Tutti presenti all’inaugurazione
del Laboratorio di emodinamica
Gazzani (Fondazione Carima): "Il territorio ci ha suggerito di finanziare l'opera"
di Alessandra Pierini
Inaugurato questa mattina presso l’Ospedale di Macerata il Laboratorio di emodinamica attivo dallo scorso 30 dicembre. La cerimonia è quasi solenne e giunge al termine di un percorso durato anni che porta alla realizzazione di un obiettivo fondamentale per i malati e per la qualità del polo ospedaliero e della sanità provinciale. Nella cornice di camici bianchi (tanti operatori, medici ed infermieri presenti) sono intervenuti i tre direttori delle zone territoriali di Macerata, Civitanova e Camerino -San Severino.
E’ il Dott. Piero Ciccarelli, Zona Territoriale 9, a fare gli onori di casa, sottolineando l’importanza del Laboratorio: “Inauguriamo oggi quella che sarà un’eccellenza per la nostra comunità. E’ un intervento ottenuto dopo anni di lavoro, progettazione e finanziamento. Fondamentale è stato il ruolo della Regione Marche e della Fondazione Carima.”
Sulla stessa lunghezza d’onda il Dott. Pierpaolo Morosini direttore della Zona Territoriale 8 (Civitanova Marche): “Sottolinea l’importanza dell’opera anche il Dott. Pierluigi Gigliucci della Zona Territoriale 10 di Camerino e San Severino: “Oggi diamo inizio ad un percorso che sarà ancora lungo ma questo laboratorio è un sogno che si avvera.”
Franco Gazzani, Presidente della Fondazione Carima che ha finanziato l’acquisto di un angiografo polifunzionale, ha approfittato dell’occasione per ribadire, con tono polemico, ma senza indicarne il destinatario, il ruolo della Fondazione e il suo modo di operare: “Abbiamo finanziato questa opera perchè è il territorio che ce lo ha chiesto, in una regione in cui la sanità assorbe, direttamente e indirettamente, l’80% del bilancio. Noi finanziamo quello che ci viene richiesto e non quello che ci viene suggerito o imposto. Posso già dire pubblicamente che contribuiremo all’implementazione di questo servizio.”

Presente anche il Sindaco di Macerata Giorgio Meschini in qualità di Presidente della Conferenza dei Comuni, il quale ha ripercorso l’iter che ha portato all’inaugurazione di oggi: “E’ vero abbiamo impiegato molto tempo a realizzare il laboratorio ma questi progetti richiedono fasi lunghe. E’ necessaria anche la formazione del personale al quale si mette in mano il cuore, la parte più delicata di noi che vuol dire vita o morte perciò si richiede la massima sicurezza. Il programma che ci eravamo posti nel 2001, quando Piero Ciccarelli ha assunto l’incarico di direttore, è arrivato a buon punto. Manca solo l’ampliamento del Pronto Soccorso, ma del resto del lavoro fatto non posso che essere orgoglioso.” Le conclusioni sono riservate al Governatore Giammario Spacca: “Questo obiettivo raggiunto ci dà il senso del percorso virtuoso che la sanità sta facendo in questa regione. Il rispetto del budget può sembrare un’ovvietà ma è stato in questo caso l’elemento fondamentale. Si è avviata una fase importante e la sanità regionale è tra il secondo e il quarto posto nazionale, ora è necessario il passo successivo che va fatto nella certezza che la sanità può diventare coesione e crescita per l’intero territorio. I presidi sanitari danno sicurezza, assicurano i diritti fondamentali del cittadino e devono trovare una definitiva strategia di qualità per assicurare una realtà dinamica pronta a cogliere i bisogni.”

La cerimonia si è conclusa col rituale taglio del nastro, per il quale Meschini e Spacca non si decidevano su chi dovesse impugnare le forbici, decidendo alla fine per una compartecipazione. E’ stato il Dott. Roberto Accardi a guidare gli intervenuti nelle nuove sale e a mostrare le strutture all’avanguardia installate: “E’ un traguardo finalmente raggiunto – ha detto – elimina molti disagi per i pazienti cardiopatici o sottoposti a un’angioplastica che potranno evitare spostamenti in giro per la Regione.”
(Foto di Guido Picchio)






