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Emporio della solidarietà,
un market dello spreco
La merce scade sugli scaffali

SAN GINESIO - Aperto tre mesi fa, ha lo scopo di aiutare i bisognosi che devono fare domanda ai Servizi sociali dei comuni. Ma i generi alimentari restano sugli espositori: confezioni di latte a lunga conservazione e di pancarré da buttare, in scadenza farina e merendine. La struttura non sarebbe ancora entrata pienamente in funzione
mercoledì 10 gennaio 2018 - Ore 20:38 - caricamento letture
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L’ingresso dell’emporio della solidarietà

 

Latte, farina, pasta, scatolame e altri generi alimentari sono scaduti o in scadenza, fermi sugli scaffali di una struttura destinata ai bisognosi a San GinesioL’emporio della solidarietà “La sorgente” è stato inaugurato il 6 ottobre 2017 a San Ginesio nella nuova sede comunale di Villa Giuffrè. Un servizio dell’ambito sociale XVI dell’unione montana Monti Azzurri. Non un supermercato ma un luogo dove aiutare ed educare “all’alimentazione e lotta allo spreco”. Sta scritto nell’incipit del manifesto affisso nel corridoio di accesso ai locali che sono forniti di una cassa e alcuni scaffali con generi di prima necessità. Oggi a distanza di più di tre mesi le provviste destinate ai poveri del territorio (accesso previa domanda ai servizi sociali dei comuni di residenza) sono rimaste sugli stessi scaffali impolverati. Un’esperienza presente anche in altre realtà che ha l’obiettivo di fare un vero e proprio salto di qualità dalla consueta distribuzione dei pacchi alimentari alle persone e famiglie in difficoltà ad una distribuzione degli alimenti accentrata in un unico luogo, ma con il dichiarato intento prioritario di farsi carico di queste persone e famiglie per accoglierle, ascoltarle, accompagnarle, orientarle e provare a dare loro delle risposte volte a cercare di risolvere la causa del loro stato di bisogno.

Il latte uht scaduto

Sembrerebbe però che la struttura non sia ancora entrata pienamente in funzione perché nel frattempo molti degli alimenti sono arrivati a scadenza. Latte a lunga conservazione ma da consumarsi preferibilmente entro il 18 dicembre 2017 e  pancarré con la stessa data per decine di chili di prodotti. Altri come la farina e le merendine sono in prossimità di scadenza a fine mese o nelle settimane successive, insomma uno spreco già avvenuto e un ulteriore evidente rischio. Più a lungo termine la scadenza per lo scatolame e la pasta. Nonostante le festività, con Babbo Natale e la Befana, sono rimasti sugli scaffali anche delle grandi palle di cioccolato che avrebbero fatto la gioia dei bambini. Per fortuna queste non ancora da mandare nella spazzatura.

Il servizio ha (avrebbe?) caratteristiche innovative e anche l’ausilio del taxi sociale per raggiungere il luogo. Accanto all’emporio il Centro famiglia: non solo market ma orientamento e informazione su lavoro, salute, genitorialità, volontariato accesso al credito, bilancio familiare, risparmio utenze. Orario di apertura il lunedì  dalle 10,30 alle 12,30 e il giovedì dalle 15,30 alle 17,30. Coinvolte molte associazioni onlus locali per fornire i vari servizi. Al taglio del nastro il presidente dell’unione montana Giampiero Feliciotti aveva annunciato anche un successivo passo con un analogo servizio a Tolentino.

(redazione CM)

 

 

 

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