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Caos Sae, Sciapichetti non ci sta:
«Da mesi denunciamo
le inadempienze di Arcale»

SISMA - L'assessore regionale interviene dopo lo scandalo delle consegne mancate per casette incomplete, sporche o addirittura danneggiate: Questo dimostra che le nostre contestazioni non erano un modo per scaricare le colpe sui ritardi. Finalmente anche la Protezione civile nazionale condivide le preoccupazioni e questo sicuramente farà sì che non si ripetano ancora episodi come quelli accaduti». Assicura che almeno a Sarnano la situazione sia stata risolta
giovedì 28 dicembre 2017 - Ore 19:18 - caricamento letture
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Casetta allagata a Sarnano

 

«Sono mesi che nelle opportune sedi istituzionali e sui giornali denunciamo le inadempienze di Arcale, spesso inascoltati, quasi che le nostre contestazioni fossero un modo per scaricare la responsabilità dei ritardi sulla ditta. Finalmente anche la Protezione civile nazionale condivide le preoccupazioni nei confronti di Arcale e questo sicuramente farà sì che non si ripetano ancora episodi come quelli accaduti».

Angelo Sciapichetti

E’ quanto dichiara Angelo Sciapichetti, assessore alla Protezione civile della Regione, dopo il caos che si sta generando sulla consegna delle casette. Diversi i casi denunciati dai sindaci, su tutti quelli di Sarnano, Castelsantangelo e Visso, ma anche Caldarola e Pieve Torina. Nonostante sia passato oltre un anno dal terremoto, le consegne continuano a slittare per problemi vari: arredi mancanti, casette allagate, asfaltature in ritardo, caldaie che non funzionano. Che poi molti sfollati siano voluti entrare lo stesso, questo è un altro discorso. «I fatti rendono  evidente la fondatezza delle nostre segnalazioni – continua Sciapichetti – Emblematica la situazione delle sae di Sarnano. Sono state dichiarate completate da Arcale il 22 novembre, ma da un sopralluogo congiunto di Protezione civile nazionale e Regione mancavano alcune rifiniture. Dopo oltre un mese di attesa sono bastate meno di 12 ore per sistemare la situazione, segnalata più volte della Regione e risolta oggi pomeriggio. Aracale, invece, a riprova della superficialità con la quale conduce i lavori, è intervenuta solo dopo le polemiche sui media. Stiamo affrontando la più grande emergenza dal dopoguerra ad oggi per le Marche. Abbiamo consegnato oltre 700 sae, rimosso tutte le macerie pubbliche, assistito decine di migliaia di persone in albergo e in Cas, raccolto fondi per quasi 2 miliardi di euro. Lavoriamo ogni giorno senza sosta per uscire da questa emergenza. Prendiamo atto che, invece, il centrodestra utilizza il terremoto per fini elettorali. A noi interessa risolvere i problemi dei cittadini e non cavalcare le polemiche», ha concluso Sciapichetti.

 

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