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Il sindaco ci ripensa,
lunedì ritorno in classe
nella scuola agibile

PETRIOLO - Circa 500 i cittadini arrivati ieri sera in piazza per chiedere a Domenico Luciani di rivedere la sua decisione. Questa mattina il dietrofront e la nuova ordinanza
sabato 14 aprile 2018 - Ore 14:04 - caricamento letture
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Il sindaco Domenico Luciani durante l’incontro di ieri sera

 

La piazza gremita per l’incontro

di Alessandra Pierini

Riapre la scuola media “Martello”, lunedì si torna in classe. Il sindaco Domenico Luciani aveva deciso di chiudere l’edificio, anche se agibile, dopo la scossa di 4,6 di martedì mattina. Il dietro front è arrivato questa mattina dopo ore intense per tutta la cittadinanza. Il primo cittadino parla di “passo in avanti” maturato dopo una riunione nel cuore della notte con la Giunta, pochissime ore di sonno e ulteriori verifiche. Con una nuova ordinanza il sindaco ha sospeso gli effetti della precedente fino alla fine dell’anno scolastico. Non sarà invece utilizzabile la palestra.
Ieri sera circa 500 cittadini hanno preso parte ad un infuocato, anzi “più che infuocato” dicono dall’amministrazione, incontro pubblico convocato per discutere l’argomento. Il teatro non è bastato per accogliere tutti e la riunione è stata spostata in piazza San Martino.
I genitori rappresentati da Luca Sparapani, Samule Farroni e Francesco Barbafina, durante l’incontro, hanno espresso tutti i loro dubbi: «Già nel 2016 ci eravamo messi a disposizione per condividere un percorso di adeguamento delle strutture scolastiche dell’intero paese ma senza essere mai presi in considerazione. Dopo la scossa di ottobre però il comune aveva fatto rientrare i bimbi nelle aule e mentre i lavori di adeguamento sismico delle elementari venivano completati, tutti i bimbi delle elementari e delle medie erano stati spostati nell’edificio adibito alle scuole medie. Se il Sindaco aveva dubbi sulla vulnerabilità dello stabile delle medie già dal 2009 perché ad oggi non ha mai emesso il bando per il completamento degli impianti sulle elementari per poter dare ai bambini una struttura ammodernata rispetto ai nuovi standard? Ora invocando la sicurezza dei bambini, si chiude contro il parere dei tecnici anche la struttura delle medie a in pochi giorni si organizza il trasferimento di 160 bambini dalle scuole di Petriolo a quelle di Mogliano». I genitori hanno poi sottolineato come la scuola fosse sprovvista del certificato antincendio, finora necessario per strutture con più di 100 alunni ma in base alla nuova normativa aggiornabile gradualmente.
«L’ordinanza di chiudere le scuole per il rischio dovuto a possibili sismi – spiegano i rappresentanti dei genitori –  è stata vista da tutta la comunità come atto per distogliere l’attenzione da mancanze di prevenzione di rischi ben più alti e l’utilizzo dell’ultimo sisma come atto per scatenare il terrore tra i genitori e avere il loro appoggio. Poi siccome il sindaco ci teneva a sottolineare che l’ordinanza era stata presa in autonomia, la comunità ha chiesto direttamente a tutti gli esponenti della giunta di dare il loro consenso o meno a quanto scelto dal sindaco, in quanto la chiusura delle scuole senza progetti concreti ne avrebbe decretato la morte.  Alcuni esponenti della giunta hanno dichiarato la loro perplessità sulla frettolosa decisione del primo cittadino riservandosi di ripensare sulla loro approvazione o meno».
A questo punto la discussione si è spostata nei locali del Comune dove si sono riuniti il sindaco, la giunta e i rappresentati di tutte le classi che hanno minacciato di non mandare i figli a scuola a Mogliano. Fino a tarda notte nessun ripensamento tanto che questa mattina i genitori si sono posizionati davanti alla scuola per ostacolare l’eventuale trasferimento. La Giunta è rimasta in riunione fino alle 4. Poi questa mattina ci sono stati ulteriori sopralluoghi dei tecnici, anche con la preside di Mogliano al termine dei quali il sindaco Luciani ha annunciato il ritiro dell’ordinanza e la ripresa delle lezioni nella scuola a partire da lunedì. «Ci siamo messi a disposizione – spiegano i genitori – per un percorso che step by step, porterà all’adeguamento con scelte condivise».

 

 

La scuola è agibile ma il sindaco ingegnere la chiude

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