Swap: il Comune di Civitanova
chiude le pratiche
sui quattro contratti derivati
Sono stati chiusi tutti e 4 i contratti derivati, più comunemente noti ormai con il nome di Swap, stipulati dal Comune di Civitanova Marche. Con una delibera, oggi pomeriggio la giunta ha comunicato alla Bnl la chiusura delle pratiche, ma ci sarà ancora da attendere qualche giorno prima che la pratica venga archiviata all’ufficio competente di Roma. I contratti erano così suddivisi: il primo di 24 milioni e 400 mila euro, stipulato nel dicembre del 2004 con scadenza a fine 2012; un secondo di 10 milioni 300 mila euro, per il periodo dicembre 2003-dicembre 2032; firmato alla fine del 2003 e con scadenza nel dicembre 2013 invece un ulteriore Swap da 10 milioni 800 mila euro; l’ultimo infine da 835 mila euro rinegoziato nel marzo del 2004 con effetto giugno 2013-dicembre 2022.
Il prezzo di uscita è stato di 900mila euro, ma secondo l’assessore al bilancio Claudio Morresi gli interessi maturati negli anni fra attivi e passivi ammontano a 790 mila. <<La differenza fra quello che dobbiamo pagare alla Bnl e gli attivi ammonta a 110mila – dichiara – ma se si calcolano gli adeguamenti per l’inflazione abbiamo guadagnato 200mila euro>>.
Ora la somma verrà pagata in due tranche: subito verranno versati 300mila euro già messi in bilancio per l’uscita, mentre per i restanti 600 mila l’assessore assicura che verrà contrattata un’opzione di pagamento senza interessi.
La. Boc.