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Influenza: due morti nelle Marche,
un caso grave a Civitanova

SANITA' - I decessi riguardano persone che avevano già altre patologie. Una 60enne di Porto Sant'Elpidio ricoverata in Rianimazione. Secondo i dati della sorveglianza "Influent" comunque il numero dei malati è in diminuzione, con probabile superamento del picco
martedì 13 febbraio 2018 - Ore 21:24 - caricamento letture
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L’ospedale di Civitanova

Nelle Marche l’influenza è in leggera flessione rispetto alle settimane precedenti. Il numero dei casi è in diminuzione, con probabile superamento del picco. Ma l’andamento della malattia potrebbe rivelarsi ancora lungo e l’incidenza si mantiene al momento su livelli significativi. Attualmente si registrano 19 casi per mille assistiti. La fascia di età maggiormente colpita è quella dei bambini. Lo evidenziano i dati della sorveglianza dell’influenza stagionale “Influent”, che si basano sulle segnalazioni dei medici sentinella (rete di medici di medicina generale e pediatri di libera scelta che segnalano i casi osservati tra i loro assistiti). Dall’inizio della sorveglianza stagionale (mese di settembre), in tutta Italia sono stati registrati 530 malati gravi, tra cui 96 morti. Nelle Marche sono stati sei i casi gravi e due le morti, contraddistinte da insufficienza respiratoria e in persone adulte con precedenti fattori di rischio (obesità, diabete, malattie tumorali e cardiorespiratorie, deficit immunitari). Quattro delle persone colpite gravemente non erano vaccinate per l’influenza stagionale. L’ultima segnalazione di forma grave riguarda una donna di circa 60 anni, di Porto Sant’Elpidio, ricoverata in Rianimazione all’ospedale di Civitanova  che è stata erroneamente indicata come affetta da influenza suina. In realtà la paziente è stata colpita da un virus influenzale A/H1N1, che circola in Italia dal 2009. E’ stata trasferita in un centro specializzato per garantire il supporto Ecmo, una tecnica utilizzata per trattare pazienti con insufficienza respiratoria acuta grave, refrattari ai farmaci convenzionali. Anche in questo caso la situazione si è aggravata in seguito a preesistenti patologie, che il virus influenzale ha accentuato. I dati della sorveglianza “Influent” evidenziano che nelle Marche, come nel resto d’Italia, risultano prevalenti i ceppi di tipo B (40% dei casi circa). L’attività influenzale dell’epidemia stagionale in corso, che a livello nazionale appare come la più rilevante dal 2004, continuerà probabilmente ancora per alcune settimane. I dati epidemiologici evidenziano l’importanza della vaccinazione, che rimane il principale strumento di prevenzione dell’influenza e diventa di fondamentale importanza nei soggetti a rischio.

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