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Unimc festeggia 728 anni,
Adornato apre gli Stati Generali
«Ex Upim: chiederemo d’iniziare i lavori»

MACERATA - Il 18 aprile alle 11 la cerimonia al teatro Lauro Rossi. Inizia anche la fase di riflessione per affrontare le sfide del futuro, il rettore: «Abbiamo superato il muro dei 12mila iscritti, ma dobbiamo adeguarci alla nostra espansione e aumentare l'attenzione verso gli studenti». Concluso il progetto in Galleria del commercio
venerdì 13 aprile 2018 - Ore 16:02 - caricamento letture
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Il rettore Francesco Adornato

 

di Marco Ribechi

L’Università di Macerata inaugura il 728esimo anno accademico e riflette su come continuare la propria crescita. Il 18 aprile al teatro Lauro Rossi la doppia cerimonia: da un lato la celebrazione per l’anno accademico 2017/2018, che vedrà il coinvolgimento di molti ospiti illustri del panorama intellettuale e accademico nazionale e internazionale, dall’altra l’apertura ufficiale degli Stati Generali: un momento di analisi su come organizzare l’università e cogliere le sfide della contemporaneità. Alle 11 piazza della Libertà sarà attraversata dal corteo degli accademici composto dal rettore, dai docenti, dai rappresentanti del personale tecnico amministrativo e degli studenti, dai rettori ospiti e dal direttore generale, che coinfluirà poi all’interno del teatro. Dopo il saluto del sindaco interverrà la studentessa Oiza Queensday in rappresentanza degli studenti, Silvia Mozzoni per il personale tecnico amministrativo, il direttore Mauro Giustozzi e Gaetano Manfredi, presidente della conferenza dei rettori delle università italiane.

Quindi sarà la volta della relazione del rettore Francesco Adornato sul tema “Il futuro ha un cuore antico”. «Abbiamo superato il muro dei 12mila iscritti nei tre livelli dei corsi di studio – spiega Adornato – quest’anno le matricole sono state 1770 e 1976 i laureati. Fanno piacere poi i dati sull’internazionalizzazione dell’ateneo che conta 406 studenti stranieri a cui si aggiungono 160 erasmus e 19 dottorandi. Su questo punto vogliamo insistere sempre più perchè l’internazionalizzazione attrae molto i nuovi iscritti. A proposito proprio oggi abbiamo ricevuto una delegazione dalla città cinese di Zhaoqing dove c’è un museo dedicato a Padre Matteo Ricci». Dopo il discorso del rettore sarà la volta del latinista Ivano Dionigi, già direttore dell’università di Bologna, che affronterà il tema “L’umanesimo necessario”. «Un’idea che ci intriga e appassiona è quella di creare un campus urbano internazionale – continua il rettore – dove la vivacità degli studenti in mobilità possa contaminare la città. Già ora abbiamo la presenza di 66 nazionalità di cui le più corpose sono Albania, Cina, Ghana e Grecia. E’ un dato che emoziona». In questi giorni nel centro di Macerata è periodo di lauree: «Il termine degli studi è un rituale sociale che porta ulteriore vitalità in città, creando anche economia – dice Adornato – coinvolge tre generazioni, oltre agli studenti anche i genitori e i nonni. Vogliamo proseguire nella direzione di sottolineare la centralità degli studenti».

Il direttore Mauro Giustozzi con il rettore Francesco Adornato

L’Università nonostante il terremoto e i recenti fatti di Macerata continua la propria espansione. «Stiamo curando tutte le strutture materiali, in primis la sede dell’Aula Magna – spiega Adornato – per non arrestarci entrano in gioco gli Stati Generali, che forse saranno chiusi dalla visita di Enrico Letta. Soffriamo la così detta crisi di crescita è necessario quindi trovare nuove risposte per mantenere e incrementare i nostri standard». Intanto però si continua a creare progetti per avere nuovi spazi: l’ex Upim e il locali del Bar King. «Per quanto riguarda l’ex Upim abbiamo concluso il progetto, dobbiamo presentare la prossima settimana al Comune la richiesta per iniziare i lavori – spiega il direttore Mauro Giustozzi – il progetto è imminente ma ci sono dei tempi amministrativi da rispettare.  Sul bar King, di cui rientreremo in possesso a settembre, l’idea è invece di creare un caffè letterario che abbia una doppia uscita, da un lato piazza Garibaldi dall’altro l’interno di palazzo Ugolini. Pensiamo poi di aprire un varco nel muro che divide il palazzo dai giardini Diaz per rivitalizzare tutto il parco cittadino e dare nuovo respiro all’area».  Alla cerimonia del 18 aprile saranno presenti, oltre al presidente Mandredi, anche i vicepresidenti della Conferenza dei rettori delle università italiane Eugenio Gaudio (La Sapienza) e Lucio D’Alessandro (Università di Napoli Suor Orsola Benincasa), il segretario generale Alberto Felice De Toni (Università di Udine), Massimiliano Carpinelli (Università di Sassari), Pasquale Catanoso (Università Mediterranea di Reggio Calabria), Sauro Longhi (Università Politecnica delle Marche), Maurizio Ricci (Università di Foggia), Fabio Rugge (Università di Pavia) e i dirigenti Emanuela Stefani e Giorgio Mosconi. Tra gli altri rettori Dumitru Mircea dell’Università di Bucarest e Vincenzo Zara dell’Unisalento. Inoltre ha confermato la sua presenza il governatore della Regione Luca Ceriscioli e Antonio Mastrovincenzo, presidente del consiglio regionale. Inviti diffusi a tutti i parlamentari maceratesi e ai sindaci. Tra le delegazioni quella dell’università Normale di Pechino, dell’università cinese di comunicazione e dell’università di Utrecht. Infine sarà ospite anche Edwin Cameron, Giudice della Corte Costituzionale del Sudafrica, definito da Nelson Mandela uno dei nuovi eroi del Sudafrica, invitato per tenere le annuali Alberto Gentili Lectures dal 16 al 19 aprile.

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