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Nuovo sistema di gestione musei,
hub in piazza Libertà
e accoglienza 365 giorni l’anno

MACERATA - La giunta ha approvato il progetto di partenariato pubblico privato presentato dalla società cooperativa “Sistema museo”. Sarà al vaglio del Consiglio il 22 gennaio. Al centro la valorizzazione di padre Matteo Ricci. L'assessore Monteverde: «riqualificazione dell’infopoint e della sala ex cinema dello Sferisterio, orologio astronomico come proposta di itinerario scientifico, city tour per la scoperta della città, relazione con il territorio della Marca Maceratese». In rete anche l'antica Helvia Recina e Villa Ficana. L’investimento previsto del privato è di 325.996 euro a fronte di una concessione della gestione dei beni museali per 9 anni
sabato 13 gennaio 2018 - Ore 14:03 - caricamento letture
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Una turista in visita a palazzo Buonaccorsi

 

In arrivo un nuovo modello di gestione dei musei di Macerata. L’obiettivo: «Puntiamo a un’accoglienza 365 giorni l’anno nel nome di padre Matteo Ricci» dice l’assessore alla Cultura, Stefania Monteverde. Sul nuovo modello sta lavorando il comune di Macerata, si tratta di riorganizzare e gestire i servizi museali di accoglienza, informazione e promozione di Macerata Musei, e valorizzare le eccellenze culturali della città in termini di offerta turistica. «Sono queste le finalità di Macerata Culture – spiega il Comune –, il progetto di partenariato pubblico privato in project financing, presentato all’amministrazione comunale dalla società cooperativa “Sistema museo” in Ati con la Meridiana cooperativa sociale di Macerata, approvato dalla giunta e al vaglio del consiglio comunale lunedì 22 gennaio. In caso di approvazione della delibera da parte dell’assise cittadina, verrà dato avvio alla procedura di gara alla base della quale verrà posto il progetto stesso». Su Macerata Culture, l’assessore Monteverde spiega che si tratta di un progetto «centrato sulla creazione di un hub di accoglienza in piazza della Libertà aperto 365 giorni all’anno, sulla riqualificazione dell’infopoint e della sala ex cinema dello Sferisterio come racconto permanente e multimediale della tradizione lirica, sull’orologio astronomico come proposta di itinerario scientifico, sui city tour per la scoperta della città, sulla relazione con il territorio della Marca Maceratese.

Stefania Monteverde, assessore alla Cultura di Macerata

Condividiamo pienamente l’obiettivo di puntare alla valorizzazione di padre Matteo Ricci come proposta culturale e identitaria di Macerata. Anche il Consiglio comunale ha espresso la stessa volontà e nel progetto Macerata Estroversa per la candidatura a Capitale italiana della cultura 2020, padre Matteo Ricci e le relazioni con l’Oriente rappresentano l’asset di sviluppo strategico. Un altro passaggio importante per lo sviluppo della città». Macerata Culture, spiega ancora il Comune in una nota, «propone di investire in una nuova forma di gestione integrata pubblico-privato del circuito culturale della città, di rafforzare l’immagine dell’intera offerta turistica come realtà di eccellenza per la produzione culturale, di migliorare il rapporto tra circuito culturale della città e la sua comunità, incentivando il sentimento di appartenenza e identificazione del patrimonio culturale locale, sviluppare un’attività di marketing che sappia mettere in evidenza le connessioni tra il circuito culturale cittadino e il patrimonio del territorio, stimolando la crescita di un’offerta turistico – culturale integrata e la cooperazione con gli enti locali, le associazioni di categoria e gli operatori del settore e infine di contribuire ad aumentare il numero della presenze e degli arrivi dei vari target turistici e la qualità del soggiorno a Macerata».

La proposta di project di Sistema museo prevede la creazione di un circuito culturale integrato, i cui punti di forza sono gli spazi oggetto di interventi di rifunzionalizzazione ed allestimento tecnologico dei locali dell’ex farmacia comunale in piazza della Libertà che diverranno hub Macerata Culture, con la Torre dell’orologio, il polo museale di Palazzo Buonaccorsi, gli Antichi forni e lo Sferisterio a cui si aggiungeranno in un sistema unico integrato tutti i luoghi della cultura quali il teatro Lauro Rossi, la biblioteca comunale Mozzi Borgetti, Palazzo Ricci, il museo di Storia naturale, l’antica città di Helvia Recina e l’ecomuseo di Villa Ficana. Nel progetto anche un city brand legato alla figura di Padre Matteo Ricci. L’hub diventerà una cabina di regia capace di far fronte alle diverse esigenze del turista che dovrà avere la sensazione di entrare in un luogo accogliente, specchio dello stile del territorio che lo ospita. «”Sistema Museo” prospetta infine una linea di produzione culturale pluriennale che punti sulle peculiarità e sugli importanti perni identitari maceratesi a partire dalla valorizzazione di padre Matteo Ricci – dice ancora il Comune in una nota –. L’investimento previsto da parte del privato è di 325.996 euro a fronte di una concessione della gestione dei beni museali per nove anni. “Sistema museo” è il soggetto privato che oggi nelle Marche ha anche la gestione dei sistemi museali di Pesaro e di Recanati, un’opportunità di creare sinergie positive per aumentare i flussi di visitatori a Macerata».

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