
di Filippo Davoli
Dialogo non necessariamente impossibile tra due cittadini maceratesi sotto i manifesti promozionali dei candidati sindaci.
CARANCINI
Lei – Ma quanto me dispiace non te ne poli fa’ n’idea, Pè!
Lui – Dici a ‘mme??
Lei – No, dico a lu muru!
Lui – Ch’adè successo? Chi è ‘mmorti?
Lei – Gnisciù! Perché, stava male chidù?
Lui – Ma che te sci ringojonita?? Hi ditto che te dispiace tando… De che parli?
Lei – E de chi parlo? Ma che, no lu vidi pure tu?
Lui – Sta a ‘ssindì, Marì: chi voli vedé a passà, …

di Filippo Davoli
Dialogo non necessariamente impossibile tra due cittadini maceratesi sotto i manifesti promozionali dei candidati sindaci.
Lui – O Marì, chi votimo ‘sta ota? Anghe ‘stu jiru ce ne sta ‘na proènna…
Lei – O Pè, guardimoje vè. Ce li ficca apposta ‘ssi cartellù… Per esempio, quissu Pistarelli non adè malaccio: un bellu vardasciu, un joenottu…
Lui – Che vuristi dì, che io so’ vécchiu? A me gghjà me sta ‘ntipaticu, quissu… Fa ll’occhji da trija, un so che che non me cunvinge… …
di Filippo Davoli
Considerato il gradimento espresso dai lettori, sono alla seconda tornata di “cronache fotomontate maceratesi”. Per me è tutto di guadagnato: so già, infatti, che la mia penna si inflazionerebbe oltremodo, tra commenti e interventi. E non vorrei correre il rischio che qualcuno mi invitasse a scrivere anche i bugiardini delle medicine… Buona visione e – speriamo – buon sano divertimento.
(Clicca sopra le immagini per gli ingrandimenti)
LA PRIMA PARTE:
http://www.cronachemaceratesi.it/?p=13561

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di Filippo Davoli
L’umorismo non ha mai ucciso nessuno. La satira sì. La nostra società, che ridonda della satira spesso più deteriore, necessita invece come il pane di umorismo. L’umorismo ha il potere di smorzare i toni senza offendere le persone, perché – a differenza della satira – non va in cerca di un capro espiatorio contro cui accanirsi, ma predilige piuttosto rivolgere la propria attenzione ai fatti, alle azioni, rileggendoli con la lente della bonarietà giocosa.
Così, per questo “Note in calce”, d’accordo col direttore di “Cronache maceratesi”, ho cercato di rileggere umoristicamente gli eventi preelettorali di questi mesi attraverso i …

di Filippo Davoli
Con la preoccupazione dei ladri di professione, si direbbe. Altrimenti non si capisce quale calcolo infausto abbia potuto animare, nel corso dei decenni, proprietari e amministratori di Macerata, tesi tutti – di generazione in generazione – a cancellare le impronte del passato in favore di pessime idee presenti e future. Riuscendo a peggiorare, di volta in volta, l’assetto e l’immagine della città.
Di esempi ce ne sono a iosa: da quelli macroscopici (il Palazzo degli Studi, quello delle Poste e la Galleria del Commercio) a quelli di media entità: …
di Filippo Davoli
Mentre sul resto d’Italia infuria la bufera della suina; mentre nel sud le catastrofi idriche seminano terrore e morte; mentre l’Abruzzo fatica a ricostruire il proprio capoluogo e altrove si mozzano mani, si scannano parenti, ci si arrampica sui tetti delle fabbriche, Macerata galleggia imperitura e indifferente su tutto il resto. Oh intendiamoci: non che io ambisca a primati così infausti, né che voglia negare lo slancio da parte di nostri concittadini – peraltro encomiabile e come sempre generoso – nei riguardi di altre comunità in difficoltà. Mi riferivo all’impermeabilità della nostra città. Tornano ogni tanto avieri invecchiati …

di Filippo Davoli
Caspita che emozione, che brivido! Anche al Carlino si sono accorti che il Corso della Repubblica è morto, tanto da dedicare al problema tutta la prima pagina della cronaca maceratese del 17 novembre e invitare addirittura la classe intellettuale a proporre iniziative per rilanciarne l’antica tradizione di salotto e passeggio dei cittadini! Dipenderà dalla recentissima apertura della Feltrinelli? Fosse così ben venga, per quanto…
… ne scrivo inascoltato da anni, di Corso della Repubblica. Prima sulle colonne di “Emmaus”, poi in interventi radiofonici a Radio Nuova e …

di Filippo Davoli
“Davoli vostri”. Si intitolava così una rubrica quotidiana che tenevo per radio tanti anni fa. Si trattava di una vera e propria ‘battuta di caccia alla battuta’ in poco più spazio di quello che richiede un respiro. Così, nell’iniziare questa collaborazione stabile con “Cronache maceratesi”, provo bonariamente il riassunto delle puntate precedenti degli interventi politici cittadini di queste settimane:
- L’assessore in carica Massimiliano Bianchini si offre per le primarie del centrosinistra ma si dice pronto ad andare anche da solo;
-Il centro destra punta a ripetere il successo delle …