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Follia razzista a Macerata,
l’appello di Marchiori e Sacchi:
«Chiarezza sull’accoglienza»

L'INTERVENTO - I consiglieri di Forza Italia, che esprimono vicinanza alle sei persone ferite da Luca Traini e al Pd per l'attacco alla sede di via Spalato, chiedono «un tavolo permanente di lavoro tra amministratori di maggioranza e minoranza, forze di polizia, enti e istituzioni»
lunedì 5 febbraio 2018 - Ore 18:44 - caricamento letture
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Da sinistra Andrea Marchiori e Riccardo Sacchi

 

«Gli immigrati esclusi dai progetti d’accoglienza vanno a nutrire le fauci della criminalità organizzata. Solidarietà per i feriti da Traini e per il Pd preso di mira in via Spalato. Ma ora chiediamo l’immediata convocazione di un tavolo permanente di lavoro tra amministratori di maggioranza e minoranza, forze di polizia, enti e istituzioni e chiarezza sulla gestione dell’accoglienza». La richiesta è di Andrea Marchiori e Riccardo Sacchi, consiglieri comunali di Forza Italia. I due intervengono a seguito dei tragici eventi che hanno colpito il capoluogo in settimana. Prima mercoledì il ritrovamento del cadavere smembrato e chiuso in due trolley della 18enne Pamela Mastropietro, della cui morte è accusato lo spacciatore nigeriano Innocent Oseghale. Poi la follia razzista di Luca Traini, 29enne che ha deciso sabato di aprire il fuoco contro persone di colore a caso. «Oggi – dicono Sacchi e Marchiori – siamo andati all’ospedale di Macerata a far visita ad alcune delle vittime della follia di sabato scorso per esprimere loro solidarietà ed affermare, una volta ancora, la più netta contrarietà verso ogni forma di violenza dopo i sanguinosi episodi che la scorsa settimana hanno scosso la nostra comunità. Esprimiamo, inoltre, solidarietà ai militanti del Pd per il colpo di pistola esploso all’indirizzo della sede cittadina. La diffusa sensazione di insicurezza per le note situazioni di spaccio e degrado, già forte prima della scorsa settimana, in questi giorni è culminata in un profondo sentimento di smarrimento e di paura. Mai, infatti, nella storia della nostra città si erano verificati e ripetuti fatti di sangue così gravi in pochi giorni, tali da farci assurgere agli onori delle cronache dei media di tutto il mondo. In questo momento è necessario mantenere un atteggiamento di responsabilità. Tuttavia, se i due tragici fatti di cronaca non sono altro che effetti, è indispensabile avere piena conoscenza delle cause che li hanno generati. Al riguardo possiamo affermare che da anni, con ferma determinazione, abbiamo approfondito e portato all’attenzione delle istituzioni le molteplici questioni connesse al fenomeno migratorio, alle patologie inerenti alla fase dell’accoglienza e alla scarsa trasparenza sulla gestione dei progetti. Abbiamo sempre denunciato, altresì, il pericolo derivante dall’esclusione degli immigrati dai progetti, con conseguente abbandono dei medesimi tra le braccia di una mancata integrazione che va a nutrire le fauci della criminalità, con tutte le derivanti, immaginabili situazioni di pericolo per la sicurezza dei cittadini. Alla luce di quanto sopra, è oggi imprescindibile che le esigenze di chiarezza, giustizia, trasparenza, sicurezza e legalità, divengano “stella polare” dell’azione amministrativa del Comune di Macerata».

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