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Malore per il consigliere
Stefano Antonelli

MUCCIA - Il 48enne è stato trasferito con l'eliambulanza a Torrette
martedì 13 marzo 2018 - Ore 12:46 - caricamento letture
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Stefano Antonelli

 

di Maurizio Verdenelli

Ore d’ansia sta vivendo Muccia per uno dei suoi cittadini più noti: Stefano Antonelli, 48 anni il 18 aprile prossimo, sposato e padre di un figlio, consigliere comunale di maggioranza (eletto nella lista Civica La Torre) con importanti deleghe sul fronte dell’emergenza e della ricostruzione post sisma, capo officina Lancia presso il concessionario Menchi a Piediripa (Macerata). Antonelli, nipote del comandante generale dell’Arma dei Carabinieri gen. Tullio Del Sette (sua zia è la consorte del generale, la camerinese Paola Marchetti) è stato colpito sabato scorso da un malore. Le sue condizioni hanno imposto ai medici dell’ospedale di Camerino di disporre l’immediato trasferimento con eliambulanza al più attrezzato polo regionale di Torrette (Ancona) dov’è tuttora ricoverato, in neurochirurgia.

Ad indurre Antonelli a ricorrere ai medici del presidio ospedaliero di Camerino è stata una fortissima emicrania. Tutto è avvenuto sabato, nella giornata di riposo del capo officina Lancia, nella casa di Dignano, nel comune di Serravalle di Chienti, dove lui e la sua famiglia vivono dalla ottobre 2016 quando Muccia è stata investita rovinosamente dalle scosse del terremoto che hanno devastato la provincia di Macerata. Antonelli con altri suoi familiari viveva fino ad allora in un bel palazzo, perfettamente restaurato dopo il sisma umbro-marchigiano del ’97, che s’affaccia sulla piazza principale del paese, subito completamente evacuato. Solo il 2 luglio scorso nella zona rossa è stato possibile ripristinare una viabilità di entrata ed uscita con l’installazione di un prefabbricato adibito ad ufficio comunale per le esigenze dei cittadini rimasti (circa 300, molti vivono ancora nei centri costieri).

In questi due anni, Antonelli entrato in carica con la giunta guidata dal sindaco Mario Baroni il 6 giugno 2016 proprio alla vigilia della tremenda calamità naturale, si è prodigato con eccezionale impegno per alleviare le pene dei suoi concittadini organizzando anche molti incontri aggregativi per tenere alto il comprensibilmente depresso stato d’animo della popolazione. Di recente è morta nel sonno una ventenne, ospite in una delle Sae (“accanto a questo lutto, si segnalano pure casi di anziani ma pure di giovani colpiti da malore per lo stress post sisma” dice Baroni”): nel villaggio sorto alle spalle di Muccia, una casetta era stata assegnata alla famiglia di Antonelli il quale ha tuttavia continuato a vivere sull’altopiano di Colfiorito sottoponendosi ad un pendolarismo estremo, cinque giorni su sette, tra Dignano al confine dell’Umbria a Piediripa, luogo del suo lavoro assolvendo costantemente con un sorriso e la consueta professionalità il suo impegno di responsabilità per cui è apprezzato dalla grande platea degli utenti della concessionaria (Lancia, Fiat, Abarth, Toyota, Mitsubishi). L’impegno civico in mesi vissuti dalla cittadinanza in un dramma senza precedenti, il lavoro quotidiano e tutto il resto alla fine, evidentemente, hanno fiaccato la forte fibra di Stefano .

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