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I prof del Divini:
«Ritardi per progettare meglio»

SAN SEVERINO - I docenti spiegano che per ci vorrà più tempo per la ricostruzione dell'Itis per seguire le disposizioni delle ultimissime disposizioni antisismiche
sabato 13 gennaio 2018 - Ore 21:10 - caricamento letture
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Progetto del nuovo Itis Divini a San Severino

 

Ritardi nella ricostruzione dell’Itis Divini, sul tema sollevato dai gruppi consiliari di opposizione con una interrogazione al sindaco Rosa Piermattei, intervengono Stefano Leonesi docente dell’istituto e la dirigenza. «I ritardi nella ricostruzione dei laboratori non sono stati di natura burocratica, ma dovuti alla scelta di riprogettare strutturalmente le fondazioni in modo ancora più sicuro e in accordo con la ultimissima normativa antisismica – scrivono i professori – i muri verranno riprogettati non a mattoni, ma con grandi pannelli prefabbricati a secco che, oltre a maggiore sicurezza, rendono il livello energetico dei laboratori pari ad A più, cioè esattamente come a tutto il resto del nuovo Divini che verrà costruito». I docenti ricordano che il maggior costo di 250mila euro per queste migliorie, è stato accordato, secondo quanto riferito dal sindaco Piermattei «da Roma prima di Natale. Quindi ora il progetto esecutivo è pronto e non ha più vincoli di finanziamento: l’inizio ci hanno detto essere imminente. Inoltre il bando prevede la consegna in 360 giorni». Nel comunicato i docenti spiegano che il bando di appalto per ricostruire tutto lo storico istituto tecnico è atteso in brevissimo tempo. «Purtroppo fino alla sua uscita non possiamo far vedere il progetto (molto bello vi assicuriamo) a cui abbiamo partecipato attivamente con la nostra commissione tecnica con almeno quattro revisioni per ottenere una struttura efficiente e idonea – continua la nota – i ritardi qui non sono stati causati solo da cavilli e intoppi normativi, ma anche dall’opportunità di realizzare il progetto senza troppa fretta per rischiare di farlo poi male, spendendo sconvenientemente i soldi dei contribuenti e dovendoci poi tenere una struttura nuova, ma non aderente alle esigenze o non funzionale». Leonesi e gli altri docenti ricordano la complessità del progetto: «per il complesso “faraonico” che presto sorgerà, siamo arrivati a ben 15 milioni e mezzo di euro, un finanziamento scolastico che non ha uguali in provincia e che a questo punto aspetta solo di essere speso. Anche il bando dovrebbe prevedere la consegna della struttura addirittura entro 150 giorni dall’inizio dei lavori». Nel frattempo sono arrivati gli altri 90mila euro per la costruzione di un grande modulo per il laboratorio macchine utensili. «Ultima chicca, l’attivazione dell’indirizzo “grafica e comunicazione”, unico esistente in provincia di Macerata».

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