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Banca Marche, l’Unione Consumatori:
«Sequestrate 180 milioni di euro
agli ex dirigenti»

ANCONA – La richiesta presentata oggi dall’avvocato Canafoglia nell’ambito dell’udienza preliminare per il default dell’istituto di credito. Decisione rinviata dal giudice sulle richieste dell’associazione e sul rinvio a giudizio per i 16 ex amministratori della vecchia Bm
martedì 13 febbraio 2018 - Ore 22:06 - caricamento letture
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“Che il gup disponga un sequestro conservativo per 180 milioni di euro nei confronti degli indagati e della vecchia Banca Marche”. È questa la richiesta presentata oggi dall’Unione Nazionale Consumatori nell’ambito dell’udienza preliminare che ruota attorno al crac miliardario dell’istituto di credito marchigiano, dichiarato insolvente nel marzo 2016 e attualmente in liquidazione coatta amministrativa. Sull’istanza formulata dall’associazione, parte civile al procedimento tramite l’avvocato Corrado Canafoglia, il gup Carlo Cimini si è riservato. Attesa anche sulle richieste di rinvio a giudizio che i pm Andrea Laurino, Serena Bizzarri e Marco Pucilli hanno inoltrato per tutti e 16 gli indagati per reati che vanno, a vario titolo, dalla bancarotta fraudolenta, all’ostacolo alla vigilanza, al falso in prospetto.

L’avvocato Corrado Canafoglia in tribunale

Durante la prossima udienza, prevista per il 27 febbraio, inizieranno a parlare i legali delle difese, cercando di smontare il piano accusatorio mosso dalla procura, evitare il processo e sperare in un proscioglimento. Prima di entrare nel merito dell’udienza, oggi è stata affrontata una questione preliminare incentrata sulla posizione della bad bank. La vecchia Banca Marche, citata come responsabile civile, ha chiesto di poter uscire dal procedimento essendo in liquidazione coatta e quindi non avendo più  le facoltà di un soggetto giuridico. L’istanza non è stata accolta dal giudice. Poi, è stata la volta della richiesta dell’Unione Nazionale Consumatori circa la disposizione del sequestro da 180 milioni su “beni mobili o immobili, crediti verso terzi vantati a qualsivoglia titolo, compreso verso le assicurazioni stipulate per la responsabilità civile o per danni verso terzi, nonché partecipazioni societarie” dei 16 indagati e della vecchia Banca Marche. Dopo l’udienza del 27 febbraio, ce ne saranno altre due: il 13 e il 27 marzo. Tra le persone che rischiano il processo, c’è anche l’ex dg Massimo Bianconi, fresco di condanna a tre anni per corruzione tra privati.

Crac Bm: Ubi non è chiamata in causa Tutte ammesse le parti civili

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