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Costretta a rapporti spinti
e indotta a prostituirsi online
A giudizio l’ex marito

CORRIDONIA - L'uomo è accusato di maltrattamenti, violenza sessuale e induzione alla prostituzione. Avrebbe preteso dalla donna di fare sesso in modi da lei non graditi e anche con l'uso di oggetti. Inoltre avrebbe ottenuto denaro da esibizioni della donna su siti erotici. La difesa respinge le accuse: «Denuncia strumentale per avere i figli»
mercoledì 10 gennaio 2018 - Ore 20:28 - caricamento letture
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di Gianluca Ginella

Avrebbe costretto la moglie ad avere con lui rapporti sessuali anche violenti o con l’uso di oggetti come falli in plastica e l’avrebbe anche fatta esibire su siti erotici prendendo parte del guadagno: un 57enne di Corridonia rinviato a giudizio per maltrattamenti, violenza sessuale e induzione alla prostituzione. La difesa: «denuncia strumentale per avere con sé i figli».

Aveva conosciuto una donna più giovane di lui di circa 20 anni, l’aveva sposata e da lei aveva avuto dei figli. In seguito la coppia si era separata, in maniera consensuale, e poi lei ha denunciato l’ex marito per una serie di presunti maltrattamenti, violenze e per averla indotta a prostituirsi. Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Enrico Riccioni, l’uomo avrebbe sottoposto la donna a continue vessazioni: le avrebbe chiesto continuamente di avere rapporti con modi non graditi alla donna. L’accusa parla di rapporti anche violenti e con l’uso di oggetti come falli in plastica. L’avrebbe inoltre minacciata di non farle più vedere i figli se non avesse assecondato le sue richieste di natura sessuale. Maltrattamenti che sarebbero avvenuti tra il 2013 e il 2015. L’uomo è anche accusato di violenza sessuale sulla donna: l’avrebbe costretta, stringendole la gola con le mani e tirandole i capelli ad avere un rapporto sessuale. Sempre secondo l’accusa avrebbe indotto la donna alla prostituzione: l’avrebbe fatta esibire on line su siti erotici a pagamento, dopo averle somministrato alcolici pur sapendo che prendeva psicofarmaci, dicendole che doveva lavorare per mantenere i figli e prendendo parte del guadagno (fatti che sarebbero avvenuti tra febbraio e ottobre 2015). Accuse che vengono respinte in toto dalla difesa che parla di una denuncia fatta dalla donna circa un anno dopo la separazione consensuale in cui i figli erano stati collocati a casa dell’ex marito della donna. «E’ palese che la denuncia è strumentale ad avere con sé i figli» dice l’avvocato Stefano Nascimbeni, che assiste l’imputato. La difesa sostiene inoltre che non vi è prova che l’uomo abbia preso denaro dalle esibizioni della donna sui siti erotici. Oggi il giudice Domenico Potetti del tribunale di Macerata ha rinviato a giudizio il 57enne. Il processo dovrà chiarire se sussistano i fatti che la donna aveva denunciato.

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