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Pamela, la procura impugna l’ordinanza:
«Oseghale stia in cella
anche per violenza sessuale»

ORRORE A MACERATA - Il gip aveva disposto la misura cautelare solo per l'omicidio. Udienza il 29 maggio al Tribunale della libertà di Ancona
mercoledì 16 maggio 2018 - Ore 16:14 - caricamento letture
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Innocent Oseghale

 

di Gianluca Ginella

Omicidio di Pamela Mastropietro, la procura ha impugnato l’ordinanza del gip del tribunale di Macerata che non aveva accolto la richiesta di misura cautelare per la violenza sessuale contestata a Innocent Oseghale. Il gip Giovanni Manzoni del tribunale di Macerata riteneva che non vi fossero i gravi indizi di colpevolezza per la violenza sessuale. Il giudice aveva ricostruito la vicenda in modo diverso sostenendo che riteneva seria l’ipotesi della violenza sessuale ma non c’erano i gravi indizi.

Il procuratore Giovanni Giorgio

Il procuratore Giovanni Giorgio aveva invece spiegato che «Ad un certo punto Oseghale ha voluto avere un rapporto sessuale con la ragazza, e di fronte ad una non disponibilità e sotto effetto di droga ha abusato sessualmente della Mastropietro» aveva spiegato il procuratore. La ragazza sarebbe poi stata uccisa per nascondere quanto accaduto. Che il nigeriano abbia avuto un rapporto sessuale con la 18enne, uccisa il 30 gennaio scorso, ci sono i riscontri dei carabinieri del Ris di Roma. Il giudice ha ritenuto invece che il rapporto sessuale fosse stato consenziente. Il procuratore Giovanni Giorgio nelle scorse settimane aveva già annunciato che avrebbe valutato se impugnare la decisione. Cosa che ha fatto nei giorni scorsi.

L’avvocato Simone Matraxia

Il 29 maggio si svolgerà l’udienza al tribunale della Libertà di Ancona per decidere sulla richiesta della procura di applicare la misura cautelare anche per la violenza sessuale. Oseghale è assistito dagli avvocati Simone Matraxia e Umberto Gramenzi. Altri due nigeriani sono indagati per l’uccisione di Pamela. Si tratta di Desmond Lucky e Lucky Awelima. Se per Oseghale dai riscontri dei Ris sono state trovate tracce sul corpo di Pamela e nella casa di via Spalato, nulla è stato trovato per gli altri due indagati in stato di fermo.

 

 

 

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