi ? e perchè la gente dovrebbe votarlo ?
Ecco dove potevano essere reperite le risorse economiche necessario ad attuare le nostre proposte (senza aumentare la tassa sull’rc auto)
Chiusura del contenzioso con la Regione (2.300.000 spese sanitarie, 7.200.000 strade)
Recupero dell’evasione sulla tassa assicurazioni veicoli, come da indicazioni sindacato agenti
Unificazione servizi ced, task, servizi informatici con le due università, ced comuni grandi
Utilizzo della p.e.c., riduzione costi gestionali dei settori, riduzione costi telefonia, riscossione diretta dei tributi
Riduzione delle quote associative e dei contributi istituzionali
Razionale uso del parco autoveicoli (noleggio a lungo termine per quelli strettamente necessari)
Dismissione delle quote della provincia nelle società partecipate
Riduzione indennità degli amministratori, riduzione numero di assessori, riduzione del compenso a quelli con doppio incarico, riduzione di missioni e trasferte
Accesso ai finanziamenti all’UE con progettazioni adeguate (covenant of major, …)
Attivazione opere pubbliche in projet financing (nuove palestre e scuole)
Unificazione sale operative e ponti radio con polizia porv.le con polizie locali
Rimodulazione risorse Ue del Fas per la viabilità
Riduzione sedi uffici prov.li, uso razionale edifici scolastici, riduzione fitti passivi
DEMAGOGIA ALLO STATO PURO egregio signor Agostini!!