In Europa c’è un tesoro
che Macerata non cerca e non trova

Una ricerca effettuata dall'entourage di Carancini, candidato del Pd

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di Mauro Montali

A Pesaro si son portati via ben otto milioni di euro per l’ente fiera. A Macerata questi soldi avrebbero risolto per sempre la questione del centro fieristico di Villa Potenza. La differenza? La città di Rossini ha presentato un progetto ad hoc all’Europa, quella di Matteo Ricci no.
Eccola la distanza tra due culture del governo cittadino molto diverse. Non è che un esempio. A disposizione di Macerata ci sarebbero milioni e milioni di euro che arriverebbero direttamente da Bruxelles. Ma nessuno ci ha lavorato sopra. Di più, molto di più: i fondi strutturali che l’Europa, nel periodo 2007-2013, ha destinato alle Marche sono, attenzione, attenzione, un miliardo e 287 milioni di euro. Soldi a disposizione per infrastrutture e così via. Naturalmente i “grands commis” di Strasburgo o di Bruxelles vogliono non chiacchiere ma progetti concreti. Che, almeno per quanto riguarda Macerata, non sono stati ideati. Incuria? Stanchezza? Chi lo sa.
Eppoi ci sarebbero i fondi diretti, per i quali non occorre passare per Ancona. Cultura, giovani, biblioteche, turismo religioso, ( su questo tema si è attivato il presidente della Provincia Franco Capponi)  tecnologie per l’informatica altro ancora: milioni di euro a disposizione.
Che c’entra, con questo discorso, il ballottaggio del centrosinistra tra Carancini e Bianchini, di cui parleremo tra un attimo? C’entra. Il fatto è che, dato che le casse comunali sono pressochè vicino allo zero e il barometro per le previsioni dei trasferimenti statali indica tempo bruttissimo,bisogna attivarsi e inventarsi cose nuove. Allora, è successo che Romano Carancini ha chiesto a Francesco Launo, consigliere comunale, commercialista ed esperto in queste questioni, di fare una ricerca attorno ai finanziamenti europei. E questi sono i risultati.
Ora Romano Carancini potrà avere un’arma potente ( ma a doppio taglio) a sua disposizione. Da non usare in questi due ultimi giorni di campagna elettorale, nel confronto con Massimiliano Sport Bianchini, ma, caso mai, nello scontro, leale ovviamente, con Fabio Pistarelli. Il quale potrà ribattere: “Ma tu dov’eri in questi anni, caro Carancini?”.
E’ vero, ma Pistarelli, dal canto suo, era in Regione e queste cose avrebbe dovuto conoscerle perfettamente.
Comunque: i soldi dell’Europa sono a disposizione di tutti, chiunque sia il vincitore. La città ha bisogno di risorse.
Domenica si vota per il ballottaggio tra i due esponenti del centro sinistra. E come si vede le questioni vere cominciano ad affiorare. Bene, le chiacchiere vengono  lasciate a casa.
Dal “Carancini’s group”  arrivano queste informazioni preziose. Domani sentiremo Massimiliano Sport Bianchini. Che nel frattempo può incassare il sostegno dell’assessore Nino Delle Fave, il quale, stamane, venerdì, presenta la sua “lista Rutelli” in appoggio a MSB.
Romano e i suoi sono sicuri di vincere. E stimano che l’esponente del Pd vincerà con il 55% dei consensi popolari. Sono anche convinti che il partito è compatto a favore di Carancini. Ma qualche defezione nelle sette sezioni, rispetto alla tornata precedente delle primarie del 20 dicembre scorso, probabilmente ci sarà.

In conclusione, proponiamo che il nuovo governo cittadino abbia un assessore all’Europa. Ossia un uomo, o una donna, che si dedichi, con competenza è ovvio, alle questioni comunitarie e alla ricerca del “tesoro” europeo. Se le cose stanno come le abbiamo descritte, sarà l’assessorato più produttivo. O, forse, l’unico che riuscirà a portare soldi e sviluppo.


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