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Colpo in oreficeria:
lega le mani alla titolare,
poi la chiude in una stanza

MACERATA - Il rapinatore ha agito alle 19,15 a Villa Potenza, armato di coltello. Il racconto della donna: «Ho reagito e mi ha presa per i capelli. Ha visto che in cassa c'erano 150 euro e ha detto: "Ma non c'è un cazzo". Voleva aprissi la cassaforte». Indaga la polizia
martedì 3 aprile 2018 - Ore 20:13 - caricamento letture
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La polizia nella oreficeria

di Gianluca Ginella e Leonardo Giorgi

(Foto di Fabio Falcioni)

Minaccia la titolare dell’oreficeria con un coltello, poi le lega le mani con delle fascette di plastica e la chiude dentro un locale: un malvivente vestito con una mimetica ha agito così nel tardo pomeriggio di oggi in una oreficeria di Villa Potenza dove ha preso alcuni orologi e il fondo cassa. «Ho avuto paura, mi ha presa per i capelli perché non volevo farmi legare» racconta la titolare che dopo essersi liberata è riuscita a chiamare i soccorsi. Il bottino sono 150 euro in contanti e dai 10 ai 15 orologi di un valore tra i 100 e i 150 euro.

Rapina all’oreficeria Gironella di borgo Peranzoni, nella frazione di Villa Potenza, a Macerata. Un uomo vestito con una mimetica intorno alle 19,10 di oggi è entrato mentre all’interno c’era solo la titolare, Luisa Gironella. L’uomo, che era a volto scoperto e aveva un accento marchigiano, ha detto alla donna di darle tutti i contanti. Poi ha tirato fuori un coltello che aveva con sé e delle fascette di plastica con cui ha cercato di legarle i polsi. La donna ha cercato di reagire e allora l’uomo «mi ha presa per i capelli perché facevo resistenza – racconta Luisa Gironella –. Non volevo farmi legare». Il rapinatore però alla fine è riuscito a bloccare le mani della donna legandole i polsi sul davanti. Poi ha aperto la cassa e ha visto che dentro c’erano 150 euro. «Mi ha detto: “Eh, ma non c’è un cazzo”. E voleva che aprissi la cassaforte. Io gli ho detto che non avevo le chiavi» racconta Gironella. A quel punto l’uomo ha fatto entrare la donna in una stanza e l’ha chiusa dentro. Uscendo ha preso 10-15 orologi che stavano esposti nelle vetrine, per un valore commerciale di 100, 150 euro. La donna nel frattempo ha cercato di liberarsi e appena c’è riuscita ha chiamato la polizia e poi la sorella perché andasse ad aprire la porta. In tutto c’è voluta circa mezz’ora perché la donna riuscisse ad uscire dalla stanza. La polizia è giunta sul posto e ha avviato le indagini per risalire al malvivente. «Ho avuto paura e ho paura a venire a lavorare domani, temo che possa ritornare» dice Gironella ancora scossa per quello che è successo.

(Servizio aggiornato alle 21,30)

 

Il coltello che impugnava il malvivente

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