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Stangata al Montemilone Pollenza:
squalificati sette giocatori,
oltre due anni al presidente

PRIMA CATEGORIA - I fatti sono accaduti al termine della partita contro la Civitanovese. Il numero uno del club è entrato in campo e ha aggredito l'arbitro "afferrandolo con una mano al collo procurando forte dolore e difficoltà nella respirazione", stando a quanto riportato nel comunicato della Figc Marche
mercoledì 16 maggio 2018 - Ore 20:44 - caricamento letture
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Il Montemilone Pollenza

 

di Michele Carbonari

Mazzata del giudice sportivo sul Montemilone Pollenza, in seguito a quanto accaduto al termine della sfida interna contro la Civitanovese, valevole per la penultima giornata del girone C di Prima categoria. Sette giocatori squalificati, cinque mesi ad un dirigente e squalifica fino al 31 dicembre 2020 per il presidente Giuseppino Marinangeli. Non essendo in distinta, in numero uno del club è stato riconosciuto dall’arbitro (che il giorno seguente si è recato al pronto soccorso di Jesi, prognosi di sette giorni) come aggressore e, come si legge nel comunicato, è stato squalificato «per essere entrato a fine gara, unitamente ad altro dirigente nel terreno di gioco, ed avvicinatosi all’arbitro rivolgeva allo stesso reiterate gravi frasi offensive ed intimidatorie, afferrandolo con una mano al collo procurando forte dolore e difficoltà nella respirazione. Veniva allontanato con forza da un proprio calciatore – recita la nota -. Una volta che il direttore di gara usciva dallo spogliatoio per allontanarsi dall’impianto sportivo reiterava nel suo comportamento offensivo e minaccioso». Al presidente è stata comminata anche una multa personale di 1000 euro.

L’esultanza della Civitanovese a Pollenza al termine della gara

Una batosta comunque superiore a quella che ha riguardato un altro dirigente locale, Stefano Leonangeli «espulso dall’arbitro per reiterate proteste nei confronti dello stesso, alla notifica del provvedimento disciplinare rivolgeva frasi offensive al direttore di gara. Al termine dell’incontro rientrava nel terreno di gioco e avvicinatosi all’arbitro con fare gravemente intimidatorio lo insultava e minacciava reiteratamente venendo fermato ed allontanato da alcuni calciatori locali – si legge nel comunicato -. Una volta che il direttore di gara usciva dal proprio spogliatoio per allontanarsi dall’impianto sportivo, reiterava nel suo atteggiamento offensivo ed intimidatorio». Da distinguere invece le motivazioni dei sette calciatori. Ciurlanti e Del Medico sono stati espulsi dal direttore di gara a partita in corso, entrambi per doppia ammonizione. Gli altri cinque (Caruso, Berrettoni, Campilia, Maccari e Pettarelli) tutti a fine match: il primo (due giornate) per aver tenuto un atteggiamento intimidatorio nei confronti dell’arbitro. Gli altri (un turno) tutti per proteste. Tra l’altro, Maccari e Caruso sono rispettivamente primo e secondo portiere. Insomma, è in questa delicata situazione che il Montemilone Pollenza si troverà sabato prossimo a giocare l’ultima partita di campionato in casa della Vigor Montecosaro. I ragazzi allenati da mister Ortolani sono fuori dalla zona playout, con un vantaggio di undici punti sulla Leonessa Montoro (multata di 300 euro “per aver permesso, a fine gara, ad alcuni sostenitori, di entrare nello spazio antistante gli spogliatoio per aggredire giocatori e dirigenti della società ospitata”, cioè il Valdichienti Ponte, con l’allenatore Minuti colpito alla testa), distanza che al momento garantirebbe la permanenza in Prima. Un gap comunque poco rassicurante, che obbliga il Montemilone Pollenza a cercare il risultato pieno a Montecosaro, anche in una situazione deficitaria come questa.

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