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Falso ciauscolo in vendita,
assolto un 61enne

IN AULA - Imputato, al tribunale di Macerata, Gianfranco Torbidoni. Doveva rispondere di contraffazione di prodotti Igp
giovedì 17 maggio 2018 - Ore 19:18 - caricamento letture
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L’avvocato Gabriele Cofanelli

 

Accusato di aver spacciato comuni salami per ciauscolo, oggi è stato assolto. Imputato al tribunale di Macerata il 61enne Gianfranco Torbidoni, residente a Potenza Picena. La vicenda nasce da alcuni prodotti che erano stati messi in vendita sul sito “Ciauscolo.it”.

Il salame tipico della provincia di Macerata, che viene venduto con la dicitura di indicazione geografica protetta (Igp), è finito al centro di un processo che si è celebrato davanti al giudice Enrico Pannaggi, al tribunale di Macerata. L’accusa contestava al 61enne Gianfranco Torbidoni di aver messo in vendita sul sito “Ciauscolo.it”, salumi con la dicitura Igp Ciauscolo, che però l’accusa sosteneva essere dei falsi. E ancora, veniva contestato a Torbidoni di aver rietichettato e messo in vendita dei salami che gli erano stati forniti da un’altra azienda, indicandoli come fossero ciauscolo. Accusato di aver contraffatto prodotti Igp, oggi è stato assolto (era difeso dall’avvocato Gabriele Cofanelli e dal dottor Massimiliano Cofanelli). Il pm aveva chiesto la condanna a 4 mesi. La difesa ha sostenuto che l’accertamento aveva riguardato esclusivamente alcuni prodotti «i quali per altro non erano stati abusivamente etichettati con la dicitura Igp ma con altra afferente un marchio regolarmente registrato da Torbidoni – dice la difesa –. E’ da sottolineare come Torbidoni rappresenti da alcuni anni una delle eccellenze culinarie della Regione nelle importanti manifestazioni enogastronomiche anche di livello internazionale (Bruxelles, Olimpiadi di Londra, Unesco di Parigi, Festival del Cinema di Venezia) valorizzando le tipicità locali».

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