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Blitz nel casolare della marijuana:
sequestrate 500 piante
Arrestato il custode (VIDEO)

CIVITANOVA - Gli uomini delle Fiamme gialle hanno scoperto una serra realizzata all'interno del casale dove erano stati anche sventrati porte e muri. Avrebbe prodotto un quintale di infiorescenze e sul mercato avrebbe reso tra i 70mila e gli 80mila euro. In manette un 24enne civitanovese, Stefano Serafino. In corso indagini per risalire ai responsabili
martedì 9 gennaio 2018 - Ore 11:18 - caricamento letture
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L'operazione della guardia di finanza

Il colonnello Amedeo Gravina mostra le piante sequestrate

 

di Gianluca Ginella

(Foto di Fabio Falcioni)

Un casolare nelle campagne di Civitanova dove le stanze erano adibite a serra per la coltivazione di marijuana. A scoprirlo la Guardia di finanza di Macerata che ieri, dopo una attività di indagine vecchia maniera (fatta di conoscenza del territorio e pedinamenti) ha messo a segno un blitz e ha rinvenuto circa 500 piante di marijuana oltre ad un sistema artigianale per la coltivazione. Le piante avrebbero reso tra i 70mila e gli 80mila euro. In manette è finito un giovane di Civitanova, Stefano Serafino, 24 anni, trovato nel casolare e ritenuto la persona che si occupava di controllare la coltivazione e di custodirla. Ulteriori indagini sono in corso per risalire ai responsabili della piantagione illecita. Da chiarire inoltre se la piantagione fosse legata a quella trovata lo scorso 22 novembre nelle campagne del Fermano, in località Gabbiano, proprio al confine con il Maceratese. Di certo invece c’è il fatto che la marijuana era destinata a rifornire la nostra provincia.

È cominciato tutto da servizi di controllo svolti nel mondo dello spaccio che hanno portato gli uomini delle Fiamme gialle della Compagnia di Macerata (diretta dal capitano Danilo Torti) a seguire un 24enne di Civitanova, Stefano Serafino, mentre con l’auto si dirigeva verso le campagne tra Civitanova Alta e Montecosaro. Le mosse del giovane sono state seguite per alcuni giorni ed è stato visto andare in un casolare, apparentemente senza motivo. Quando i finanzieri hanno capito che nel casolare poteva essere stata realizzata una piantagione illecita hanno deciso di agire. Ieri mattina il blitz. Nel casolare, ristrutturato e dato in affitto ad una persona che la scorsa estate l’ha subaffittato al 24enne, i finanzieri hanno trovato porte e muri sventrati, finestre tappate, il tutto per creare ambienti ad hoc per la coltivazione della marijuana. Centinaia e centinaia le piante che sono state trovate e che venivano coltivate con metodi artigianali e che nel giro di qualche settimane sarebbero arrivate a maturazione. Immagini che sembravano la fotocopia della coltivazione scoperta a fine novembre in località Gabbiano (Fermo), anche se in quel caso il metodo di coltivazione era più sofisticato. Oltre a circa 500 piante (che avrebbero prodotto un quintale di infiorescenze per un valore di 70-80mila euro) i finanzieri hanno trovato anche 150 grammi di marijuana già pronta, probabilmente residuo di un precedente ciclo di coltivazione.

C’erano inoltre un sistema di irrigazione, fertilizzanti, e un allaccio abusivo alla rete elettrica (realizzato però da una mano diversa rispetto a quello del casolare tra Fermo e Mogliano). In seguito al blitz Serafino è stato arrestato e si trova ai domiciliari. Ulteriori indagini sono in corso per risalire ai responsabili della coltivazione illecita. Altro aspetto è verificare se vi siano connessioni con chi aveva allestito la piantagione di località Gabbiano. «Il problema c’è, sussiste e questa è la dimostrazione – dice il colonnello Amedeo Gravina, comandante provinciale della Guardia di finanza –. Quello della droga è un problema strutturato. Siamo certi che la coltivazione fosse destinata a rifornire il mercato locale». Nel 2017 la Guardia di finanza ha sequestrato in provincia, quasi venti chili tra marijuana e hashish e oltre duemila piante.   

(Servizio aggiornato alle 12,45)

 

 

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