“Le nostre buone differenze”
Anna Menghi raduna le donne
L'iniziativa del candidato sindaco per l'8 marzo
di Cristina Grieco
Questo pomeriggio, nella sala Aida in viale Don Bosco a Macerata si è tenuto un incontro organizzato dalla candidata sindaco Anna Menghi, per ricordare, nel giorno in cui cade la ricorrenza della festività dedicata alle donne, l’importanza di quelle che la Menghi ha definito come “le nostre buone differenze”. Un incipit commuovente in cui sono state lette le parole di una poesia di Madre Teresa di Calcutta accompagnata dal suono dolce del violino del giovane Iacopo Cacciamani, studente appena diciottenne del conservatorio. In uno spirito di condivisione, è stata dunque premura del candidato sindaco invitare rappresentanze femminili di settori estremamente eterogenei tra loro per comprendere che, anche dall’unione delle proprie differenze può nascere qualcosa di buono. Maurizio Verdenelli, moderatore del dibattito, ha introdotto il tema di discussione focalizzando l’attenzione sulla problematica dell’esistenza o meno di una questione “donna” a cento anni da quel primo, ormai tristemente celebre 8 marzo.
Valeria Annibali, rappresentante del gruppo di Amnesty International a Macerata ha affermato: “Nel mondo ci sono ancora purtroppo altissimi livelli di discriminazione, in alcuni paesi è addirittura una discriminazione legale, molti governi continuano a spendere le loro risorse per gli armamenti e le donne muoiono ancora di parto”. “Occorre che le donne si uniscano tra loro in un patto morale per ottenere nuove conquiste”, ha detto Deborah Pantana Presidente Regionale della Federazione dei consultori. “Non bisogna mai dimenticare le nostre differenze, non dobbiamo aspettarci che qualcuno ci conceda dello spazio, occorre sviluppare una conoscenza critica, una libertà interiore a quel punto arriverà il giorno in cui una festa della donna non sarà più necessaria”, ha detto Barbadoro Sonia, attrice maceratase che oggi calca i palcoscenici dei maggiori teatri italiani. In chiusura la Menghi ha poi ricordato alcuni degli obiettivi sociali della propria candidatura: la necessità di un profondo lavoro culturale sulle diversità, maggior attenzione alle esigenze e ai tempi delle donne, servizi sociali che non si limitino a dare assistenza ma che riconoscano dei diritti in capo al cittadino e ha chiarito: “C’è molta strada da fare, ma occorre cercare di garantire a tutti i cittadini le stesse condizioni di partenza e le stesse opportunità”.
(Foto di Guido Picchio)



Mi stupisce che la responsabile di Amensty International di Macerata abbia partecipato (sembrerebbe dall’articolo non a titolo personale, ma come delegata AI) ad un incontro che, pur ricadendo sotto una celebrazione ampiamente condivisa, era un incontro prettamente elettorale, visto che è stato organizzato da uno dei candidati Sindaci in corsa per le prossime elezioni comunali.
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Sign. Cerasi qual’è il suo problema? Forse che il Anna Menghi è l’inica donna candidato sindaco, oppure che è stata l’unica a celebrare la festa delle donne impegnate in politica? Le consiglio di riflettere un pò prima di sparare sentenze.
Caro cons. Munafò.
Non era mia intenzone sparare sentenze, anche perchè questo esercizio lo lascio fare a lei, che sembra ablissimo in questo genere di giochino.
Come già accaduto altre volte a lei quello che scrivono gli altri non interessa proprio poichè lei replica, con la prima cosa che le passa per la testa, senza comprendere assolutamente quelo che gli altri scrivono.
Io non ho detto nulla sul fatto che A. Menghi abbia celebrato pubblicamente la festa, ho detto qualcosa di diverso…
……Ma lei -al solito- semberebbe non comprendere.
[[[tra l’altro: ma lei che ne sa di come l’hanno celebrata le altre candidate consiglieri???
Solo perchè non l’hanno celebrata pubblicametne questo non signiica che non l’abbiano celebrata]]]
Le Menghi l’ha celebrata in un contesto pubblicitario/elettorale e quindi, se lei cons. Munafò si fosse abbassato a leggere lo statuto di AI, avrebbe certamente capito che in caso di incontri DI PARTE l’associazione NON deve prendervi parte.
Comprendo che lei semberebbe avere difficltà a capire che c’è una sostanziale differenza tra avere un incontro pubblico di TUTTI i Candidati Sindaci con TUTTE le associazioni e partecipare, in qualità di esponente di un’assocaiazone,ad un incontro elettorale dove è presente un solo Candidato Sindaco….
Proprio per evitare ciò lo statuto di AI è estremamente chiaro in proposito e la responsabile di AI di Macerata ha commesso una leggerezza ad intervenire (appunto come responsabile di AI) ad un incontro squisitamente pubblicitario/elettorale.
Io ho detto solo questo.
Non ho parlato dell’incontro, nonho parlato del vostro Candidato Sindaco, non ho messo in discussione i motivi dell’incontro.
Ho solo deto che era DI PARTE e che quindi, da Statuto AI, era da evitare e mi sono meraviglaito che invece era presente (da come riferito nell’articolo) in qualità di AI la responsabile.
Si assicuri la prossima volta di avere le sinapsi collegate prima di ripondere, al solito, fischi per fiaschi e anciarsi in accuse, insinuazioni e discussioni che non c’entrano un fico secco…..
Sign. Cerasi lei insinua negativamente che l’incontro con le donne era elettorale come per sminuirne l’importanza, e allora che c’è di male? Perché non scrive con le stesse finalità per il suo candidato sindaco. Detto questo e credo di aver chiarito.
Io non ci vedo nulla di male nell’organizzare un incontro come il suddetto…anzi…se magari lo avessero pubblicizzato un pò di più e/o organizzato in modo sia da coinvolgere maggiormente la popolazione (femminile e non) e sia da abbassare l’età media che si evince dalle foto sarebbe stato un incontro perfetto…come ho già ribadito in un precedente intervento, a mio avviso, fare politica significa coinvolgere la comunità nella gestione della res publica e non fare propaganda e/o elemosina di voti nei mesi precedenti una tornata elettorale!!!
@Caro sig. Munafò.
Continua a replicare cercando di addossarmi propositi che non ho affatto, al solo scopo di fare delle sue repliche strumentali e inutili.
Che l’incontro fosse elettorale lo si evince chiaramente dal fatto che viene riproposto lo slogan “le nostre buone differenze” , che è quello che sta utilizzando la candidata A. Menghi sui manifesti, depliant e volantini.
Io non ho mai scritto che l’incontro fosse una cosa inutile, o non importante (anzi se lei avesse soltanto letto avrebbe visto che dicevo che era una celebrazione ampiamente condivisa).
Ho solo detto (e lo ripeto, magari così anche lei capice) che era DI PARTE e che quindi, da Statuto AI, era da evitare e mi sono meraviglaito che invece era presente (da come riferito nell’articolo) in qualità di AI responsabile.
Tutto qui.
Spero di essere stato chiaro
Sa cosa le dico Cerasi visto che è schierato politicamente, se per lei le cose vanno bene a Macerata continui pure a votare per il centro sinistra o per il centro destra (due facce della stessa medaglia) e continui pure a criticare chi, come il Comitato Anna Menghi, fa politica sul serio ed ha la propria credibilità guadagnata sul campo, ma per favore non si lamenti se chi la pensa diversamente da lei manifesta opinioni diverse.
Ma nei miei interventi precedenti dove cavolo ho criticato il Comitato A. Meghi????
Ho solo detto, ed è la terza volta che lo scrivo, che che l’incontro era DI PARTE (per i motivi espressi sopra) e che quindi mi sono meraviglaito che invece era presente (da come riferito nell’articolo) in qualità di AI la responsabile….. Punto.
Tutto il resto ce lo sta mettendo sopra lei.
Tutte le costruzioni fantasiose di cui mi accusa non esistono.
Non c’è una singola riga di critica dell’iniziativa……
Abbassi il gomito prima di scrivere, per cortesia.
Invece di punzecchiarvi perchè non discutiamo di questo articolo…si parla di giovani donne di Porto Recanati ma non credo che nella nostra città non possa accadere…lo metto qua perchè la festa delle donne delle donne di ieri era anche la loro festa e di tutte le donne che vivono il problema della tossicodipendenza…http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/macerata/cronaca/2010/03/09/302620-ragazze.shtml