La Destra: “Faremo ricorso al Tar
Siamo stati esclusi per una banalità”
I rappresentanti del partito dopo la decisione della Commissione elettorale
di Matteo Zallocco
“C’è stata ritirata la patente per sei mesi per un banale divieto di sosta”. Con questa metafora Pierpaolo Simonelli, consigliere provinciale e capolista de La Destra, fotografa lo stato d’animo della sua lista dopo aver appreso la notizia dell’esclusione dalle Comunali per la mancanza della firma di una candidata. Una svista costata cara al partito di Storace che in lista aveva inserito il numero minimo di nomi (27) e con questa esclusione si è trovato sotto il limite previsto dalla legge. Simonelli e l’assessore provinciale Simone Livi hanno convocato una conferenza stampa nel tardo pomeriggio per spiegare le loro ragioni.
“Al 99% ricorreremo al Tar consapevoli di avere buone possibilità di essere riammesi. E’ stata commessa una svista per la stanchezza avendo lavorato per la lista fino a tarda notte, ma secondo noi la Commisione elettorale avrebbe potuto chiamare la candidata in questione per far porre la firma”.
“Siamo rimasti basiti da questa decisione – ha aggiunto Simonelli -, è stato commesso un piccolo errore che dimostra che non siamo professionisti della politica ma lo facciamo per passione. Comunque andrà resteremo fedeli alla candidatura a sindaco di Pistarelli e alla coalizione di centrodestra alla quale abbiamo aderito per primi assieme al Pdl e alla Lega. Avevamo composto una lista valida, con persone che vogliono il bene di questa città. A Macerata La Destra è cresciuta e ricordiamo che alle scorse provinciali abbiamo ottenuto un ottimo risultato con il 4,5%”.
Prosegue Simone Livi, segretario provinciale reggente de La Destra in questo periodo in cui Nocelli è candidato alle Regionali: “Ora speriamo di poter recuperare con il Tar che si dovrebbe pronunciare nel giro di pochi giorni. Speriamo che le nostre ragioni vengano comprese. Certo è che con il senno del poi è facile dire che avremmo dovuto inserire in lista qualche nome in più e non presentarci con il numero minimo. Comunque vada ci impegneremo al massimo sia per le Comunali che per le Regionali”.
Prima della conferenza stampa abbiamo ascoltato anche Mauro Nocelli: “Sicuramente la svista c’è stata, come è successo in apparati più grandi, guardiamo l’esclusione del Pdl nel Lazio. Peccato perché eravamo convinti di far bene, certo è rischioso presentarsi con 27 candidati ma con tutte queste liste a Macerata non era facile trovare 40 persone. La legge è fatta per essere rispettata anche se per cose veniali dovrebbe cercare di includere anziché escludere”.
Questo fatto ricorda l’esclusione della Lam di Luigi Gentilucci dalle scorse elezioni provinciali per “irregolarià nella presentazione delle liste”. In quel caso si trattò di un errore numerico essendo stato scritto nella data 2008 anziché 2009.
Nella foto: Simone Livi e Pierpaolo Simonelli.

Dire che mi dispiace, direi il falso, per ovvi motivi. Ma dire che davvero mi spiace per Simone e soprattutto Pierpaolo che è e resta un grande signore corrisponde totalmente alla realtà e alla verità.
Una cosa curiosa: la Destra qui, Formigoni e il PdL in Lombardia e Lazio… problemi di stanchezza, dopo giorni e notti passati sulle liste. Invece, l’UDC maceratese – che ha sciolto le proprie riserve all’ultimissimo momento, senza aver mai deciso prima dove andare e con chi stare… – non ha avuto problemi di sorta. Curioso, no?
Da cittadina..
…che si appresta a votare, sono profondamente amareggiata.
Ciò nonostante, colgo l’occasione per godere della politica come interscambio interattivo, forse a ragione mai paritario, quindi utile e sacrosanto.
Il leader che andrò a votare, l’uomo che mi auguro rappresenterà la città in cui sono nata, non avrà l’ambizione di assurgere a “cortile di casa” di qualcun altro e questo non per prepotenza, né per sete di potere.. Bensì, perché la politica, così come la vita, necessita di perseveranza, ambizione e virtù.
Un Sindaco che sappia meritare di recitare a “scena aperta” un ruolo da protagonista; un uomo consapevole di quale sia il contesto locale e regionale in cui andrà ad operare; un uomo che non usi la sua forza contrattuale per promuovere la “politica della sedia”, per poi doversi inchinare a chi gli ha procurato un posto che, nonostante tutto, rimarrebbe una pura e semplice concessione, in quanto giustificato dalla paura dell’isolazionismo. Un uomo che non rimarrà inchiodato tra la forchetta della carne e quella del pesce per poi dover di volta in volta decidere quale usare.
Mi domando se non sia vero che, rischiare di perdere possa essere l’unico modo per cui poter poi, vincere veramente. Vorrei poter uscire dal seggio elettorale con la convinzione di aver detto Sì ad un leader e non importa se tale consapevolezza dovrà aspettare la gratificazione di un plauso ufficiale, perché anche laddove questa dovesse farsi attendere, sarà comunque amplificata dalla ragione di sapere che abbiamo gli strumenti per potercela fare davvero e solo a queste condizioni, il tempo potrà rappresentare un’utile garante di crescita.
Da professionista della cooperazione allo sviluppo..
..che fa del diritto di voto uno dei capisaldi della partecipazione democratica effettiva, se non sempre efficace, sono estremamente delusa.
Credo che i principi vadano non solo presi in considerazione, ma credo che debbano rappresentare un utile mezzo di riflessione e miglioramento, un passaporto necessario verso un traguardo, che però deve essere Altro e deve essere condiviso. Quando le regole diventano il fine e quando si rinuncia all’onestà intellettuale, si commette un male grave, perché quei principi che dovrebbero fungere da guida di chi mira ad evolversi lungo la strada si trasformano nel deterrente dei paurosi, o peggio ancora nel fine degli ignoranti.
Poco importa il mio personale stato d’animo..
…Sarò orgogliosa di dare la mia approvazione ad un uomo politico che condivide le idee, i valori, gli obiettivi e le verità che sento mie…o in alcuni casi, soltanto il loro minimo comun denominatore. Va bene così: La politica è negoziare col cittadino.
Amo profondamente la mia Macerata..e la amo a maggior ragione, perché tanto “granne” ancora non è…
Quello che è stato fatto, abbiamo il dovere di non mandarlo perduto. Noi da ascoltatori attivi e Voi che salite sul palco.
Vi ringrazio per l’attenzione e per questa possibilità.
Ma soprattutto, Vi auguro un Buon Lavoro!
Paola
credo che quando succedano cose del genere (che sono sviste… no come nel Lazio dove non si consegna una lista perché si perde tempo a “fare a botte” nell’atrio del tribunale per una candidatura) non bisogna esser felici! Dietro (e dentro) una lista ci sono delle persone e privarle della possibilità anche solo di partecipare alla gara… è una perdita! Comunque e di qualunque colore siano… M. Crispiani
@Filippo… o forse per una volta siamo riusciti a lavorare senza far sapere nulla fuori dalla sezione…. e poi scusate, non è poi così difficile preparare la documentazione per presentare una lista….. basta un pò di metodo, tanta calma ed uno che si chiama Sergio Tartari… modestia a parte, lista regionale e lista comunale in contemporanea… e senza errori… :-)))
E bravo Sergio che è capace di lavorare alla velocità della luce!!!!
Forse un altro, per paura di errori, avrebbe preparato la documentazione in piu’ versioni per tirare fuori dal cilindro quella giusta all’ultimo momento.
Buone elezioni a tutti. Domani sorgeilsole e ci illuminerà.
Magari non sarò istruito sull’argomento, ma vado a senso secondo i canoni legali.
Io ho solo un dubbio, i sottoscrittori firmano un foglio (quantomeno parlo per mia esperienza) dove all’inizio sono scritti i candidati consiglieri e sindaco.
Suppongo che tali candidati abbiano già prima sottoscritto l’accettazione alla candidature perchè altrimenti io firmerei il sostegno ad una lista che non esiste.
Suppongo anche, e ripeto che magari stò dicendo una castroneria, che la lista non possa essere ridotta od aumentata dopo che siano state messe le firme.
Credo che quindi non si tratti della fretta degli ultimi minuti ma di una troppo evidente superficialità fatta mesi fa quando si sono trovati i candidati.
Stavolta è davvero una mia opinione perchè non conosco bene le modalità di tali incombenze, ma da un ragionamento logico…
nome e cognome
@ Tartari
Caro Sergio,
fa piacere sentirti affermare che siete riusciti a lavorare all’ombra dei cipressi e dentro l’urne della sezione. Il problema non è questo: il problema è che, mentre nell’ombra lavoravate (traducendo, vi accordavate sottobanco con Pistarelli chiedendogli il favore di poter scoprire le carte dopo la firma del patto in regione con Spacca), nel frattempo avete indicato un nome (Giustozzi) dal quale vi siete allontanati rapidamente non appena accorti che ci sarebbe stato; avete condotto trattative (sul Grande Centro, ad esempio; fingendo che falliva per i protagonismi altrui, mentre eravate voi a non poter accettare per patti pregressi e segretissimi); avete anche presentato un candidato (per quanto istituzionale e presunto). Ora, che la coerenza e la lealtà non alberghino nelle file odiernissime dello scudocrociato è assodato a livello nazionale. Ma che tutto questo doppiogiochismo finirà per pagarvi, io ho qualche dubbio. Voglio infatti vedere come farete a dire all’elettorato che della vostra parola ci si può fidare. Un abbraccio.
Condivido quanto dice Filippo. Tuttavia, come ho già detto altrove, pur apprezzando, e molto, l’idea di Casini di appoggi utili ( o destra o sinistra) ritengo che in questo caso ( a Macerata) l’UDC abbia fatto un miracolo. Lo dico nel senso religioso, aspirando questo partito ad essere il riferimento del Cattolici… Quale miracolo? Nella dogmatica cattolica si parla della Trinità, lo sviluppo dell’ Uno in tre persone ( Padre, Figlio, Spirito Santo). Ebbene, il “miracolo” maceratese consiste nella possibilità che, nello stesso giorno, si voti contemporaneamente a destra e a sinistra.Nell’ dogmatica di Casini, la “macchia di leopardo” ( voto in alcune zone a destra in altre zone a sinistra), non prevede la contemporaneità. Tale miracolo, dunque, non è da ascriversi solamente alla “discrezione” della sezione comunale dell’UDC che sa far silenzio e, dunque, “tenendo il segreto confessionale” puù agire, poi, “spiritualmente”, quanto, invece, ad un interessante fenomeno di “bilocazione” ( essere in due posi diversi nello stesso tempo) simile a quella che aveva San Francesco e altri mistici.In modo laico, invece, ritengo che l’UDC sia fornito di “virtù taumatuirgica” ( toccare un malato lo rende sano). Infatti, l’UDC, agita come vessillo il tema dell’alleanza programmatica come “atto taumaturgico” attraverso il quale “toccando l’alleato” lo rende migliore se non addirittura ottimo.Non si può dire, quindi, che l’UDC non sia un partito religioso e soprattuitto legato alla Famiglia. Dove “tocca” l’alleato, Spacca ad Ancona e Pistarelli a Macerata, li “risana”. Per concludere, ritengo che tale attività “terapeutica” sia certamente e solamente ascrivibile alla “specificità” dell’Udc. Tra l’altro, per rimanere nell’ambito del testo Evangelico, le Nozze di Cana, a proposito di “moltiplicazione” ( di acqua in vino e in un altro luogo dei pani e dei pesci), si assisterà ad una “moltiplicazione” di ruoli ed incarichi, dati da soggetti diversi ( Spacca in Regione, Pistarelli al Comune) allo stesso Soggetto Spirituale ( l’UDC).
Quando Dio tace gli si fa dire tutto quello che si vuole.
E mi pare che sono più di 2.000 anni che sempre altri parlano in nome Suo, soprattutto in politica.
@Filippo
non puoi addebitare solo a noi il fallimento del grande centro… e lo sai bene… caso mai le respondabilità vanno ripartite tra tutti i partecipanti al famoso incontro di via silone… che io non avrei mai organizzato in quel modo, sperando che tutti si “amassero” a prima vista, senza alcun incontro preparatorio… il fallimento è dato proprio da questo… era ed è ancora un progetto valido, peccato che questa volta il capo-mastro ha preteso di fare una casa senza fondamenta!!!!!
Quanto a Mauro Giustozzi, posso affermare con certezza che l’UDC non lo ha mai condidato a sindaco… tantè che ora è candidato alla regione per il PDL, forse quella candidatura giornalistica era propedeutica per la regione??? chissà?!?!?!
Per il resto….. vedremo a “ceste aperte”… ;-)))
Un Abbraccio.