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Ztl, Carancini spiazza il Consiglio:
«Apertura invernale a fasce orarie
e sosta gratis in piazza Vittorio Veneto»

MACERATA - L'annuncio del sindaco durante l'assise: «Un passo avanti che tiene conto delle esigenze di tutti». Bocciata la mozione di Sacchi (FI) sullo stesso tema, polemiche in maggioranza tra Mandrelli e Micozzi da una parte e il primo cittadino dall'altra
mercoledì 11 aprile 2018 - Ore 20:40 - caricamento letture
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di Federica Nardi

(foto di Fabio Falcioni)

«Possibilità di individuare una fascia e un periodo dell’anno, quello più difficoltoso per il commercio, cioè da novembre fino a marzo, per cui dare diritto di passaggio alle auto all’interno del centro». Romano Carancini, sindaco di Macerata, ufficializza così un’apertura (non solo politica) alle auto in centro. Un colpo di scena in assise, inizialmente passato quasi inosservato tra i banchi dell’opposizione perché l’annuncio è arrivato a commento di un emendamento del Movimento 5 stelle in seguito ritirato dallo stesso consigliere firmatario, Roberto Cherubini. Apertura anche per la sosta.

Da sinistra Stefania Monteverde, Narciso Ricotta, Romano Carancini e Marika Marcolini

«Rispetto alla famosa sosta – ha aggiunto Carancini -, si può lavorare per trovare una soluzione con Apm per rendere il parcheggio di piazza Vittorio Veneto gratuito con disco orario, nelle fasce relative all’apertura. Questo terrebbe insieme in modo equilibrato e progressivo gli interessi complessivi. Un passo in avanti che tiene conto delle esigenze di tutti». L’impegno del sindaco, in risposta a Cherubini, è stato anche quello di fornire la città di mezzi pubblici elettrici che garantiscano l’accesso al centro, che era l’oggetto dell’emendamento presentato dal consigliere e poi ritirato. Che sia un passo avanti o un passo indietro rispetto agli intenti monolitici di appena due giorni fa («non rinunciamo al dialogo ma andiamo avanti con il programma» era la posizione di Carancini lunedì pomeriggio), non è completamente chiaro nemmeno alla maggioranza. Il modello di riapertura della ztl per il prossimo inverno dovrebbe ricalcare più o meno quello messo in atto questo aprile per i lavori al parcheggio Centro storico. Cioè due fasce orarie per il passaggio delle auto da via Don Minzoni.

I commercianti nel pubblico del Consiglio comunale

Ad accogliere l’annuncio una platea di commercianti che ha letteralmente presidiato i lavori in assise sia lunedì che oggi. Un “consiglio nel consiglio”. In questa due giorni intensa dove si è discusso della mozione di Riccardo Sacchi (Forza Italia), presentata proprio per la rivisitazione della ztl in centro storico, i negozianti hanno tallonato i consiglieri di una parte e dell’altra fuori dall’aula. Un brusio costante ha accompagnato i lavori.

 

Bruno Mandrelli

 

La mozione è stata bocciata, ma dal Pd Paolo Micozzi e Bruno Mandrelli si sono astenuti, non senza polemiche. Il sindaco, in particolare al primo, ha riservato qualche stilettata, parlando di «rivalsa personale» di Micozzi, critico sia sull’apertura alle auto in un centro senza possibilità di sosta che sull’operazione Parksì («lei è livoroso quando qualcuno non si attesta sulle sue posizioni», sarà la risposta di Micozzi a Carancini). Mandrelli è stato sull’orlo di presentare un emendamento. «Attenzione – ha poi aggiunto il consigliere – che il legame con l’accesso al centro storico è molto labile. Serve trovare qualche posto in più». Effettivamente a oggi è già possibile raggiungere a ogni ora del giorno piazza Vittorio Veneto, per cui la riapertura ipotizzata dal sindaco non sposterebbe di una virgola a livello di posti auto in centro (fatta eccezione per la gratuità in certe fasce orarie). Sacchi reclama il merito dell’apertura di Carancini. «La nostra mozione ha un merito assoluto – dice – Per quanto le promesse del sindaco valgano quanto una moneta da tre euro, lo abbiamo costretto a prendere atto del problema e ad annunciare un abbozzo di soluzione. Permane la grave inadeguatezza ed emergono le gravi divisioni di una maggioranza ormai incapace di governare i problemi della città».

(servizio aggiornato alle 22,08)

Riccardo Sacchi

Da sinistra Gabriele Mincio e Paolo Renna

Da sinistra Marco Foglia, Ivano Tacconi e Marco Caldarelli

Maurizio Del Gobbo




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