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Spaccio di eroina,
stroncato terzetto nigeriano:
giro di 5 chili in un anno

MACERATA - L'indagine è partita nel giugno 2017. Il covo era nel centro cittadino, lì è stato trovato il presunto capo, un uomo chiamato Mattew, che nessuno conosceva viste le estreme cautele che adottava per evitare i controlli. Gli inquirenti ritengono lo stupefacente arrivasse dalla Campania. Il giro d'affari era di 250mila euro
giovedì 10 maggio 2018 - Ore 11:24 - caricamento letture
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Da sinistra: il maggiore Luigi Ingrosso, che dirige la Compagnia di Macerata e il tenente Angelo Cimmarrusti, che comanda il Nucleo operativo di Macerata

di Gianluca Ginella
(Foto di Fabio Falcioni)

Un uomo di nome Mattew che nessuno aveva mai visto, una finestra da dove qualcuno si affacciava ma senza uscire mai di casa e le mosse di giovani assuntori di droga notati entrare in contatto con nigeriani. Questi alcuni elementi dell’operazione Nigerians dei carabinieri della Compagnia di Macerata, iniziata nel giugno del 2017 e che ieri ha portato a tre ordini cautelari in carcere verso altrettanti nigeriani. Il primo step era stato proprio il fatto che i militari del Nucleo operativo di Macerata hanno notato quella maggiore presenza di giovani consumatori di droga vicino a nigeriani. «Siamo stati i precursori di attività investigative che coinvolgono persone nigeriane» ha spiegato il maggiore Luigi Ingrosso che dirige la Compagnia di Macerata. Le indagini dei carabinieri (hanno collaborato anche i militari delle stazioni di Macerata, Mogliano e Cingoli) hanno poi portato a stabilire il coinvolgimento di giovani nigeriani in attività di spaccio di eroina e marijuana.

Il 21 agosto scorso uno degli spacciatori, Cletus Okafor, 26 anni, è stato denunciato. Il 28 settembre i carabinieri hanno sequestrato 6 grammi di eroina e identificato sia gli acquirenti italiani che un altro spacciatore, Femi Morka, 30 anni. I carabinieri hanno accertato che Morka trasportava la droga tenendola in bocca. Il 30enne il giorno che i carabinieri lo hanno fermato ha ingoiato lo stupefacente ed è stato portato in ospedale dove poi la droga è stata recuperata. L’indagine, coordinata dal pm Claudio Rastrelli, si è poi arricchita anche di investigazioni tecniche come l’analisi dei traffici telefonici. Ed è così emerso il nome di Mattew e il fatto che Okafor e Morka erano due galoppini di questo. Ma Mattew non era che un soprannome e nessuno sapeva chi fosse. Era comunque qualcuno che per evitare controlli adottava estreme cautele. Difficile capire chi fosse, ma intanto i carabinieri hanno scoperto che «la droga, verosimilmente, veniva dalla Campania. E’ da verificare, anche per capire in che modo giungesse a Macerata» ha spiegato il maggiore Ingrosso.

Nel dicembre del 2017 la svolta: i carabinieri hanno individuato una casa nella zona tra corso Cairoli e viale Trieste da dove ogni tanto si notava una persona che si affacciava dalla finestra ma che non usciva mai. I militari hanno messo a segno un blitz nella casa ed è lì che hanno trovano Mattew, che in realtà si chiama Innocent Omokhodion, 31 anni, nigeriano, in Italia irregolarmente. Nell’abitazione, un microscopico appartamento i carabinieri hanno trovato 110 grammi di eroina divisa in ovuli. Altri dieci grammi circa li ha invece ingoiati Morka, pure lui trovato nell’abitazione. Le indagini dei carabinieri hanno consentito di definire un giro d’affari di 5 chili in un anno per un valore di 250mila euro. In tutto sono stati sequestrati 160 grammi di eroina. Le tre misure cautelari riguardano Omokhodion e Morka (già arrestati in flagranza di reato), e Okafor (che è stato preso ieri a Macerata). Tutti e tre si trovano in carcere a Marino del Tronto. «Abbiamo stroncato un terzetto che si era ben radicato a Macerata nello spaccio di stupefacenti» ha concluso il maggiore Ingrosso. Gli arrestati sono difesi dagli avvocati Umberto Gramenzi del foro di Ascoli (per Omokhodion e Morka) e Flora Serena Castelli del foro di Roma.

(Servizio aggiornato alle 12,20)

 

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