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Sorpresi a rubare al parcheggio
della pista ciclabile:
tre “topi d’auto” in manette

RECANATI – Il terzetto è stato bloccato dai carabinieri a Campocavallo di Osimo dopo un inseguimento da Chiarino dove avevano sottratto un Ipad, un portamonete con 350 euro e documenti da una Nissan Qashqai
sabato 13 gennaio 2018 - Ore 16:14 - caricamento letture
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Sorpresi a rubare su un’auto in sosta alla pista ciclabile di Chiarino di Recanati. Inseguiti e arrestati a Campocavallo di Osimo dai carabinieri del Nucleo operativo insieme ai colleghi della stazione di Filottrano. Devono rispondere del reato di furto aggravato in concorso i 2 giovani e la donna, tutti residenti in un campo nomadi di Jesi, sorpresi ieri pomeriggio con le mani nel sacco e bloccati poco dopo. Il 25enne B. S., la 32enne D. S. S., di Nola e la 54enne T. C., di Pietrasanta, alle 16,30 circa di ieri, sono stati individuati a bordo di una Fiat Bravo nell’area di sosta adiacente alla pista ciclabile di Chiarino, a Recanati, mentre cercavano di dileguarsi subito dopo aver commesso un furto su di un’altra autovettura, una Nissan Qashqai parcheggiata nella zona. Al volante della Fiat c’era il 25enne. Inseguiti, i tre, già noti alle forze dell‘ordine sono stati bloccati a Campocavallo di Osimo e dopo una perquisizione sono stati trovati in possesso di una borsa contenente l’I-Pad, il portafogli con 350 euro e i documenti del proprietario della Nissan Qasqhai. La refurtiva è già stata restituita al legittimo proprietario. Accompagnati in caserma, sul loro conto sono stati svolti ulteriori accertamenti. Gli uomini del maggiore Raffaele Conforti stanno verificando se possano essere in qualche modo coinvolti nei numerosi furti perpetrati sulle auto posteggiate anche nei parcheggi della pista ciclabile di Osimo, nell’area sosta della Confluenza, e in zona Laghetti. Le indagini sono ancora in corso. Il pm Ruggiero Dicuonzo ha disposto gli arresti domiciliari a Jesi per i tre. Alle 13 il gip del Tribunale di Ancona, ha convalidato l’arresto, rinviando l’udienza del processo al prossimo 2 febbraio, ma disponendo nelle more del giudizio l’obbligo di dimora e di permanenza in casa, nel campo nomadi di Jesi, nell’arco d’orario dalle 22 alle successive 8, sottoposti al controllo e vigilanza dei carabinieri. I carabinieri hanno redatto anche la proposta per per il foglio di via obbligatorio per tre anni dal comune di Osimo.

 

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