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Un convegno di studi
per i 100 anni del “Piersanti”

MATELICA - Il 17 e 18 febbraio confronto tra massimi esperti al teatro Piermarini. Un momento centrale nel percorso di rinascita del museo, duramente colpito dal sisma
mercoledì 14 febbraio 2018 - Ore 14:55 - caricamento letture
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Il museo Piersanti di Matelica si appresta a celebrare i suoi 100 anni con un convegno che ospiterà relatori di altissimo livello. La due giorni, dal titolo “Il Museo Piersanti e la sua collezione”, si terrà il 17 e il 18 febbraio al teatro Piermarini ed è organizzata dal museo in collaborazione con la Fondazione Zeri e con il patrocinio del Comune di Matelica; l’evento è curato dal direttore, don Piero Allegrini, e dalla storica dell’arte Giulia Spina. Il Museo Piersanti, istituzione del Capitolo della Cattedrale di Santa Maria, conserva le collezioni di Venanzio Filippo Piersanti, cerimoniere pontificio nella prima metà del Settecento. A distanza di un secolo dalla stesura del primo catalogo da parte di don Sennen Bigiaretti, il convegno punta ad approfondire diverse tematiche riguardanti storia e collezione. Una tappa molto importante nel percorso di rinascita del Museo, colpito dal sisma e oggi parzialmente riaperto: «È importante continuare le attività di studio e valorizzazione della nostra collezione, anche e soprattutto dopo i danni subiti dopo il terremoto che ha imposto la chiusura – dichiara don Allegrini – La tenacia e l’impegno dei nostri collaboratori non solo hanno fatto sì che il Piersanti potesse parzialmente riaprire la scorsa estate, ma hanno contribuito persino a rendere ancora più viva la nostra realtà, ricca di proposte per famiglie e bambini, ma anche attenta alla conoscenza del suo patrimonio»,

Il cortile del museo Piersanti

Sul ruolo centrale del Museo per la comunità insiste anche Alessandro Delpriori, sindaco di Matelica: «Dalla riapertura il Piersanti ha ospitato un susseguirsi di iniziative come mai in passato, diventando un luogo fortemente identitario per la città. Il convegno arricchirà di contenuti questo legame, mettendo in evidenza il valore eccezionale della collezione, che comprende capolavori assoluti. Grazie agli studi realizzati – aggiunge Delpriori – si è appreso che fu Lionello Venturi, tra i padri della storia dell’arte, ad accorgersi della qualità delle opere che la famiglia Piersanti aveva donato al Capitolo della Cattedrale, suggerendo il riallestimento poi realizzato tra il 1915 e il 1918. Su questo prezioso patrimonio si confronteranno a Matelica esperti di altissimo profilo». Il convegno sarà aperto dai saluti del vescovo della Diocesi di Fabriano-Matelica, mons. Stefano Russo, del segretario generale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Carla Di Francesco, del rettore dell’Università di Camerino Claudio Pettinari e dell’assessore alla Cultura della Città di Matelica, Cinzia Pennesi. La prima sessione del sabato, moderata da Andrea Bacchi, direttore della Fondazione Zeri di Bologna, sarà dedicata alle opere di Quattrocento e Cinquecento. Giulia Spina dell’Università di Firenze approfondirà l’arte di Lorenzo d’Alessandro; Andrea De Marchi, ordinario di Storia dell’arte all’Università di Firenze, concentrerà la sua attenzione sulla Madonna di Costantinopoli e i Sette Santi di Giovanni e Gentile Bellini. Alessandro Delpriori, docente all’Università di Camerino oltre che sindaco, analizzerà la Crocifissione di Giuseppe Bastiani e Matelica durante il periodo della Controriforma.

Alessandro Del Priori, sindaco di Matelica

La sessione pomeridiana, moderata da Liliana Barroero dell’Università degli Studi Roma Tre, sarà dedicata a Seicento e Settecento. Interverranno: Silvia Blasio dell’Università di Perugia; Anna Maria Ambrosini Massari, docente all’Università di Urbino; Gabriele Barucca, già funzionario della Soprintendenza delle Marche; Giuseppe Massari, giornalista e storico. Gerardo De Simone (Accademia delle Belle Arti di Carrara) e Emanuele Pellegrini (IMT Alti Studi Lucca) presenteranno il numero speciale della rivista “Predella” dedicata al patrimonio dell’Italia centrale dopo il sisma del 2016, i cui proventi saranno destinati al restauro del trittico della chiesa di Nocria di Castelsantangelo sul Nera. Seguirà una visita alle sale riaperte del Museo. Il convegno proseguirà domenica con una sessione sulla storia del Piersanti, moderata da Andrea Di Lorenzo, conservatore del Museo Poldi Pezzoli di Milano. Importanti novità sulle vicende costruttive di Palazzo Piersanti saranno presentate dalla storica dell’architettura Anna Rebecca Sartore dell’Università di Udine, mentre Fulvio Cervini dell’Università di Firenze, a partire dal Crocifisso di Sant’Eutizio, analizzerà la fortuna dell’arte romanica durante la Grande Guerra, offrendo un’anticipazione della mostra in programma a Matelica in estate nell’ambito del progetto Mostrare le Marche. Interverranno inoltre l’archeologa Emanuela Biocco, Tommaso Casci Ceccacci, funzionario archeologo della Soprintendenza, e gli storici dell’arte Angelo Antonelli e Sabina Biocco. In chiusura, le testimonianze di Angela Allegrini, restauratrice di Matelica tra le protagoniste dell’emergenza e poi della rinascita del Museo, di Roberto Stelluti, incisore e fotografo fabrianese, e di Maria Giannatiempo Lòpez, già funzionaria della Soprintendenza delle Marche. Al termine della mattinata, il direttore Allegrini traccerà le conclusioni della due giorni.

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