facebook twitter rss

Lasciate in pace Macerata
Pantanetti: «La città non è più la stessa,
ne usciremo solo uniti»

IL PRESIDENTE del Consiglio comunale commenta la tensione che non accenna a sciogliersi in città dopo la cronaca che ne ha stravolto l'immagine. «Sarà percezione ma i maceratesi non escono più di casa come lo facevano un mese fa. Carancini si è comportato a tutela dei suoi concittadini, è un fatto innegabile». La solidarietà del Pd cittadino, la lettera di un nostro lettore e il rilancio di Repubblica
martedì 13 febbraio 2018 - Ore 14:30 - caricamento letture
Print Friendly, PDF & Email

Repubblica ha riportato l’appello di Cronache Maceratesi “Lasciate in Pace Macerata” attraverso un’intervista al sindaco

Luciano Pantanetti, presidente del Consiglio comunale

 

«La situazione mi crea uno stato di imbarazzo, così come lo crea a tutta la città. Vedo una Macerata che non è la stessa che conoscevo. I maceratesi non escono più di casa come lo facevano un mese fa, le forze dell’ordine che, giustamente, sono aumentate di numero. Sarà anche una questione di percezione, ma è inevitabile. Solo con un percorso comune la città potrà uscire fuori da questa bruttissima situazione». Il presidente del Consiglio comunale, Luciano Pantanetti, commenta così a Cm il clima cittadino. Due settimane infernali per il capoluogo di provincia. Dopo la terribile morte di Pamela Mastropietro, il raid razzista di Luca Traini e le manifestazioni che hanno diviso la piazza e messo in allarme la città, Macerata non si riconosce più allo specchio. La tensione, parzialmente sciolta dalla manifestazione antifascista e antirazzista di sabato che nonostante il rischio di infiltrati facinorosi è andata bene, resta alta. «Probabilmente la realtà è al di sotto della percezione – prosegue Pantanetti – ma è normale che sia così. Qualsiasi persona ha avuto un coinvolgimento emotivo che offusca l’analisi e le valutazioni. Macerata e il territorio hanno vissuto il terremoto, le cui ferite sono ancora aperte. Poi la morte di una ragazza, Pamela, poi una sparatoria. Quindi ha la necessità nel modo più assoluto di rientrare nei suoi canoni di normalità. E credo che il sindaco abbia fatto benissimo a lanciare l’appello per non tenere le manifestazioni, così come concordo con l’editoriale di Cronache Maceratesi “Lasciate in pace Macerata”. Carancini ha pensato alla sua comunità, si è comportato a tutela dei suoi concittadini, è un fatto innegabile. Poi che la manifestazione sia andata bene ne siamo felici e contenti. E adesso testa bassa e pedalare, rimettiamo insieme i cocci».

 

Stefano Di Pietro, segretario cittadino del Pd

NOTA DEL PD – Il circolo del Partito Democratico di Macerata «ribadisce con forza, come già comunicato con un documento ufficiale, che in questi giorni complessi e contraddittori che ha vissuto la nostra città, ha inteso ribadire la propria umana e politica solidarietà alla famiglia della giovane Pamela e alle persone colpite con colpi di arma da fuoco da un terrorista e fascista. Ha riaffermato la sua ferma posizione contro qualsiasi forma di ricostituzione del partito fascista. Ha espresso la sua volontà di riaffermare in pubbliche manifestazioni i suoi ideali di democrazia e antifascismo, esprimendo un giudizio positivo sulla manifestazione antifascista di sabato scorso, pur non avendo aderito per aver accettato l’invito del sindaco a una pausa di riflessione. In tutti questi giorni, senza nessun tentennamento, il Circolo del Pd di Macerata è stato vicino al sindaco e all’Amministrazione comunale di cui riconosce e apprezza il lavoro amministrativo e in nessuna sede ha fatto il minimo cenno a rimpasti di Giunta o ad altre azioni di verifica dei suoi componenti. Stasera ci sarà una riunione ufficiale della Direzione del Circolo con il Gruppo consiliare, il sindaco e gli Assessori del Pd in cui si preciserà ulteriormente la nostra posizione e soprattutto si deciderà come procedere in città sostenendo tutti i percorsi che perseguono la solidarietà, la sicurezza dei cittadini e le risposte ai loro principali bisogni».

LA LETTERA – Scrive Sandro Pepagna, un nostro lettore: «Come “maceratese “doc” , trasferito prima a Roma e quindi a Milano da molti anni, conservo sempre dentro di me una profonda nostalgia per la mia città, per la mia terra, dove torno ogni anno per qualche giorno. I recenti fatti verificatisi mi hanno molto colpito e Macerata non merita certo questo clamore; vorrei proprio che la “mia città” venisse lasciata vivere in pace, come ha sempre fatto, anche se con semplicità. I recenti fatti verificatisi mi hanno molto colpito e Macerata non merita certo questo clamore; vorrei proprio che la “mia città” venisse lasciata vivere in pace, come ha sempre fatto, anche se con semplicità. Tornando vorrei ritrovare i valori  di sempre. La mia gioventù mi ha lasciato dentro tantissimi ricordi, alcuni tristi, molti altri fatti di serenità e affetti indimenticabili! LASCIATE IN PACE MACERATA! Merita ben altro! »

(Fe. Nar)

Lasciate in pace Macerata

Carancini: «Clima da ultras, Macerata mai stata così»

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

Pubblicità elettorale




Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons
X