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Sisma, “busta paga pesante” da restituire
in 24 rate a partire da maggio 2018

TASSE – Il Senato ha approvato in modo definitivo la legge di bilancio 2018. Tante le norme dedicate ai territori colpiti dal sisma. Previste assunzioni a tempo determinato in deroga alle normative vigenti. Per chi ha usufruito della sospensione dei tributi è stato prorogato il termine per la restituzione delle somme
mercoledì 27 dicembre 2017 - Ore 17:06 - caricamento letture
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Il Senato ha approvato, senza modifiche, il testo definitivo della legge di bilancio 2018 (previsionale) e pluriennale 2018-2020. Un tomo di 690 pagine con 19 articoli e allegati finali. Sono tante le misure che riguardano da vicino anche le regioni colpite da terremoto già in parte approvate in prima lettura da palazzo Madama.

Macerie a Pretare (foto Vagnoni)

Tra le novità c’è l’introduzione del comma 412-vicies che ha previsto che le regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo, colpite dagli eventi sismici del 2016 e 2017, possono procedere (con oneri a carico dei rispettivi bilanci regionali), negli anni 2018 e 2019, ad assunzioni di personale a tempo determinato, anche mediante proroghe di contratti in essere, in deroga alla normativa vigente. In particolare, si prevede che possano avvalersi di personale a tempo determinato nel limite del 70% della spesa sostenuta, per tale finalità, nel 2009 (a fronte del limite del 50% previsto dalla normativa vigente, di cui all’articolo 9, comma 28, del decreto-legge n.78/2010).  Il testo approvato in prima lettura dal Senato già recava, inoltre: il differimento del termine del pagamento dei mutui dei Comuni, senza sanzioni e interessi, con decorrenza dall’anno successivo alla scadenza del periodo di preammortamento; la proroga dal 16 febbraio 2018 al 31 maggio del 2018 del termine per l’avvio del versamento delle somme sospese. E ancora: i soggetti diversi da imprenditori, lavoratori autonomi e agricoltori potranno versare le somme oggetto di sospensione, senza applicazione di sanzioni e interessi, mediante rateizzazione fino ad un massimo di 24 rate mensili (in luogo delle precedenti 9). Agli imprenditori, i lavoratori autonomi e gli agricoltori era già stata data la possibilità di contrarre finanziamenti agevolati, garantiti dallo Stato, per il pagamento dei tributi sospesi fino al 30 novembre 2017 e di quelli dovuti per il 2018. I soggetti che hanno chiesto il finanziamento per il pagamento dei tributi devono restituire la quota capitale dal 1° gennaio 2020 (dal 1° gennaio 2021 per i tributi dovuti nel 2018) in cinque anni, secondo il piano di ammortamento definito nel contratto di finanziamento. Proroga all’anno di imposta 2018 del beneficio relativo all’esenzione, ai fini IRPEF e IRES dei redditi da fabbricati inagibili a causa degli eventi sismici.

r.p.

 

 

 

 

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