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Caos Sae, sopralluogo di Borrelli
a Sarnano e Caldarola:
«Non andrò via finché non sistemano»

NELLE CASETTE - Il capo della Protezione civile nazionale ha visionato le abitazioni per i terremotati. Riunione accesa durante la prima tappa, ma sui tempi della consegna «ci deve essere stato un equivoco, la ditta dice che doveva finire i lavori il 27 dicembre». Fuga di gas in una sae già abitata, in un’altra il materasso è arrivato stamattina. (LE FOTO)
venerdì 29 dicembre 2017 - Ore 15:29 - caricamento letture
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«Abbiamo trovato piccole rifiniture fuori posto e questo scoccia, ma io sono qui per verificare di persona la situazione e non mi muoverò sino a quando tutto non sarà a posto». Così il capo della Protezione civile nazionale Angelo Borrelli ha commentato la sua visita nelle aree sae di Sarnano e Caldarola stamattina, accompagnato dal presidente del consorzio Arcale Giorgio Gervasi, dall’assessore regionale Angelo Sciapichetti, dai dirigenti regionali David Piccinini, Stefano Stefoni e dall’architetto Lucia Taffetani dell’Erap. Prima tappa le nove sae di San Cassiano di Sarnano, sotto una leggera neve.

«Esamineremo casa per casa e metteremo a posto quello che non va – ha proseguito Borrelli – si tratta di piccole rifiniture, per Sarnano siamo in attesa dei verbali di collaudo delle caldaie e degli impianti, che stanno per arrivare e poi consegneremo le case al sindaco». Versioni discordanti sui tempi di consegna. Il sindaco Franco Ceregioli aveva mostrato i verbali della ditta dove si indicava come data di ultimazione dei lavori il 22 dicembre. La consegna, poi slittata per le proteste del primo cittadino che aveva trovato l’area incompleta, era prevista per il 27. Secondo Borrelli, un equivoco. «Secondo me – dice il capo della Protezione civile – c’è stato un equivoco, la ditta aveva come ultimo giorno il 27 dicembre per montare le cose mancanti, il sindaco ha poi anticipato quello che mancava». Dopo il sopralluogo c’è stato un confronto a porte chiuse dentro una delle Sae tra Regione, Comune e consorzio. Toni molto accesi e occasione per l’assessore Sciapichetti di ribadire che la Regione, sul tema dei ritardi di consegna delle sae, è parte lesa.

Il materasso consegnato oggi in una sae a Caldarola

A Caldarola il sindaco Luca Maria Giuseppetti ha segnalato che almeno il 60 per cento delle 41 Sae consegnate ha avuto problemi agli impianti, con mancato funzionamento del riscaldamento, problemi alla trave di una casa con alcuni chiodi che sporgono dal soffitto, stamattina una piccola fuga di gas poi risolta. In un’abitazione tra quelle consegnate l’altro ieri mancava addirittura il materasso, portato oggi durante il sopralluogo. Il consorzio Arcale si difende spiegando che da progetto servono sette giorni di tempo per mettere a punto gli impianti e il loro collaudo, mentre spesso sono avvisati con due giorni di anticipo. La visita di Borrelli sta proseguendo a Pieve Torina, poi Castelsantangelo e Visso.

 

 

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