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Centri sociali in arrivo da tutta Italia:
«Intimidazioni da Minniti,
sabato saremo in piazza»

MACERATA - Confermato l'appuntamento dalle "Realtà di Movimento delle Marche" davanti al palazzo comunale. «Sono in gioco le nostre libertà fondamentali»
giovedì 8 febbraio 2018 - Ore 11:37 - caricamento letture
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Giulia Falistocco legge la dichiarazione davanti al municipio

 

Dopo il divieto di manifestazioni arrivato dalla Prefettura, i centro sociali confermano la manifestazione anti-fascista di sabato con gruppi in arrivo da tutta Italia e anche dall’estero. «Incredibili e gravissime le parole del ministro dell’Interno. Una seria intimidazione nella scelta tutta politica di vietare la manifestazione – ha detto questa mattina davanti al palazzo comunale di Macerata Giulia Falistocco in rappresentanza delle “Realtà di movimento delle Marche – Sì tratta di una evidente sospensione della democrazia nel nostro paese,  della brusca materializzazione di un fascismo che nelle strade si esprime con le pistole e nelle istituzioni con l’imposizione autoritaria del silenzio. Il divieto dopo una tentata strage fascista di esprimere liberamente e pacificamente la propria indignazione, è un atto che non ha precedenti nella storia della Repubblica. Questo divieto è inaccettabile. L’equiparazione fascismo e antifascismo, razzismo e antirazzismo è inaccettabile. Per questo ribadiamo che andremo comunque in piazza per ripristinare l’agibilità democratica e riaffermare quanto sarà scritto nello striscione di apertura del corteo “Movimenti contro ogni fascismo ogni razzismo”. Invitiamo  tutti a non farsi intimidire dal clima creato ad arte dal ministero dell’Interno ed a raggiungere Macerata per una grande manifestazione popolare. Non è il tempo di stare a casa. Non basta esprimersi sui social. Sono in gioco le nostre libertà fondamentali. Sabato tutti a Macerata:  contro il razzismo per l’antifascismo, per la democrazia». 

Viene dunque confermata la manifestazione di sabato nonostante il divieto del ministero e la rinuncia di Anpi, Arci, Cgil e Libera. «La notizia dell’annullamento è falsa ed è un boicottaggio – dicono gli organizzatori -,  la Cgil per ragioni di posizionamento e opportunismi puramente interni hanno deciso di non partecipare, e i vertici nazionali di Anpi, Arci e Libera hanno condiviso la scelta. Ma tanti attivisti di base, sezioni e circoli territoriali anche di queste organizzazioni non abbandoneranno la piazza e saranno comunque presenti».

(g.c.)

Vietate tutte le manifestazioni, la Prefettura accoglie invito del sindaco

 

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