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“Ex Tenebris Lux Fulgebit”,
un viaggio musicale
al teatro Lauro Rossi

MACERATA - Il terzo concerto della 36esima edizione della Rassegna di Nuova Musica in programma domani alle 21,15. Protagonisti due gruppi: uno strumentale, il Blumine Ensemble, e uno vocale specializzato nel canto gregoriano, la Schola Gregoriana Benedetto XVI di Bologna
martedì 17 aprile 2018 - Ore 12:05 - caricamento letture
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Si preannuncia come il più inusuale e sicuramente imperdibile concerto della 36esima edizione della Rassegna di Nuova Musica firmata dal direttore artistico Gianluca Gentili, mercoledì 18 aprile al Teatro Lauro Rossi alle 21,15: Ex Tenebris Lux Fulgebit. Protagonisti due gruppi: uno strumentale, il Blumine Ensemble diretto da Caterina Centofante, e uno vocale specializzato nel canto gregoriano, la Schola Gregoriana Benedetto XVI di Bologna diretto da Nicola Belinazzo. Si tratta di un “immaginario percorso dal buio alla luce” in cui i due ensemble si alterneranno nell’esecuzione di brani di compositori del nostro tempo (Huber, Terranova, Lazkano, Haas, Donatoni, Ciardi) e di canti gregoriani. Il progetto, ideato e realizzato dalla giovane direttrice d’orchestra Centofante, è stato espressamente pensato per gli spazi del Teatro Lauro Rossi. Come raggi di luce che filtrano da lontano attraverso gli arbusti di una fitta foresta, giungono all’ascoltatore i suoni appena percettibili di Purcell, nella composizione di Klaus Huber Ein Hauch von Unzeit III; inizia così un immaginario percorso dal buio alla luce, dal Notturno in forma di Rosa di Daniela Terranova si attraversa il punto di massima oscurità che dà origine alla nuova rinascita, ineluttabile, nelle suggestioni timbriche di Wintersonnenwende (“Solstizio d’inverno”) di Ramon Lazkano. Domina le composizioni di Georg Friedrich Haas il tema della luce e dell’oscurità e naturalmenteanche Lumen, di Franco Donatoni, che evolve gli elementi verso una luminosità spinta all’estremo, fino a divenire silenzio. Araba Fenice II di Fabio Cifariello Ciardi sviluppa ed estende, appositamente per l’ensemble Blumine, alcune delle idee alla base di un brevissimo brano commissionato dalla Fondazione Teatro La Fenice nel 2015 basato sulla trascrizione strumentale della voce di Papa Francesco. “Il Canto Gregoriano, che ritualizza la Parola sacra, attraverso la melodia, contrappone le Tenebre, intese come Kronos, alla Luce, intesa come Kairòs, momento di salvezza e di pienezza, dove la presenza del Padre da senso e significato ad ogni cosa. L’incarnazione del Figlio, luce che dissipa le tenebre del mondo, santifica il tempo e lo fa diventare luogo della salvezza, dove la creatura per eccellenza, l’Uomo, trova la sua fonte di realizzazione piena” (Schola Gregoriana Benedetto XVI). La rassegna di Nuova si conclude giovedì 19 aprile, negli spazi dell’Ex Asilo Ricci, per una serata-omaggio al contrabbassista e compositore maceratese Stefano Scodanibbio. Come avviene da tempo, anche i concerti del 2018 saranno registrati e trasmessi da Rai Radio3. I biglietti (Biglietteria dei teatri in piazza Mazzini e circuito online Vivaticket) hanno un costo di 5 euro (intero) e 3 euro (ridotto; gli studenti Unimc potranno usufruire di ulteriori agevolazioni). Per l’appuntamento del 19 aprile all’Ex Asilo Ricci, considerato il limitato numeri di posti, si raccomanda l’acquisto del biglietto con anticipo.

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