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Nuova Luzio verso Cesolo:
«Unica area idonea individuata»
Per l’Itis gara entro gennaio

SAN SEVERINO - Il sindaco Rosa Piermattei risponde all'interrogazione dell'opposizione e spiega che sono in corso le valutazioni per individuare dove edificare la scuola e che la zona papabile si trova passato l'ospedale. Da valutare se vi siano reperti. Il terreno verrà acquistato con i fondi donati dall'Emilia Romagna. Francesco Borioni è critico: «Vergognoso non discuterne con la cittadinanza. Convocheremo un'assemblea aperta»
venerdì 12 gennaio 2018 - Ore 12:47 - caricamento letture
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L’istituto Luzio

 

Si farà nella zona dopo l’ospedale Eustachio, in direzione Cesolo, la nuova scuola primaria Luzio. Sotto terra inoltre potrebbero esserci reperti antichi, che potrebbero allungare i tempi dei lavori. Per l’Itis gara entro fine gennaio e inizio lavori ad aprile. La conferma viene dall’interrogazione a risposta scritta, sul cronoprogramma di realizzazione della futura scuola primaria Luzio e dell’Itis Divini, presentata dai consiglieri del Centrodestra per San Severino, Massimo Panicari e Gabriela Lampa. A rispondere per iscritto il sindaco di San Severino, Rosa Piermattei. «Per la realizzazione della nuova scuola Luzio è in corso di individuazione la zona dove costruire il plesso scolastico. Il terreno verrà acquistato tramite dei fondi che sono stati donati al Comune dalla Regione Emilia Romagna – scrive il sindaco -. A tal proposito l’ufficio sisma ha predisposto uno studio di fattibilità tecnico-economica e tra le varie proposte prese in considerazione, l’unica area risultata idonea è quella situata nella prima periferia del centro abitato del capoluogo, oltrepassato l’ospedale Bartolomeo Eustachio in direzione Cesolo – continua Piermattei – parte dell’area è soggetta al vincolo archeologico, quindi, prima dell’acquisizione formale, si sta predisponendo una campagna di saggi onde scongiurare l’ipotesi di rinvenimenti archeologici che bloccherebbero la realizzazione dell’opera». Il sindaco poi spiega in un passaggio che le scuole ricomprese nelle ordinanze 33 e 35, cioè il secondo gruppo, tra cui rientrano Cingoli, Corridonia, Treia, Tolentino, Matelica, Apiro sono rimaste bloccate per le differenze di norme tra il codice dei contratti pubbliche e quanto previsto nelle ordinanze, che hanno impedito di affidare progettazione e lavori.

Il sindaco Rosa Piermattei

«Tali incongruenze sembrano siano state risolte con il maxi emendamento alla legge di bilancio approvato in Parlamento qualche giorno fa. In accordo con l’Ufficio Speciale della Ricostruzione di Macerata, si prevede di completare l’iter per la redazione del progetto esecutivo e dell’espletamento della gara di appalto entro l’anno 2018», spiega il sindaco. Riguardo all’Itis Divini, che secondo quanto riferito dal sindaco nel corso dell’ultimo consiglio comunale, dovrebbe essere pronto per l’inizio del prossimo anno scolastico, Piermattei riferisce dell’incontro a Roma con il commissario De Micheli, alla presenza del presidente della Provincia Antonio Pettinari. «Esistono due situazioni che interferiscono fra loro, e cioè la costruzione dei laboratori appaltati prima del sisma dello scorso anno e la ricostruzione della scuola – si legge nella risposta – i lavori dei laboratori, già appaltati prima del sisma 2016 dalla Provincia, non sono di fatto mai cominciati. Essi sarebbero dovuti riprendere il 28 agosto scorso, come comunicato dalla proprietà, ma a seguito delle risultanze di indagini geologiche, effettuate in esecuzione di quanto previsto dalle succitate ordinanze del commissario straordinario, si è reso necessario implementare i coefficienti di calcolo e rivedere completamente il progetto strutturale». A causa di queste modifiche, i costi sono saliti di 270mila euro, per cui la Provincia ha richiesto la copertura finanziaria al sottosegretario Paola De Micheli. Il progetto del nuovo Itis, preparato dal Politecnico di Milano, ha in fase di valutazione da parte di Invitalia le proposte di miglioramento fatte dalla Provincia di Macerata. «Da quanto è stato riferito dal commissario straordinario per la ricostruzione – spiega Piermattei -, salvo eventuali problematiche che potrebbe eccepire Invitalia circa la congruità o meno delle proposte migliorative formulate, le pubblicazioni per l’indizione della gara di appalto avverranno entro il mese di gennaio e i lavori dovrebbero avere inizio entro il prossimo aprile. Sulla base di quanto stabilito dall’ordinanza 14/2017 dell’ex commissario Errani, le opere avranno una durata di 150 giorni, per cui in linea di massima si può ragionevolmente ipotizzare che la nuova scuola sarà in funzione dal prossimo anno scolastico 2018-2019».

Francesco Borioni

Sulla risposta del sindaco, è critico Francesco Borioni, Capogruppo Il Centrosinistra per San Severino che non ritiene soddisfatte le richieste dell’interrogazione presentata e annuncia che verrà convocata un’assemblea pubblica. «L’amministrazione Piermattei non ritiene opportuno circostanziare le proprie affermazioni, e cosa ancor più grave non ritiene doveroso andarle a chiarire di fronte alla cittadinanza – dice Borioni –. La risposta alla nostra interrogazione è palesemente insufficiente e insoddisfacente. Vogliamo sapere di più, quali sono le aree valutate? Quali i criteri discriminanti? Quali le caratteristiche ricercate? Quali opzioni c’erano all’interno del territorio cittadino? Perché ricostruire e non riqualificare? Perché acquistare un’area? A quale prezzo?  Sono tanti i quesiti, i dubbi che meritano una degna risoluzione, troviamo superficiale l’atteggiamento in risposta a una questione importante per il futuro della nostra città, soprattutto troviamo sbagliato portare fuori dal centro cittadino un servizio fondamentale con tanta disinvoltura. Troviamo vergognoso il non voler discuterne con la cittadinanza. Almeno a questo possiamo rimediare noi. E lo faremo, convocando sul tema un’assemblea aperta. Aperta a chi arriva a capirne l’importanza».

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