
di Mauro Montali
Fabio ha fatto una rimonta che ha del prodigioso, ma Romano vince, sia pure per un’incollatura: 126 voti appena. Macerata è abituata, del resto, ad un voto comunale al fotofinish: Anna Menghi divenne sindaco, nel 1997, per trentasette consensi in più rispetto al suo contendente, di cui nessuno ricorda più il nome.
Nel centrodestra non si aprono le bottiglie di spumante ma neppure ci si dispera. Anzi.
Per qualche tempo, oggi pomeriggio, Pistarelli è stato in testa. Sandro Cacchiarelli, il playmaker della campagna elettorale del candidato di centrodestra, al …

di Mauro Montali
I grandi sconfitti di questo primo turno elettorale sono nell’ordine: la Curia e la massoneria (quella che si è schierata). Sono due organizzazioni (mi perdoni il Vescovo, ma parlo di Curia e non di Chiesa) che contano molto poco a Macerata. L’ordine del cardinal Bagnasco, di votare per i partiti di ordine, non è transitato nei cuori dei cittadini, che pure in larga maggioranza sono cattolici di professione come ho avuto modo di dire altre volte, così come la subliminale campagna elettorale del laicismo più …
di Mauro Montali
Sono 36.264 i maceratesi chiamati alle urne, domenica e lunedì, per il rinnovo del Consiglio comunale. I seggi (44 dislocati nelle scuole cittadine compreso quello speciale presso l’ospedale di Macerata) saranno aperti dalle 8 alle 22 di domenica e dalle 7 alle 15 di lunedì.
Dunque si vota. Finalmente si vota, verrebbe da dire, al termine di una campagna elettorale che tra proclami, annunci, primarie di coalizione a doppio turno di ballottaggio si trascina ormai
…

Il nostro amico e collega Mauro Montali questa mattina si è laureato in Filosofia con una tesi sulla storia contemporanea e in particolare sullo statista israeliano Ytzak Rabin. Ha portato a casa un voto di tutto rispetto: 105. Mauro è così diventato due volte dottore essendosi laureato anni fa in Lettere prima di intraprendere una carriera giornalistica che lo ha visto girare il mondo come inviato di guerra. A Macerata è tornato in prima linea lo scorso ottobre iniziando a scrivere per il nostro giornale a cui ha …

di Mauro Montali
“Se dopo dieci anni sono ancora qui, se dopo dieci anni c’è chi mi nega una sala per un incontro con gli operatori sanitari, se dopo dieci anni, come leggo, c’è chi mi vuole come vicesindaco, ebbene mi vien da pensare che sono una persona molto forte”. Scherza Anna Menghi, l’incorregibile Anna, l’irriducibile Anna. Ma fino ad un certo punto. Lei è ben consapevole di rappresentare un pezzo importante della storia politica maceratese e della società cittadina.
Anna ma dove vuol arrivare?
“Al ballottaggio. La parola agli elettori”
E tutte queste …

di Mauro Montali
Il bello e il brutto a Macerata. Questione intrigante. A parte le tapparelle della Prefettura, che sono davvero brutte ma sono lì dal 1905, e quindi lasciamole stare per almeno altri vent’anni, in città non c’è altro che declini in questa direzione. Io parlo della città dentro le mura, ovviamente. Certo, via Trento, con il suo ecomostro, è un cazzotto in un occhio. A destra, andando verso via dei Velini, c’è l’ultramoderno e il supertecnologico, a sinistra c’è il medioevo, appena ritoccato da ottocento. Ma a forza di …

di Mauro Montali
Giorgio Meschini, il re di Macerata per dieci anni, se ne va. Dove? Non si sa. All’Arpam come lui ha chiesto? Chi potrebbe dirlo. Una caratura di leader, a sinistra, comunque per sè, l’ha creata. Ha condotto in porto, contro la vecchia nomenklatura, la candidatura di Romano Carancini. Il problema è se l’operazione sarà vincente. Se lo fosse, re Giorgio secondo, diventerebbe il punto di riferimento incontrastato del Pd e il grande consigliere politico e morale della città intera. Come Ciaffi. Non aggiungiamo Pambianchi, perchè le aree culturali …

di Mauro Montali
Notizie dal fronte: eccole. L’Udc ha sciolto le riserve e va con Pistatelli. L’Udc si accontenta di poco, evidentemente. Ivano Tacconi la spiega così:< L’ultima leva che è arrivata nel nostro partito è di centro-destra. Hanno fatto tutto loro, la mia personale battaglia l’ho persa>.
Sembra fatta per Fabio Pistarelli? Un momento. Ancora il rassemblement di Berlusconi, a Macerata, stando alle ultime elezioni, è ancora indietro, sia pure per una manciata di voti. E dunque la partita è tutta da giocare. Il centrosinistra, è vero, fa di tutto per …

di Mauro Montali
La grande mamma ha vinto. Ovvero la tradizione e il conformismo messi assieme. E tutti in soccorso dei grandi partiti. Non si chiamano più Dc e Pci e Psi ma è lo stesso. Pd e Pdl, i malmostosi derivati, ringraziano. La battaglia (ma quale?) sarà tutta, ed unica, fra Romano Carancini e Fabio Pistarelli. La città trema: chissà quali sconvolgimenti ideali e strutturali i due potranno promettere. E intanto il “profeta disarmato”, Ivano Tacconi, torna a casa a leccarsi le ferite. Macerata è città certo sofisticata ma …

di Mauro Montali
Massimiliano Sport Bianchini è visibilmente stanco ma anche “estremamente soddisfatto”. Mentre parliamo telefona qualcuno di un’associazione giovanile di cui MSB dice di “ignorarne l’esistenza”. Gli crediamo. Anche perchè la sua politica di sostegno “a pioggia” delle tante organizzazioni culturali, o meno, sono così tante, almeno così si dice in giro, anche in modo malevolo, che è facile perderne caratteristiche politiche e connotati geografici. Comunque, l’associazione promette il sostegno a Bianchini al ballottaggio di domani. E lui ringrazia sentitamente.
Massimiliano è sicuro, se non di vincere, di ottenere quantomeno …

di Mauro Montali
A Pesaro si son portati via ben otto milioni di euro per l’ente fiera. A Macerata questi soldi avrebbero risolto per sempre la questione del centro fieristico di Villa Potenza. La differenza? La città di Rossini ha presentato un progetto ad hoc all’Europa, quella di Matteo Ricci no.
Eccola la distanza tra due culture del governo cittadino molto diverse. Non è che un esempio. A disposizione di Macerata ci sarebbero milioni e milioni di euro che arriverebbero direttamente da Bruxelles. Ma nessuno ci ha lavorato sopra. Di più, …

di Mauro Montali
Paolo Cotognini è in mezzo al guado, così come l’Udc. Il grande centro, o terzo polo che dir si voglia, ha fatto solo un passettino in avanti. Maurizio Mosca e Giorgio Ballesi, sia pur tiepidi sul nome del candidato, si sono mostrati possibilisti sul fatto che il nuovo soggetto politico maceratese possa ancora prendere piede. E anche il comitato Menghi, come ha scritto Placido Munafò sul nostro blog, non ha reticenze: Cotognini va bene, a patto che si parli subito del programma. Ma Giulio Conti (e con lui- …

di Mauro Montali
Sarà Paolo Cotognini, segretario comunale dell’Udc, a correre per la carica di sindaco di Macerata. Dopo due nottate di passione e di sangue, dunque, il partito di Casini ha scelto. Intanto per sè. Eppoi, se ci riesce, per gli altri. Ossia per il grande centro. Prendere o lasciare. E’ questo l’ennesimo nodo che una parte dei maceratesi dovranno sciogliere. I vari Mosca, Menghi e Munafò, Ballesi e tutti gli altri che hanno concorso all’ipotesi del grande centro ci staranno? L’Udc, dicono, non tornerà indietro. O Cotognini per tutti …

di Mauro Montali
Via Craxi a Civitanova: è polemica. In linea con parecchie altre città italiane, a partire, come si sa, da Milano. La proposta di Ivo Costamagna, storico esponente socialista della costa (sindaco della città e assessore regionale nei tempi belli dell’epopea craxiana e della Milano… da bere), ha suscitato un vespaio. Che è destinato, da qui al 19 gennaio, giorno del decennale della morte dell’ex premier, avvenuta ad Hammamet, in Tunisia, mentre era latitante, ad aumentare nei toni e nelle polemiche personali. “Avevo solo 12 anni quando è scoppiato …