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Ospedale unico, Ciarapica a Ceriscioli
«Montecosaro unica alternativa»

IL SINDACO risponde al governatore: «Non ho mai abbassato la guardia. Oltre ai costi ingenti si aggiunge il problema dell'inquinamento. C'è un problema di salute dei cittadini»
giovedì 17 maggio 2018 - Ore 18:18 - caricamento letture
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«Non ci sono altre alternative alla Pieve che non sia il polo di Montecosaro». Così il sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica risponde a giorni di distanza alle parole del Governatore delle Marche Luca Ceriscioli che in occasione dell’inaugurazione della camera di criocongelamento dell’ospedale è tornato sull’argomento ospedale unico. In quell’occasione il presidente della Regione ha sottolineato di non essere l’interlocutore idoneo con cui interloquire per la revisione della localizzazione. I sindaci della costa infatti volevano rivedere Ceriscioli, ma questi ha sottolineato che se si vuole rivedere la decisione assunta dalla conferenza dei sindaci è a questa che occorre rivolgersi. «Apprendo che il presidente Ceriscioli ha definito un “inutile viaggio della speranza” la richiesta fatta dal sottoscritto, congiuntamente ad altri sei sindaci del territorio, di programmare un confronto sulla sede dell’ospedale unico, una frase che ci è sembrata poco galante. Per cortesia istituzionale abbiamo atteso alcuni giorni con la fiducia di essere ricevuti, ma a questo punto non ci resta che muoverci diversamente e in autonomia. Non ho mai abbassato la guardia sull’ospedale unico, e non lo farò ora che, oltre ai problemi legati a viabilità e ai costi ingenti per far sorgere la struttura alla Pieve, si aggiunge la grave questione dell’inquinamento che non può essere liquidata con sole parole rassicuranti di Carancini. C’è un problema ancora più grande che riguarda la salute dei cittadini e che richiede attenzione e non ulteriori perdite di tempo e perdite di denaro pubblico, soldi aggiuntivi che si richiedono per l’eventuale bonifica. Non ci sono altre alternative alla Pieve che non sia il polo di Montecosaro – ha detto Ciarapica – locazione che ha una sua logica e i suoi vantaggi dovuti alla proprietà dell’area che è già dell’Asur, alla vicinanza con una superstrada già esistente e il casello dell’autostrada, e rappresenta la risposta giusta che va data alla costa la cui popolazione residente sta diventando sempre più numerosa e che ha bisogno di un presidio all’avanguardia e non certo di un solo ospedale depotenziato. Occorre smetterla di nascondere dietro ad algoritmi e tecnicismi le decisioni su un argomento così importante. Caro Ceriscioli, i veri “viaggi della speranza” sono quelli che purtroppo sono costretti a fare le persone in ricerca delle giuste cure, se la Regione non saprà dare risposte concrete ed adeguate».

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