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Caos Sae, il Pd difende la Regione:
«Il bando è del 2015»

SISMA - La segreteria provinciale replica agli attacchi dell'opposizione: «il centrodestra usa i terremotati perché non ha argomenti. Palazzo Raffaello non c'entra niente con le casette e ha fatto tanto nella più grande emergenza dal dopo guerra»
venerdì 29 dicembre 2017 - Ore 19:32 - caricamento letture
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Francesco Vitali, segretario provinciale del Pd

 

«Il centrodestra ha iniziato la campagna elettorale, ma i terremotati non possono essere oggetto di polemiche di chi non ha argomenti». Così la segreteria del Pd provinciale ribatte alle critiche mosse dall’opposizione alla Regione sulla gestione dell’emergenza e, in particolare, sui ritardi di consegna delle casette. «Le Regioni non hanno scelto le ditte né le sae – ricordano i dem – La Protezione civile nazionale ha affidato la loro realizzazione ai consorzi Arcale e Cns nel 2015, molto prima del sisma». Un chiarimento per fermare, dice il partito, «il continuo, vergognoso ma soprattutto ingiustificato attacco alla Regione e al Pd sui temi riguardanti le attività legate al sisma. Il centrodestra fomenta risentimenti, preoccupazioni e paure». E che arriva anche dopo lo sfregio ai danni delle auto di servizio della Regione parcheggiate sotto la sede distaccata di Fermo: alcuni vandali hanno graffiato e lasciato scritte su fiancate e cofano di due auto con messaggi proprio riguardanti le sae, il Pd e il consorzio Arcale. «Le Regioni – proseguono i dem – non hanno scelto le ditte né le tipologie di sae e hanno dovuto aderire necessariamente allo schema di contratto nazionale oggetto di gara. Le Marche non hanno nemmeno aderito alle modifiche successive che prevedevano anticipi di pagamento ai consorzi su sae non ancora completate. Da mesi la Regione ha denunciato le evidenti inadempienze del consorzio. Anche il capo dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli ha condiviso le preoccupazioni nei confronti del consorzio Arcale».

Alcune sae consegnate a Caldarola

Il Pd provinciale passa in rassegna quanto fatto: «pur nella più grave emergenza che ha colpito questo territorio dal dopoguerra a oggi, la Regione ha garantito assistenza a tutti i terremotati, erogando una spesa di 64 milioni per gli alberghi e altre strutture ricettive e molti milioni di euro mensili per i contributi di autonoma sistemazione. Ha raccolto fondi per la ricostruzione superiori a 2 miliardi di euro ed ha già approvato piani milionari di opere pubbliche per garantire la ricostruzione, stanziando ad esempio finanziamenti (già definitivi) per la ricostruzione di ben 120 edifici scolastici. Ma soprattutto non ha alcuna responsabilità sui ritardi e sui disservizi riscontrati sulle sae. I sindaci, la Protezione civile, la Regione, il governo sono tutti a chiamati, ciascuno per le proprie competenze ad affrontare la gestione dell’emergenza. Ci auguriamo – concludono i dem – che possano collaborare in modo unitario e sinergico evidenziando le eventuali criticità che si riscontrano con l’obiettivo di risolvere i problemi a vantaggio della collettività e non solo per fare il più classico degli “scarica barile”».

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