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Pinacoteca di San Severino:
esperti al lavoro
sul polittico di Veneziano

L'ISTITUTO superiore per la conservazione e il restauro di Roma ha effettuato un sopralluogo per le prime indagini preliminari sul famoso dipinto conservato in parte nelle sale di palazzo Manuzzini e in parte alla prestigiosa Frick Collection di New York
giovedì 17 maggio 2018 - Ore 13:52 - caricamento letture
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Gli esperti dell’Istituto superiore per la conservazione e il restauro di Roma, realtà del  Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo fra le più note e prestigiose a livello internazionale nel campo dei restauri delle opere d’arte, hanno effettuato un sopralluogo nella pinacoteca civica “P. Tacchi Venturi” di San Severino per condurre le prime indagini preliminari sul famoso polittico di Paolo Veneziano conservato in parte nelle sale di palazzo Manuzzini e in parte alla prestigiosa Frick Collection di New York.

Grazie a un progetto dell’Università Politecnica delle Marche, che coinvolge direttamente il Comune e l’associazione LoveItaly, nei mesi scorsi era stato dato avvio a un ambizioso e innovativo lavoro di ricongiunzione digitale della tavola che gli studi condotti negli ultimi decenni attribuirebbero a una stessa mano. Dopo le necessarie indagini in sede, gli esperti dell’Iscr predisporranno un protocollo e inizieranno a colloquiare con la Frick Collection per allineare le procedure di studio e di indagine in modo da poter avere dati confrontabili sulle due straordinarie opere. Al sopralluogo nella sede della pinacoteca civica hanno preso parte Dora Catalano, docente di Storia e Teoria del Restauro all’Iscr, Gloria Tranquilli, responsabile Iscr dei dipinti su tavola, Fabio Talarico, responsabile dei laboratori scientifici, Mauro Torre, responsabile delle indagini multispettrali e dei supporti sempre all’Iscr, Tracy Roberts e Victoria Ericks di LoveItaly e Paolo Buroni di Stark.

A riceverli Marco Grassi, board member di LoveItaly, proprietario di palazzo Manuzzini ed esperto d’arte, e il consigliere delegato Pier Domenico Pierandrei. Al momento l’impossibilità di una ricongiunzione fisica del polittico ha condotto a un progetto grazie al quale, partendo dalla realizzazione di una riproduzione digitale 3D, sarà possibile, attraverso ologrammi, multiproiezioni interattive e tecniche di realtà aumentata e immersiva, avere una nuova e completa fruizione della straordinaria opera di Paolo Veneziano, testimonianza della pittura trecentesca veneta che conferma gli stretti rapporti tra la Serenissima e le Marche. L’opera, mancante di predella e di parte centrale come fa supporre il modo di disporsi dei santi rivolti verso il centro del dipinto, presenta chiari elementi bizantineggianti caratterizzati dalla immobilità statuaria dei personaggi dagli incarnati color olivastro ed evidenziati dalla profusione d’oro che fa da sfondo alle figure. Il progetto sta già dando vita a nuove forme di valorizzazione e di collaborazione tra numerosi enti i cui risultati sicuramente non tarderanno a venire.

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